Category: Cinema e teatro

Oscar Wilde: principe distruttivo

In uscita nelle sale “The happy Prince”, opera prima di Rupert Everett, che racconta l’ultima stagione del genio irlandese. Tra ironia e dramma, tra speranza e illusioni: l’ultimo ritratto di Oscar Wilde.

Il principe felice era una statua che, con l’aiuto di una rondine, si spogliò di tutte le foglie d’oro e pietre preziose di cui era ricoperto per donarle ai bisognosi. Quando Dio chiese ad uno dei suoi Angeli le due cose più preziose della città, l’Angelo portò al suo Signore il cuore del principe ed
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“The post” : inno alla democrazia e alla libertà di stampa

Recensione dell’ultimo lungometraggio di Steven Spielberg, incentrato sui giornalisti che divulgarono documenti riservati del governo statunitense, riguardanti la guerra del Vietnam.

Gli intrighi politici sono nati quando i giornalisti hanno iniziato a scriverne. O forse la stampa ha iniziato ad assolvere al suo reale mandato, divulgando oscuri giochi di potere? La vecchia storia dell’uovo e della gallina. Nel 1976 esce nelle sale “Tutti gli uomini del presidente”, pellicola incentrata su i due reporter del “Washington post”,
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Suburbicon, nuova frontiera della Black comedy

Recensione di “Suburbicon”, film impreziosito dal sodalizio fra George Clooney, in regia, e i fratelli Coen, sceneggiatori.

La vita scorre tranquilla a Suburbicon. In questo piccolo centro residenziale le strade sembrano pulite e gli abitanti cordiali. Siamo alla fine degli anni ‘50 e la middle class americana si rifugia in queste piccole oasi felici. A turbare l’idillio è l’arrivo di una famiglia afro-americana, che indigna la borghesia xenofoba e determina l’inizio di
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“Wonder Wheel”: Woody Allen ma non troppo

Recensione del dramma psicologico firmato dal regista più prolifico di sempre, con una Kate Winslet sublime.

Sono poche le certezze nella vita. Come la morte, o le tasse. O l’annuale film del regista newyorkese, che nonostante avanzi con l’età continua a dare vita alla propria arte, quanto e più di prima. Instancabile. Probabilmente anche per esorcizzare i grandi dilemmi esistenziali che lo perseguitano da sempre e che sono ricorrenti nelle sue
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