luiss – 360°- il giornale con l'università intorno http://www.360giornaleluiss.it Sun, 18 Feb 2018 20:38:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.2 http://www.360giornaleluiss.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/cropped-300px-32x32.png luiss – 360°- il giornale con l'università intorno http://www.360giornaleluiss.it 32 32 97588499 “Dunkirk” di Nolan: 9 su 9 http://www.360giornaleluiss.it/dunkirk-nolan-9-9/ Sun, 17 Sep 2017 15:51:27 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=8815 Non sarà il genere di tutti e per tutti, ma obiettivamente Dunkirk è un film stupefacente da molti punti di vista. Il primo aspetto che risalta è che, nonostante si tratti di un film di guerra, non si veda una goccia di sangue – o quasi – un must di Nolan (vedi la faccia di

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Non sarà il genere di tutti e per tutti, ma obiettivamente Dunkirk è un film stupefacente da molti punti di vista.
Il primo aspetto che risalta è che, nonostante si tratti di un film di guerra, non si veda una goccia di sangue – o quasi – un must di Nolan (vedi la faccia di Joker dopo i tre pugni sferrati da Batman nella scena cult dell’interrogatorio).
Fuori dagli schemi, come sempre.
Il film narra un episodio della seconda guerra mondiale – tra il 26 maggio e il 3 giugno 1940 – in cui 400.000 soldati britannici sono rimasti accerchiati dai nemici sulla spiaggia francese di Dunkuerqe (che dista poco meno di 50km dalle coste inglesi). La missione è quella di svuotare quanto più possibile la spiaggia attraverso navi pendolari dall’Inghilterra per evitare uno sterminio, mentre i soldati francesi fanno da scudo con trincee.
E’ una trama banale, costruire intorno delle storie per incollare alle sedie i telespettatori non è semplice, ma il regista non ha di questi problemi e, con un tocco di Memento (salti nel tempo), condito da un infallibile Hans Zimmer, ecco il Dunkirk che ci si aspettava.
Colonna sonora imponente e sempre adeguata alla scena, con questo ticchettìo di fondo continuo – classico della premiata ditta Zimmer-Nolan – lascia sempre col fiato sospeso e rende l’apprensione uno dei protagonisti principali.
I dialoghi non sono molti, giusto in un film di guerra che deve esteriorizzare il dramma e il trauma che lascia il conflitto sul viso dei soldati.
Il cast ha lavorato eccezionalmente, in particolare – al solito – Tom Hardy, ancora una volta – dopo aver interpretato Bane, villain di Batman – chiamato ad una recitazione “only eyes” per via della mascherina ad ossigeno visti i 106′ passati in volo su di uno Spitfire (aereo di guerra Britannico).
L’IMAX permette di ammirare le immense spiagge francesi decorate da soldati in fila in attesa di essere portati in salvo, oppure, di morire sotto le incessanti bombe sganciate dagli aerei nemici.
L’inarrestabile ritmo trasporta il combattimento – che non diventa mai noioso – da terra in mare, da mare in cielo, per ricominciare un ciclo continuo che alla fine si riconduce ad un solo ed unico obiettivo: la sopravvivenza.
Infine, il cinismo dei personaggi non oscura gli atti di eroismo, che in un qualsiasi film di guerra devono esistere ed emozionare; anche a costo della vita.

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La LUISS stupisce ma c’è chi non ci sta http://www.360giornaleluiss.it/la-luiss-stupisce-ma-ce-chi-non-ci-sta/ Fri, 13 Jan 2017 13:39:28 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=7946 La LUISS è l’università non statale migliore d’Italia del 2016. Questo è quanto sostiene Il Sole 24 Ore che ha pubblicato, il 2 gennaio, la sua classifica annuale delle università italiane e ha posizionato il nostro ateneo al primo posto dei non statali. La Bocconi è stata quindi “detronizzata” del suo primo posto in questa

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La LUISS è l’università non statale migliore d’Italia del 2016. Questo è quanto sostiene Il Sole 24 Ore che ha pubblicato, il 2 gennaio, la sua classifica annuale delle università italiane e ha posizionato il nostro ateneo al primo posto dei non statali. La Bocconi è stata quindi “detronizzata” del suo primo posto in questa classifica a favore, per l’appunto, dalla LUISS e questa notizia ha suscitato molte polemiche. Sui social network, sono stati molti gli studenti dell’ateneo milanese che hanno commentato la faccenda con una punta di malizia: Il Sole 24 Ore è di proprietà di Confindustria che, guarda caso, è anche proprietaria della LUISS.

Con questo semplice ragionamento, molti sono caduti nella facile trappola del sillogismo per cui Il Sole 24 Ore avrebbe incentivi a favorire Confindustria e la LUISS e quindi a falsare la classifica suddetta. In effetti però ci sono molti argomenti a sfavore di questa tesi. In primo luogo, andrebbe notato che questa classifica, che esiste dal 2014, vede l’ateneo romano al primo posto per la prima volta: nel 2014 era primo il San Raffaele di Milano e nel 2015 la Bocconi.

In secondo luogo, possiamo analizzare la questione sotto un profilo “poliziesco”. Un bravo poliziotto che indaghi su un omicidio e abbia una rosa di sospettati si deve sempre domandare a chi abbia giovato la morte della vittima. In questo caso, dobbiamo porci la stessa domanda: giova davvero a Il Sole 24 Ore una buona pubblicità per la LUISS? Ci guadagna Confindustria forse, che è la proprietaria di entrambe, ma sicuramente non in denaro quanto piuttosto in prestigio. Infatti la Confindustria e la LUISS sono entrambe organizzazioni NON a scopo di lucro. Chi si spenderebbe quindi per falsare dei dati che non fanno guadagnare soldi direttamente a nessuno?

Dopo questi ragionamenti astratti, possiamo quindi concentrarci sui dati: quali dati sono stati elaborati e come stati elaborati? Per motivi di trasparenza, Il Sole 24 Ore ha pubblicato anche la versione interattiva di questa classifica in cui sono stati spiegati in maniera sintetica gli indicatori utilizzati e le fonti dei dati elaborati, oltre ad una nota metodologica della ricerca. Sintetizzando al massimo, vengono utilizzati 12 indicatori, di cui 9 legati alla valutazione della didattica e 3 legati al mondo della ricerca.

In ognuno dei 12 indicatori, i risultati ottenuti dagli atenei sono stati messi in classifica attribuendo a ogni università un punteggio misurato in base al risultato ottenuto. Alla performance migliore sono stati attribuiti 100 punti, alla peggiore zero punti mentre il punteggio delle posizioni intermedie è proporzionale al risultato. Dai punteggi dei singoli indicatori sono state ricavate due classifiche parziali: la prima, dedicata alla didattica, utilizza i primi nove indicatori mentre la seconda, sulla ricerca, è il frutto degli ultimi tre. La graduatoria generale è stata realizzata calcolando la media dei punteggi ottenuti da ogni ateneo nelle due classifiche parziali relative a didattica e ricerca (cito testualmente la nota della ricerca).

Tralasciando la descrizione di ogni indicatore specifico (può essere facilmente consultata qui), è importante sottolineare la provenienza dei dati utilizzati. I dati sulla didattica e sulla ricerca provengono tutti da fonti legate al Ministero dell’Istruzione: Anagrafe Nazionale degli Studenti, AlmaLaurea, ANVUR. Considerati questi fatti (fatti, non opinioni o dietrologie), chi vorrebbe spiegare l’esistenza di un complotto dietro la prima posizione della LUISS nella classifica del 2016, dovrebbe essere innanzitutto in grado di mettere in dubbio l’autorevolezza di queste fonti o della metodologia utilizzata dai giornalisti de Il Sole 24 Ore.

Se qualche valido studente della Bocconi o di qualunque altro ateneo dimostrasse di essere in grado di farlo, ben venga. Fino ad allora, come è sempre stato insegnato agli studenti in LUISS, sarà meglio criticare il lavoro altrui solo se si ha sufficiente cognizione di causa.

 

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Mark Zuckerberg in Luiss: quei personaggi di cui abbiamo bisogno http://www.360giornaleluiss.it/mark-zuckerberg-in-luiss-quei-personaggi-di-cui-abbiamo-bisogno/ Sat, 03 Sep 2016 18:31:08 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=6904 Lunedì 29 agosto la nostra università ha ospitato il Q&A di Mark Zuckerberg in aula chiesa. Il Ceo di Facebook, dopo aver parlato del suo amore per la città di Roma e del terremoto in centro Italia ha risposto alle numerose domande degli studenti. Proprio sul terremoto Zuckerberg è stato più volte sollecitato durante il

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Lunedì 29 agosto la nostra università ha ospitato il Q&A di Mark Zuckerberg in aula chiesa. Il Ceo di Facebook, dopo aver parlato del suo amore per la città di Roma e del terremoto in centro Italia ha risposto alle numerose domande degli studenti. Proprio sul terremoto Zuckerberg è stato più volte sollecitato durante il corso della manifestazione. A chi gli ha chiesto un “segno” del suo interesse per i terremotati ha innanzitutto parlato del Safety Check lo strumento che serve a comunicare ai nostri amici di facebook che siamo salvi. Il fondatore del famoso social network ha spiegato come circa la metà dei residenti nelle zone del terremoto abbia usato detto strumento.  Ha anche poi annunciato la decisione di voler donare mezzo milione di euro alla Croce Rossa (non specificando però che si trattava di una donazione in spazi pubblicitari gratuiti).

Molte delle domande rivolte a Zuckerberg sono state di carattere generale sulla vita e sul modo di affrontare le sfide che questa ci porta durante il cammino. Nei suoi Q&A in giro per il mondo spesso Mark Zuckerberg deve rispondere spiegando cosa pensa del fallimento o incoraggiando gli studenti a “portare il loro cambiamento nel mondo”.  È come se la nostra generazione, la what generation, sentisse il bisogno di rassicurazioni da chi nella vita è riuscito in modo straordinario. Durante tutto l’incontro il Ceo di Facebook, ha effettivamente cercato di condividere con gli studenti italiani la sua filosofia fatta di positività e amore per il cambiamento. Anche a i pochi che gli ponevano domande più specifiche sul funzionamento o l’operato di Facebook rispondeva con toni tranquilli e con frasi piene di una grande energia positiva.

Un mondo più connesso, più veloce dove tutti possono comunicare con grande facilità: ecco il grande- e in parte riuscito- progetto di Zuckerberg. Per questo a chi gli ha chiesto se ritenesse che la tecnologia ha cambiato- e peggiorato- il modo di comunicare ha risposto con un sorriso e con una risposta assolutamente contraria sostenendo che «Se avessi pensato di rovinare la comunicazione, avrei cambiato il prodotto. La maggior parte delle persone non usa Facebook come sostituto della comunicazione reale, nulla sostituisce la realtà ma Facebook dà la possibilità di comunicare a chi normalmente non lo farebbe». Insomma delle risposte abbastanza prevedibili e su temi non caldi come ad esempio le nuove normative di privacy del famoso social network.

Eppure a pochi giorni dall’incontro è necessario interrogarci su cosa ci sia rimasto di un’esperienza come questa e sull’utilità di questi momenti. Prima dell’inizio di un anno accademico- che come tale- sarà ricco di grandi gioie e forti delusioni sentire e guardare alla storia di uomini come Zuckerberg è importante: è quasi una rassicurazione. Incontrare grandi personaggi, figure positive come il Ceo di Fb è un modo per ritrovare la speranza e la forza per affrontare un mondo sempre più complicato per noi giovani. Personaggi così- nonostante tutte le contraddizioni che possono avere- invece ci fanno credere che tutto è possibile e realizzabile con un po’ di impegno, ci spingono a metterci in gioco come ogni giorno dovremmo, sempre di più, fare da noi.

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An unexpected adventure http://www.360giornaleluiss.it/an-unexpected-adventure/ Sat, 07 May 2016 14:32:21 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=6559 To be honest, the erasmus semester here in LUISS was not on my list, it just happened unexpectedly. There was a form on the website, I filled it in, and the next thing I knew was I was chosen to go to Rome! A little surprised, a little excited, a little scared, but Rome makes

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To be honest, the erasmus semester here in LUISS was not on my list, it just happened unexpectedly. There was a form on the website, I filled it in, and the next thing I knew was I was chosen to go to Rome! A little surprised, a little excited, a little scared, but Rome makes everything worthy from the first day I arrived.

I am from Beijing, China, where most of you who are reading the passage may not visit lifelong, everything is so different from here in Rome, different languages, different people, different architectures, different lifestyles, for short, different cultures. I was curious about everything I saw for the first days. I hanged around Rome before school started, I took pictures everywhere, Piazza di Spagna is not just a piazza I’ve seen in a movie, the Colosseum is also not only alive on a book. Visiting those monuments that had been shown to me only once on pictures was an amazing experience for me. I was attracted by the ancient city. But I have to say, starting a new life in a new country is not easy, even if, fortunately, I’ve survived.

 

Hospitable Italians

I may never forget that day, I was getting on the train, someone turned over my bag secretly, when I found out, she had already taken some of my staff away, actually, I was ready to accept the fact I had been stolen, however, without expectation, the kind man next to me jumped down the train to trace the thief and got what had been stolen back by teaching the one a lesson. It is the man who made what I had lost much more valuable than it should be.

Thanks to the hospitable Italians, life becomes better and better. Knowing so little Italian in a country where English is not that prevailing, sometimes it’s hard to move anywhere, however, luckily for me, I met so many hospitable Italians who are always ready to help me out.

 

First impression on LUISS

Before coming here, I had read a lot about the university, but just as the saying goes, it is better to check it out on our own rather than hearing from others many times. Again different from the universities in China, LUISS is delicate although not that large in area, it won’t take long to walk around the campus, and the staff are really nice when they smile and nod at me greeting ”buongiorno!”. I like it when reading on the balcony with the wind blowing softly, I also like sitting on a swing and chatting freely with friends.

With several campuses, having classes means also travelling a lot from one side to another, but I was lucky to have rented an apartment really close to both viale Romania and via Parenzo. However, it can be a little annoying when you have to hurry from one class to another during lunch time, but, thanks to the school bus, there is still time for a piece of pizza.

“Hi” to the professors

Although I cannot sometimes understand their Italish(Italian English), I find the professors really nice and helpful. And I will definitely appreciate what they did for me, say, forever. I am a law student, legal system in Europe is quite different from the one in China, the construction is a little wired for me, and the treaties are really boring to keep in mind. Getting confused was quite usual for me at the beginning, luckily, the professors are patient to answer to any questions, even the simplest and the most stupid ones, again and again. I got the attached materials, the website, even the best bookstores from them, which are really useful.

They say you can never blame an Italian for being late, as it is their way of life. Classes are often a little bit late, it is not easy to adapt to it at first, but now I am enjoying it, I don’t have to rush from one class to another, especially when they are on the different campuses, I can enjoy a cup of coffee, sometimes I even have time to go to the mensa for a quick meal during lunch time. Speaking of coffee, therej are two things I cannot resist in Italy, one is coffee of course, the other one is the gelato! Italian gelato, no matter whether you like ice cream or not, you can not miss it! Really different from all the ice creams I had ever had before, it tastes the best! Okay, a little far away from the topic. Every coin has its two sides, some students may be mad at the professors for being late, but for me, it’s a good quality to take life easier. Therefore, as I am recommending, since you are here on an erasmus, then try to accept and enjoy everything you cannot change if you are not that satisfied.

Anyway, the professors in LUISS really make my life here easier and happier, believe it or not. Hope they will also be nice to my final grades.

The scary exams

I am not sure whether the oral exams are typical Italian things or just for LUISS, we don’t have this kind of scary exams anyway. It is not easy to prepare for an oral exam, I have to review everything I’ve learned during the whole semester, to read every page of the materials attached, sometimes, it can be thousands of pages only for one exam, maybe for only 5 to 10 minutes. I have to say, students here in LUISS are experiencing horrible times during exams. There’s no wonder why the reading rooms are always full.

Exams are coming, time to study!

 

Amazing Birthday Experience!!!

For all my life till now, this birthday in Rome has been the most meaningful one for me! I went to the disco dancing all night for the first time in my life with ESN, I traveled to Tivoli for the castles and waterfall with friends from Germany, I partied with friends from all around Europe during my birthday week. And the best part had to be the flag, an Italian flag with the best birthday wishes from the Italian students, I will always remember the moment when my Ele took the flag out after class, such a big surprise for me! I was so touched and moved and could not help crying out. The flag for me, is more than a gift, it’s a treasure, an invaluable one.

I make this as the last part of the article, but if it is possible, I hope there will be no end to our friendship.

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Policy Game: la parola allo staff http://www.360giornaleluiss.it/policy-game-la-parola-allo-staff/ Fri, 15 Apr 2016 13:20:51 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=6394 Dopo il via di questa mattina, continua la giornata dedicata alla prima fase del Policy Game, la simulazione dei lavori parlamentari di redazione e approvazione di un testo legislativo organizzata da ASP con il supporto del Senato della Repubblica Italiana. “Quest’anno abbiamo deciso di riproporre il Policy Game” – ci riferisce Giacomo Alessandrini, frequentante il

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Dopo il via di questa mattina, continua la giornata dedicata alla prima fase del Policy Game, la simulazione dei lavori parlamentari di redazione e approvazione di un testo legislativo organizzata da ASP con il supporto del Senato della Repubblica Italiana.

“Quest’anno abbiamo deciso di riproporre il Policy Game” – ci riferisce Giacomo Alessandrini, frequentante il secondo anno di Istituzioni e Politiche e promotore del progetto – “per via dell’entusiasmo mostrato l’anno scorso dagli studenti che hanno già partecipato; in più ci siamo impegnati a migliorare la fase preliminare al Policy Game, soprattutto per quanto concerne l’approfondimento della materia della discussione parlamentare.” Il Policy Game, pur essendo un progetto proposto dall’Associazione di Scienze Politiche è stato già in passato apprezzato anche dagli altri dipartimenti, ed eterogenei sono i gruppi formati da studenti di tutti gli anni e con molteplici formazioni accademiche.
Nel secondo incontro della giornata, la professoressa Laura Tafani e il professor Andrea Briasco, spiegano nel dettaglio la predisposizione, la stampa e la revisione dei testi legislativi, nozioni essenziali per l’attività da svolgersi nel corso della realizzazione del progetto. Nulla è lasciato al caso: il linguaggio tecnico, la creazione di novelle, il rispetto di principi come quello di costituzionalità o di competenza fra Stato e Regioni, ogni elemento si concatena all’altro nella concreta formazione di un disegno di legge.
“I testi proposti saranno quattro” – aggiunge Mirko De Martini, anche lui responsabile del progetto frequentante il secondo anno di Istituzioni e Politiche – “ovvero uno per ogni gruppo; il ventidue di aprile saranno mandati in Senato per la correzione e solo uno sarà selezionato. Infine, quest’ultimo verrà emendato dai vari gruppi ed il prossimo tredici maggio le proposte di emendamento verranno discusse e, in conclusione, sarà votato il testo finale.”

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Via al Policy Game! http://www.360giornaleluiss.it/via-al-policy-game/ Fri, 15 Apr 2016 10:30:25 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=6389 Cominciano oggi i lavori del Policy Game, il progetto lanciato dall’Associazione di Scienze Politiche (ASP) e che per il secondo anno consecutivo coinvolge in un complesso lavoro di simulazione dell’attività legislativa ordinaria decine di studenti provenienti da tutti i dipartimenti dell’Università. Il tema di quest’anno è la cittadinanza e, diversamente dalla scorsa edizione, il Policy

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Cominciano oggi i lavori del Policy Game, il progetto lanciato dall’Associazione di Scienze Politiche (ASP) e che per il secondo anno consecutivo coinvolge in un complesso lavoro di simulazione dell’attività legislativa ordinaria decine di studenti provenienti da tutti i dipartimenti dell’Università. Il tema di quest’anno è la cittadinanza e, diversamente dalla scorsa edizione, il Policy Game si è arricchito di seminari – realizzati tra i mesi di febbraio e marzo – volti a determinare una maggiore e più efficace preparazione dei partecipanti.
Nella sede di Viale Romania la prima giornata viene introdotta dal professor Nicolò De Salvo, Vicepresidente della Associazione Laureati LUISS e Consigliere presso il Senato, che dando il via ai lavori ricorda come “nonostante le difficoltà di realizzazione abbia fatto premio l’entusiasmo di chi ha creduto nuovamente nel progetto”.
E da qui è uno sciorinarsi di importanti linee guida su quello che sarà l’effettivo compito dei partecipanti: il ruolo dei parlamentari, la divisione dei lavori tra i diversi gruppi, la scelta dei presidenti e il lavoro effettivo delle commissioni deliberanti.
“Il Policy Game” –  aggiunge il professor De Salvo – “è nato l’anno scorso da un’idea di Monica Cecchi ed ha incontrato l’entusiasmo di tutta l’Associazione di Scienze Politiche e la disponibilità delle istituzioni, in particolare del Senato della Repubblica”.  Una opportunità, questa, di vivere la politica a trecentosessanta gradi, immedesimandosi nel concreto delle attività parlamentari e che, dichiara in ultima battuta De Salvo, “contribuisce ad aumentare la dimensione pratica della preparazione dei laureati LUISS, già di alti livelli”.

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Iniziate ad affilare gli acumi: arrivano gli #InnovationDays http://www.360giornaleluiss.it/iniziate-ad-affilare-gli-acumi-arrivano-gli-innovationdays/ Wed, 13 Apr 2016 07:58:12 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=6352 Un mese fa ci siamo lasciati con il seminario sul bitcoin dove ho promesso pubblicamente che molto presto LEP avrebbe presentato un evento rivoluzionario, mai visto nella nostra Università. Dopo tanto lavoro sono orgoglioso di annunciare gli Innovation Days, il primo Festival dell’Innovazione in LUISS, dove si tratteranno tre fra le tematiche più interessanti ed

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Un mese fa ci siamo lasciati con il seminario sul bitcoin dove ho promesso pubblicamente che molto presto LEP avrebbe presentato un evento rivoluzionario, mai visto nella nostra Università. Dopo tanto lavoro sono orgoglioso di annunciare gli Innovation Days, il primo Festival dell’Innovazione in LUISS, dove si tratteranno tre fra le tematiche più interessanti ed attuali relativamente al temutissimo mondo del lavoro. Nelle giornate del 18, 19 e 21 Aprile, infatti, all’interno delle aule del nostro Ateneo, parleremo in modo semplice e coinvolgente di Gambling, Social Media Marketing e VIP Management. Saranno insegnati, agli studenti LUISS presenti ai vari incontri, alcuni utili developement tools così che la loro esperienza universitaria e i loro curriculum vitae siano arricchiti di possibilità maggiori e prospettive diverse.

Questo percorso, che spero sia affrontato insieme a tante persone interessate a coltivare nuove competenze, avrà inizio la mattinata del 18, in una delle aule simbolo di Viale Romania: l’Aula Toti. A questo primo incontro prenderanno parte due alti dirigenti di William Hill e SISAL. Si parlerà della loro carriera all’interno delle rispettive società e quali sono i calcoli alla base delle scommesse sportive. Interverrà anche il Dott. Guglielmo Masci, psicologo e psichiatra perito di Gioco d’Azzardo Patologico, che, in linea con lo spirito dell’incontro, cercherà, attraverso esempi concreti, di sensibilizzare sui rischi di dipendenza in cui si incorre con le scommesse.

Il giorno seguente, alla Luiss in via Parenzo, impareremo ad usare Snapchat con i consigli della Snapchat Manager di XFactor Italia Chichi Taddeucci; riscopriremo la nostra lingua e creeremo contenuti originali nel web con la Dott.ssa Cioce di ioscrivoitaliano.it; capiremo i risvolti dell’uso commerciale delle emoticon insieme al responsabile digital marketing di Ciao Darwin 7  Gianluca Comandini e, poiché l’apprendimento non esclude il divertimento, incontreremo i fondatori di Calciatori Brutti Daniele Rosselli ed Enrico Modica.

Il festival si chiuderà il 21 Aprile nell’aula Magna della Luiss di Via Parenzo insieme al manager dei VIP, Lucio Presta, che, oltre a raccontarci come ha conosciuto, e fatto conoscere, personaggi del calibro di Paolo Bonolis, Gianni Morandi e Roberto Benigni, spiegherà quali sono i fondamenti per svolgere l’attività di management nel mondo dello spettacolo, illustrando insieme ad Amadeus e Paola Perego i segreti del successo.

È importante ricordare che, per chi parteciperà ad almeno due incontri su tre, sarà rilasciato, alla fine del festival, un attestato di partecipazione, che sarà la possibilità di rivolgere domande agli ospiti e che la partecipazione all’evento è totalmente libera, per tutti gli studenti LUISS, senza bisogno di accredito o registrazione alcuna.

L’anima del Festival affonda le sue radici nella creatività e nella scoperta delle potenzialità che sono insite in noi al fine di ampliare, incontro dopo incontro, lo spettro delle nostre aspettative lavorative, nella speranza di ispirare qualcuno ad intraprendere uno di questi percorsi professionali.12966396_10209182185819661_1249252330_n

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Erasmus: istruzioni per l’uso. http://www.360giornaleluiss.it/erasmus-istruzioni-per-luso/ Wed, 30 Dec 2015 13:35:09 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=5552 Dicembre, sinonimo di vacanze, di regali sotto l’albero di Natale, di pandori e panettoni, ma per noi studenti LUISS significa anche l’uscita del bando Erasmus. Ebbene sì, chiunque di noi voglia partire, ha aspettato questo momento da mesi. Ma cos’è il bando Erasmus di preciso? E soprattutto, come possiamo fare un’application che ci permetta di

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Dicembre, sinonimo di vacanze, di regali sotto l’albero di Natale, di pandori e panettoni, ma per noi studenti LUISS significa anche l’uscita del bando Erasmus. Ebbene sì, chiunque di noi voglia partire, ha aspettato questo momento da mesi. Ma cos’è il bando Erasmus di preciso? E soprattutto, come possiamo fare un’application che ci permetta di avere più possibilità di essere ammessi?

Noi di 360° abbiamo deciso di fare un articolo che vi permetta di fare una scelta più consapevole, dandovi qualche piccolo suggerimento, senza avere però l’ambizione di sostituire le indicazioni del bando ufficiale, che vanno lette attentamente.

Nel compilare la scelta è bene innanzitutto sapere che possono fare la domanda solo coloro che hanno una media superiore a 26/30 e che hanno accumulato un numero minimo di crediti, che cambia a seconda del dipartimento. Inoltre, è importante ricordare che spesso alcune università richiedono una media specifica, superiore a quella richiesta di base dalla LUISS.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il livello di lingua, che può essere visto come la parte determinante per l’ammissione. Infatti, oltre al livello di lingua indicato nel bando, conta molto quello che viene definito il coefficiente di aggiustamento linguistico: il punteggio dato dalla somma tra la media ponderata e la percentuale del totale dei crediti accumulati rispetto al totale dei crediti da completare entro la fine della sessione sarà aggiustato dal valore percentuale assegnato in base alla fascia del livello di lingua assegnato a ciascuno di noi dal cla, e visibile sempre sul proprio webselfservice.

Quindi, indipendentemente dalla media, un livello di inglese molto alto, come C1 o C2 può veramente fare la differenza. E’ più probabile infatti che uno studente con la media del 28 e un C1/C2 di inglese ottenga un punteggio più alto nella graduatoria di uno studente con la media del 29 ma un livello B2 di inglese. Per questo motivo, chi non avesse un livello di inglese molto alto, ma conoscesse un’altra lingua abbastanza bene, potrebbe considerare la possibilità di fare domanda per università dove i corsi non sono svolti in lingua inglese e dunque meno richieste. In più, è importante guardare se le università richiedono un livello di inglese specifico e soprattutto se richiedono un certificato di lingua ufficiale. Senza quello, la domanda per tale sede viene annullata.

 

Questi sono a nostro avviso delle accortezze che potrebbero rivelarsi utili, per il resto fatevi guidare solamente dalla curiosità, dalla voglia di imparare e di mettervi in gioco in realtà diverse dalle vostre. In bocca al lupo!

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Luiss-Nuova Aquila Palermo: assedio fallito http://www.360giornaleluiss.it/luiss-nuova-aquila-palermo-assedio-fallito/ Wed, 09 Dec 2015 19:01:45 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=5441 La Luiss, in trasferta a Palermo per la penultima competizione del 2015, non è riuscita a vincere contro la squadra di casa che ha dominato quasi tutta la partita, fatta eccezione per il primo quarto, in cui la competizione sembrava essere molto equilibrata. Dopo aver concluso il primo quarto con uno scarto di soli quattro punti

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La Luiss, in trasferta a Palermo per la penultima competizione del 2015, non è riuscita a vincere contro la squadra di casa che ha dominato quasi tutta la partita, fatta eccezione per il primo quarto, in cui la competizione sembrava essere molto equilibrata. Dopo aver concluso il primo quarto con uno scarto di soli quattro punti (18-14 per la Nuova Aquila), la Luiss ha cominciato a perdere terreno, grazie anche al palermitano Stella, che ha contribuito all’ampliamento del divario tra le due squadre guadagnandosi il titolo di miglior marcatore della partita con 18 punti segnati, staccando di poco il nostro Leonardo Marcon con 16 punti. Il secondo quarto ha quindi visto la squadra di casa allontanarsi rapidamente dalla ospite di ben 24 punti (49-25), mentre, nel terzo quarto, la Nuova Aquila ha mantenuto il vantaggio tenendo costante la differenza di punteggi concludendo a 65-41.

Durante gli ultimi dieci minuti della partita, gli sforzi della Luiss per ridurre lo svantaggio sembravano cominciare a dare i propri frutti, ma nonostante un’iniziale risalita, la stanchezza si è fatta sentire e la partita è conclusa a 87-64 per i palermitani. Probabilmente, nella formazione di questo risultato, è pesata l’assenza del capitano Francesco Faragalli, il quale ha subito un leggero infortunio alla mano, ma ciò non basta.

Giacomo Chiatti, che ha sostituito Faragalli nel ruolo di capitano in questa partita segnando ben 15 punti, ha commentato: “la Nuova Aquila Palermo è comunque una squadra forte e preparata da un allenatore molto bravo. Inoltre hanno una buona resistenza fisica, cosa che a noi manca: alcuni di noi, già dopo i primi due quarti, non tengono più il ritmo della squadra”.

Leonardo Marcon ha anche aggiunto: “questa è stata probabilmente la trasferta più difficile del campionato, sia per la distanza, sia perchè, e non è un dettaglio da poco, ormai siamo in periodo di esami. Inoltre loro hanno una maggiore esperienza e una migliore preparazione fisica e sono così riusciti a distanziarci già dal secondo quarto. Nonostante ciò sono convinto che noi abbiamo fatto una buona partita”.

360° vi invita all’ultima competizione prima della pausa natalizia che verrà giocata in casa al PalaLuiss contro il Basket Scauri domenica 12 dicembre alle 18

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Vademecum di una studentessa LUISS in trasferta a Londra http://www.360giornaleluiss.it/vademecum-di-una-studentessa-luiss-in-trasferta-a-londra/ Wed, 25 Nov 2015 09:37:48 +0000 http://www.360giornaleluiss.it/?p=5188 Se mi avessero chiesto qualche anno fa, durante la mia triennale, che cosa esattamente fosse un “Double-Degree” e se la mia Università ne avesse qualcuno in programma, avrei risposto molto sinceramente che non lo sapevo con esattezza. Guarda caso, sono venuta a sapere in dettaglio di questi programmi solo quando, due anni fa, la LUISS

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Se mi avessero chiesto qualche anno fa, durante la mia triennale, che cosa esattamente fosse un “Double-Degree” e se la mia Università ne avesse qualcuno in programma, avrei risposto molto sinceramente che non lo sapevo con esattezza. Guarda caso, sono venuta a sapere in dettaglio di questi programmi solo quando, due anni fa, la LUISS strinse un accordo proprio con il Kings College di Londra per un programma di doppia laurea, e fu quello ad attirare maggiormente la mia attenzione.

Ma cosa è esattamente un Double Degree?

In generale, si potrebbe inizialmente riassumere come “un Erasmus di maggiori proporzioni”, anche se non è esattamente la stessa cosa. Lo studente partecipante al programma trascorre il primo anno della Magistrale (o il secondo, nel caso di altri double degrees) interamente presso l’Università-partner all’estero e conclude li quello che è un vero e proprio master. L’anno successivo della magistrale è invece da trascorrere nuovamente in LUISS, dove concludere gli esami e la stesura della tesi secondo il formato italiano.

Ebbene si, perché per conseguire il tanto prezioso “doppio-titolo” è richiesta ovviamente, una “doppia tesi” ovvero un paper di ricerca scritto in due formati, sotto la supervisione di un relatore Luiss e uno del Kings. Il grosso carico di lavoro richiesto è quindi evidente, ma vi assicuro che “doppia” è anche l’esperienza che ne ricaverete.

Il processo di selezione

La LUISS offre la possibilità a 5 studenti iscritti alla triennale in Scienze Politiche o in Politics, Philosophy and Economics di partecipare al programma. I criteri per partecipare alla selezione sono molti simili a quelli per un Erasmus, ovvero una buona media e un inglese fluente, ma per gli studenti all’ultimo anno della triennale è necessario laurearsi a Luglio (sessione estiva) con una media minima di 106/110 e di iscriversi contemporaneamente alla laurea Magistrale in International Relations – Global Studies della LUISS.

L’Università e il corso

Preparatevi a rispolverare i vostri libri di filosofia politica e le vostre opinioni sui concetti di etica, libertà, giustizia, verità, morale. Il corso che andrete a seguire al Kings si propone infatti di studiare argomenti di attualità in chiave filosofica, ed è tenuto in totale da quattro professori (curiosissimi a sapere tutto di voi, a partire da dove venite fino a chiedervi da cosa vi siete travestiti per Halloween), e tra questi il coordinatore ufficiale è il noto professore e studioso di filosofia Leif Wenar.

È un corso estremamente piccolo (classi di 17-20 persone), diviso in due semestri da settembre a maggio. Le lezioni sono volte totalmente alla “in-class discussion” delle letture che i professori ti assegnano da leggere a settimana, ed è fondamentale quindi arrivare preparato a lezione per poter partecipare al dibattito. Gli esami sono tutti scritti, in perfetto format di “essay” inglesi.

Il King’s College è invece, quella che diventerà la vostra casa per l’intero anno. Vi sono quattro campus in realtà, ma tutte le lezioni si svolgono nel campus sullo Strand, che personalmente trovo il più bello: situato in pieno centro e affiancato alla Somerset House, edificio in stile neoclassico sede di mostre e concerti, è un polo vivace e pieno di attività. L’Università, oltre ad essere un vero e proprio labirinto (io stessa mi sarò persa cercando le aule almeno un centinaio di volte durante le prime settimane), offre tantissimo: un centro linguistico, due bar, due teatri e una stazione tv e radio; vi sono poi associazioni di ogni genere, da quelle politiche e culturali organizzatrici di eventi interessanti, da altre quali la “Cocktail society” per gli amanti degli aperitivi, i “KCL Free Corps” o perfino una society per gli appassionati del lavoro a maglia.

Last but not the least, una bellissima biblioteca dotata di ogni comfort (anche di docce) a 5 minuti dal campus.

“There’s no place like London”

Inutile spendere troppe parole su Londra: vivace, cosmopolita e affascinante al punto tale da attirare 57.600 italiani in totale solo tra il 2014 e il 2015 (dati Istituto di Statistica di Londra).  Una fucina di eventi inarrestabile e un concentrato di tradizione e modernità la consacrano appunto a meta più ambita per studi e lavoro.

In questa città in cui è praticamente impossibile annoiarsi, incontrerete ragazzi e ragazze dalle passioni più svariate e dalle diverse nazionalità con cui stringere rapporti speciali a livello professionale e non. Assaggerete la più vasta varietà di thè al mondo, e c’è perfino il rischio di imparare a parlare un perfetto british.l.php

Se muoversi è semplice (servizio di metro e bus di gran lunga molto più efficiente di quello di Roma), tanto semplice non è la ricerca di una casa: Londra, si sa, è tra le più costose città d’Europa, e gli affitti e il costo della vita possono essere spaventosi. Ma buoni siti e qualche consiglio da amici esperti della città e anche dallo stesso Kings College vi aiuteranno a districarvi nella “giungla” della City.

Parola di una che Londra la amava ancora prima di metterci piede per la prima volta.

 

In bocca al lupo!

 

 

 

 

 

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