Parigi, una città alla sfida del design e del progresso.

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Se pensiamo a Parigi ci vengono in mente lunghe passeggiate sugli Champs Elysees, un picnic sotto la Torre Eiffel e una visita nell’infinito Louvre per poi finire seduti ad un café parigino a mangiare una bella crepes, se possibile con un l’uomo perfetto, perché si sa, Parigi è la città delle luci ma anche la città dell’amore.
Eppure Parigi, come ogni metropoli degna di questo nome, non smette mai di offrire eventi che vanno al di là degli stereotipi per cui è conosciuta. Infatti, oltre alla moda, al cibo e ai musei, anche quest’anno, per la quinta volta, ospiterà la “Design Week Paris” dal cinque al dodici Settembre 2015.
Otto giorni, dunque, per essere immersi in mostre, dibattiti, installazioni ed eventi notturni che si dispiegano in quattro quartieri della città da Saint-Germain des Prés a Barbès/Stalingrad.
Lo scopo di questa settimana è di ospitare oggetti di design progettati per momenti diversi della vita quotidiana ma tutti collegati dal filo rosso dell’aggettivo “prezioso”.

I partecipanti saranno più di trecento ed il progetto è stato elaborato in parallelo allo sviluppo del salone “Maison&Objet”.

Inoltre, nell’esibizione di “now! le Off” a Les Docks- Cité de la Mode et du Design ci sarà “l’International Design Award”, che dà la possibilità ai nuovi designers e ai giovani talenti di promuovere il loro lavoro. Questi partecipanti avranno inoltre la possibilità di prendere parte al “Rado Star Prize France Contest” che mette in palio 5000 euro per il vincitore e al “Jacquart Design Trophy Contest” che sceglierà il vincitore sulla base della creatività, della realizzabilità e della rilevanza del marchio e dell’immagine.

Infine sarà possibile ammirare esposizioni tematiche, come “J’aime le lin”, tessuto da sempre utilizzato per i prodotti di moda e di design, e boutique di stilisti accuratamente progettate, come quella del giapponese Y’s Yohji Yamamoto progettata da Jean Nouvel.

La Paris Design Week lascia però spazio anche a riflessioni e dibattiti sull’ambiente e sull’ecosostenibilità, per esempio attraverso il documentario “La ville durable made in France.”

Un’occasione unica, dunque, per scoprire Parigi sotto una nuova sfumatura ed essere immersi in uno spazio pieno di stimoli, innovazione ma anche idee che riescano a promuovere un equilibrio tra il progresso e il rispetto per il mondo in cui viviamo.