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Non più la mela della discordia. In questo caso la minigonna della discordia. Zara ci è cascata di nuovo ed è finita ancora una volta nella bufera. Ma procediamo con ordine. Chi di voi non ha sentito parlare almeno una volta di Pepe the frog? Questa simpatica rana antropomorfa nacque da un’idea di Matt Furie nel 2005 ed ebbe così successo che poi è diventato il meme più utilizzato su Tumblr, Reddit e poi Instagram. Tuttavia il successo gli è costato caro visto che poi la sua immagine è stata sfruttata da gruppi di estrema destra. Pepe così è diventata razzista, sfruttata per diffondere l’ideologia della supremazia della razza bianca, tanto che è finita nella lista dei simboli dell’odio stilata dall’Anti-Defamation League, organizzazione americana nata per combattere l’antisemitismo. Infine, nei tempi più recenti la povera rana è stata utilizzata dal movimento Alt-Right per spingere a votare Trump.

 

 

Purtroppo però qualcosa deve essere sfuggito agli stilisti di Zara che hanno avuto la brillante idea di cucire su una minigonna una rana molto simile alla povera Pepe e così è scoppiata la polemica: nel giro di pochi giorni l’azienda spagnola è stata costretta a ritirarla dal commercio. Crederete che sia stato un caso isolato e invece questo è solo l’ultimo dei tanti flop che hanno segnato la storia della casa di moda spagnola. Solo l’anno scorso infatti l’azienda ha dovuto ritirare una maglia che riportava la scritta “are you gluten free?” che aveva scatenato le polemiche di tutti i celiaci del mondo che si erano sentiti offesi e nel 2014 ancora un’altra “svista”: l’azienda mise in commercio per la collezione bimbo una maglia a righe bianche e blu con una stella gialla sul petto che ricordava le divise dei campi di concentramento. Infine nel 2007 un altro tragico errore; tra le tante borse della collezione una attirò particolarmente l’attenzione: tra i fiori e le biciclette cucite sulla borsa spuntava una svastica. Sì, avete letto bene. Inutile dire che anche questa fu ritirata immediatamente dal commercio.

Nonostante l’azienda spagnola si sia trovata spesso al centro della polemica, va riconosciuto che si è dimostrata molto vicina a questo tipo di tematiche, correndo subito ai ripari, anche nel caso di polemiche forse sterili: in effetti a parte casi inequivocabili, l’opinione pubblica è stata forse troppo dura con Zara, andando a ricercare somiglianze, delle volte in maniera forzata, con simboli che ricordano momenti tragici del passato. L’azienda ha rimediato subito in tutte le occasioni ma c’è da chiederselo: sensibilità eccessiva o polemica giusta? Noi intanto aspettiamo la prossima.

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editor

Caporedattore Lifestyle Web per l'A.A. 2017/2018