Contatti

Viale Romania, 32 - 00196 Roma - Italy

Sentiti libero di contattarci!

Un vecchio politico cena solo su un tavolino del Girarrosto di via Veneto, la televisione manda una melensa cover di Imagine di John Lennon. La sogliola stavolta è più sciapa del solito. La melodia triste arriva alle mie orecchie mentre passeggio verso Muro Torto, una cover così triste che sembra quasi messa apposta per allontanare i possibili clienti. I giorni d’oro di Via Veneto non sono mai stati lontani come oggi, in pochi si ricordano ancora di quelle nottate e di come quella Roma bene, durante gli anni Settanta/Ottanta, si sapeva divertire. Sono soprattutto gli americani a vivere ancora di questo fascino, si sbronzano e ordinano tutto ciò che c’è sulla carta. Si riconoscono facilmente dal loro naso rosso paonazzo come quando si ha freddo.

La via pullula di uomini in giacche lunghe, sono gli aguzzini dei night, stanno lì e lasciano i bigliettini per i locali appena dietro l’angolo. Si trova davvero di tutto, sono scene crude per chi ne ha viste tante. Entra anche qualche “bravo” ragazzo alla ricerca di cocaina e sesso facile, provando a darsi un’aria diversa, più vissuta. Vuole provare il gioco dei grandi e vedere se può far male. Neppure gli splendidi palazzi sembrano avere più niente da dire, sfoggiano superficialmente il loro lusso e la loro ricchezza, rincorrendo un passato lontano. Sono le ultime macerie di una Roma che faceva tendenza e che prima era il teatro di ogni notte brava. Oggi però, oltre la facciata di nastrini e bei vestiti, rimangono solo i volti femminili ancor più finti e ingannevoli del menù dei ristoranti.

Arrivo alla fine della via e ho come l’impressione di essere su un set cinematografico: una scenografia talmente kitsch e anonima da non poter essere reale. Riesco a vedere le rughe e le imperfezioni di questa storica via, che prima rappresentava per molti un modello di mondanità esclusivo e invidiabile, ora invece mi appare come una realtà estranea, quasi impossibile da comprendere. Dietro la splendida sagoma dell’Excelsior resta solo la nostalgia degli addetti ai lavori e degli intramontabili habitués. Io sono arrivato alla macchina e nel frattempo la cover è finita. Il signore seduto al tavolo fa segno di volere il conto. Il cameriere fidato si avvicina e gli domanda: “Non desidera altro, onorevole?”.

Share:

contributor