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Un po’ di giorni fa, con Giovanni Orsina, si è parlato di centrodestra. Oggi invece trattiamo delle sorti del centrosinistra italiano con Tommaso Labate, laureato Luiss e giornalista de “Il Corriere della Sera”.

Secondo te un partito a sinistra del Pd è possibile con Civati?

E’ evidente che si strutturerà in maniera ancor più marcata rispetto alla distinzione nazionale con Sel un partito di sinistra ma con un leader come Maurizio Landini. E’ quasi geometrico che se Renzi punta ad un partito della nazione è evidente che si favorisce il rafforzamento delle ali a sinistra come Landini e a destra con la Lega di Salvini.

E’ credibile però che un leader come Landini scenda veramente in campo?

Penso soltanto che quello che crescerà lo farà intorno a lui come un deus ex machina. D’altronde c’è stato un sommovimento di sinistra all’inizio degli anni 2000 che si era concentrato intorno alla figura di Sergio Cofferati, senza che quest’ultimo lasciasse la CGIL.

Fino a quando nel Pd potrà continuare questo tira e molla, scissione si scissione no?

Probabilmente questo tira e molla non conviene nei sondaggi e nel gradimento. Un partito che si divide non fa bene agli elettori. Bisognerà far passare del tempo, fino a primavera almeno, per vedere se Renzi andrà al voto anticipato. Se avvenisse, si creerebbe una scissione, sennò le tensioni rientreranno.

Durante l’assemblea Pd ci sono stati dei richiami all’Ulivo…

Renzi ha ragione quando dice che l’orologio della storia non può essere mandato indietro, ma sbaglia quando dice che l’Ulivo fu soltanto male: l’Ulivo rappresentò una stagione, complice la congiuntura internazionale favorevole, che portò il debito pubblico ad una cifra molto bassa a confronto di oggi.

Secondo te per la corsa al Quirinale, quanto può essere determinante il patto del Nazareno?

Se il Pd e Forza Italia sono riusciti ad eleggere lo stesso presidente della Repubblica senza un accordo organico, non si capisce perchè non debbano farlo ora.

Facciamo una piccola invasione di campo nel centrodestra: Salvini è un avversario credibile per Renzi?

Salvini per ora è un personaggio più televisivo che politico. Loro provano a prendere le distanze dalle posizioni di Forza Italia che fa il patto del Nazareno,eppure nelle regioni Lombardia e Veneto, per non parlare dei comuni, sono insieme. Al momento quindi l’opposizione è più mediatica che politica. Non dimentichiamo però che i voti del successo di Renzi sono moderati. Se i moderati riescono a riprenderli anche in parte, è ovvio che il centrodestra darà filo da torcere a Renzi.

L’asse Fitto-D’Alema anti Nazareno: fantapolitica o realtà?

L’elezione del presidente della Repubblica sarà più simile ad un conclave che ad una normale elezione. Aspettiamoci nel segreto dell’urna le alleanze più allucinanti ed improbabili.

 

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