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Se mai vi fosse capitato di cimentarvi nella lettura di almeno un paio dei miei articoli, la probabilità che questi parlassero di nuoto o di altri sport natatori è sicuramente molto alta. Per questa ragione mi ero ripromessa di non parlare di nuoto anche in questa rubrica, lasciando il dolce compito ai miei colleghi della redazione sport. Tuttavia, proprio due giorni fa il Coni ha nominato Federica Pellegrini come la nuova portabandiera e la puntualità di questa decisione, in precisa corrispondenza con la pubblicazione della puntata della rubrica non può essere che un segno del destino. Perciò rompendo la promessa che avevo fatto a me stessa, vi accompagnerò nell’immersione.

Per quanto riguarda il nuoto propriamente detto sono già nove gli atleti che possono per certo volare in Brasile. Oltre agli ormai conosciuti Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri, ricordiamo la nuova stella Martina Carraro, esecutrice del sesto tempo mondiale annuale nei 100 metri rana (siglando il nuovo record italiano), e il “risorto” Luca Dotto, che sembra sostituire l’infortunato Marco Orsi. Da notare il successo di Gabriele Detti, fondista finora sempre all’ombra di Greg, che sbanca agli assoluti di Riccione con un poker di 200, 400, 800 e 1500 metri stile libero, mostrando di essere tanto in forma da vincere anche gare non propriamente lunghe. Tuttavia per definire la spedizione italiana a Rio dobbiamo ancora aspettare gli europei di Londra, ultima possibilità per gli atleti di qualificarsi.

Passando invece al nuoto sincronizzato lo scorso marzo la squadra italiana ha strappato il pass qualificandosi terza alle manifestazioni preolimpiche di Rio. Un grande successo per la squadra, che firma così la quarta partecipazione pentacerchiata italiana, dopo la pesante assenza delle ultime due edizioni. Anche il duo composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro si qualifica per Rio grazie ad un secondo posto dietro la ancora irraggiungibile coppia spagnola. Soddisfatto tutto lo staff, che ha lavorato per l’obiettivo comune di permettere alle ragazze di giocarsi le proprie carte in quel di Rio.

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L’altra disciplina acquatica di cui l’Italia è una grande protagonista è quella dei tuffi, da trampolino e piattaforma. Quella di Rio sarà l’ultima Olimpiade contesa da Tania Cagnotto, che con il primo posto ottenuto ai mondiali di Kazan della scorsa estate, fa ben sperare. La campionessa italiana ha da poco vinto un argento alle World Series dietro la cinese He Zi e un ulteriore argento con il tuffo in coppia con Francesca Dalappè. Rio sarà sicuramente la migliore occasione per tentare ancora una volta di strappare la medaglia dal collo della cinesi. The last but not the least la pallanuoto azzurra sembra andare a gonfie vele. Il Settebello (la nazionale maschile), vice campione olimpico in carica, si è qualificato per Rio lo scorso 8 aprile vincendo ai quarti di finale del Preolimpico contro la coriacea Romania. Lo stesso pass era stato ottenuto pochi giorni prima dal Setterosa (nazionale femminile) al trofeo di qualificazione di Gouda.

Insomma ci pare che la decisione del Coni di scegliere la nuova portabandiera nel ”vivaio” acquatico sia sintomo dell’altissimo livello che gli azzurri hanno raggiunto in queste discipline. Federica Pellegrini è senza dubbio uno dei visi più conosciuti dello sport italiano. La tenacia e la sua continua obiettività, oggetto spesso di tante critiche, fanno di lei la persona che più di ogni altra ha permesso ad uno sport puro, non ancora insozzato dal potere dei soldi, come il nuoto ( con tutte le sue discipline) di valicare la soglia della popolarità. Non possiamo che esserne fieri.

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