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A meno di 50 giorni dalla data prevista per l’elezione del sindaco di Londra, la campagna elettorale entra finalmente nel vivo, coinvolgendo la comunità dei cittadini europei nella Capitale, il cui voto è determinante. I due candidati per i principali partiti britannici, Zac Goldsmith per il Tory e Sadiq Khan per il Labour, hanno incontrato i cittadini europei  in due differenti serate tenutesi, non a caso, l’una dietro l’altra, il 16 e 17 marzo. Due serate nelle quale ha inevitabilmente tenuto banco il tema del Brexit, un argomento sul quale i due candidati hanno posizioni opposte.

Sadiq Khan è apertamente a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea e fa dell’Europa il vero e proprio “collante” del suo discorso. Rimanere nell’Unione, avverte Khan, ha un’importanza cruciale per la capitale, che deve molto ai tantissimi immigrati che le conferiscono la sua fama di città cosmopolita e contribuiscono positivamente all’economia del paese. E’ noto quanto la questione dell’immigrazione stia particolarmente a cuore a Sadiq Khan, musulmano e figlio di immigrati pakistani. Per Khan non è importante il background di una persona – “Se spendi dieci minuti a Londra, sei un londoner” dichiara convinto – quanto più lo è invece il contributo che essa può apportare alla società, l’impronta che può lasciare.

Il candidato Labour ha incontrato il gruppo di cittadini UE di Londra nella serata del 17 marzo all’Anatomy Lecture Theatre del Kings College London, un evento ad entrata libera organizzato con l’aiuto della Italian Society del King’s College e promosso dal PD Londra e da Ivana Bartoletti, politica italiana candidata a un seggio della London Assembly. Tra il pubblico non solo studenti, ma anche molti esponenti di associazioni europee, tantissimi italiani (ai quali Sadiq Khan si rivolge spesso durante il suo discorso) ed un buon numero di giornalisti.

Nel botta e risposta con il pubblico si parla anche di servizio sanitario, di trasporto pubblico (che Khan definisce il più costoso in Europa), di ambiente. Si parla di crisi degli alloggi e anche diriciclaggio di denaro sporco, di cui Londra, dichiara apertamente Khan, ne è la capitale mondiale.

Atmosfera e location completamente diverse per il candidato Tory Zac Goldsmith, che ha incontrato gli iscritti al partito e potenziali elettori la sera prima (16 marzo). Il sontuoso Millennium Hotel a quattro stelle nel quartiere di Mayfair è stata infatti la sede scelta da alcune associazioni di conservatori europei – tra le quali il German, Swiss and Austrian Group e la “ Italian Conservatives” gestita e fondata dal DJ ed Event Organizer Chris Vinante – per accogliere il loro candidato in un’atmosfera di festa e socializzazione con tanto di catering italiano ed esibizione del tenore Yuri Sabatini.

Anche il candidato Tory si dimostra molto self-confident e preparato, disponibile a rispondere, anche in maniera molto informale, alle domande del pubblico, oltre che a concedersi a foto e selfies. Tra i punti del suo discorso, molto breve ma preciso, Goldsmith sottolinea ancora una volta il suo impegno per l’ambiente, per la costruzione di nuove abitazioni e per un trasporto pubblico più efficiente. Immancabile la domanda del pubblico sulla sua posizione a tema Brexit, ma il candidato risponde con molto riserbo come il suo parere “non dovrebbe essere giudicato rilevante per le elezioni del sindaco di Londra”.

L’atmosfera e l’organizzazione delle due serate confermano l’enorme differenza nel background e negli obiettivi stessi dei due candidati, caratteristica che rende tali elezioni particolarmente interessanti. Nonostante entrambi concordino sui prezzi delle case troppo alti e aspirino a fare di Londra la capitale più green, le visioni di Sadiq Khan e Zac Goldsmith non potrebbero essere più diverse.

Nei sondaggi, Khan è leggermente in testa su Goldsmith (il sondaggio più recente gli da un vantaggio di 7 punti), ma la partita da giocare è ancora lunga. Mancano meno di due mesi al 5 Maggio 2016, data delle elezioni, e i 550,000 cittadini europei (non britannici) presenti a Londra e ammessi al voto sono sicuramente un bersaglio su cui entrambi i candidati devono puntare con decisione per assicurarsi la vittoria.

@AgostiniMea

“Articolo precedentemente pubblicato su www.londraitalia.com, ripubblicato con il permesso dell’editore” 

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