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Appena cominciata la partita di calcio Roma-Feyenoord, la calma silenziosa che sovrasta il piazzale di fronte allo stadio Olimpico della Capitale porta con sé un che di agghiacciante e misterioso. Basta infatti aguzzare di poco la vista per notare le forze dell’ordine che, dispiegate tutto intorno alla struttura, si preparano in tenuta anti-sommossa ad affrontare una nuova possibile ondata di barbari rabbiosi. La stessa che ieri notte poco dopo la mezzanotte ha partecipato con dovizia d’efferatezza allo scontro con le forze dell’ordine avvenuto a Campo de Fiori: 6 agenti sono rimasti gravemente feriti ed un numero imprecisato di tifosi ha subito gravi lesioni. Queste teste calde, assai poco rispettose dell’ordine pubblico, sono solo una piccola parte degli olandesi dell’ampia tifoseria della squadra di calcio del Feynoor, in tutto circa 6000, che nella giornata di ieri ha raggiunto in pullman la nostra Capitale per assistere ad una delle partite già etichettate come tra le più pericolose di questo campionato di Europa League.

L’esiguità della loro presenza rapportata ai connazionali in trasferta non basta però ad impedirgli di movimentare la nottata romana di ieri. I vandali hanno lanciato bottiglie e bombe carta su Campo de Fiori, spaventando turisti e residenti, e hanno proseguito i tafferugli nel tardo pomeriggio di oggi, bivaccando ubriachi, lanciando bombe carta e fumogeni a Piazza di Spagna e dintorni, danneggiando (seppur non gravemente) la fontana del Bernini che, a contare il vetro rotto, i vari oggetti e le bottiglie d’alcool disperse nelle sue acque, quasi sembra apparire sotto gli effetti di un fotomontaggio. Molti di loro sono già stati identificati, grazie anche alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, altri ancora già arrestati a partire dalla tarda nottata di ieri. A fare da emblema all’ennesima guerriglia calcistica ospitata dalla Capitale resta ormai solo la bellissima “barcaccia” di Piazza di Spagna divelta e sfregiata, abbrutita e sconsacrata al ricordo dei cittadini romani, frutto di un odio ubriaco proveniente da vandali stranieri che si abbatte con violenza su chiunque intralci il suo cammino, che irride la nostra storia e appartenenza.

Tutto ciò è accaduto prima ancora che la partita cominciasse. Mentre questi uomini – più di mille – combattevano la loro barbara guerra per una barbara causa, nessuno dagli spalti di quel campo di calcio aveva ancora udito rimbombare il fischio di inizio. La partita la stanno giocando in questo momento. Con questo non voglio dire che da ora, a partita in corso, sarebbe in qualsiasi modo più giustificabile uno qualsiasi degli eventi accaduti, ma sicuramente il risultato di questo incontro calcistico si colora di una responsabilità che questi violenti hanno voluto dargli, ma che 22 uomini pagati milioni di euro non sono sicuramente in grado di sostenere.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha nel frattempo già puntato il dito sull’operato di Prefettura e Questura: come se qualcuno dei poliziotti avesse avuto qualche reticenza o negligenza nel sedare gli hooligans che minacciavano l’incolumità anche di turisti e commercianti, attoniti spettatori degli scontri. “Chi rompe paga” : é stata questa la frase di esordio del Sindaco nella telefonata all’ambasciatore olandese, al quale ha tenuto a precisare che il nostro Paese chiederà un congruo risarcimento per i danni subiti.
Sta per terminare la partita e in quello Stadio, secondo dati ufficiali della Digos, sono seduti circa cinquemila tifosi olandesi, scortati fino all’ingresso con dei pullman, partiti dal punto di raccolta organizzato alla buona in Piazza Canestre. Secondo la Questura i tifosi non sono stati collaborativi: allo Stadio pretendevano di andarci a piedi. Dal Paese dei tulipani arrivano intanto dichiarazioni basite. Mentre il Club calcistico si difende e afferma di aver setacciato ogni sedile prima che partissero le carovane della trasferta, la Polizia olandese diffonde i dati di alcuni hooligans che avrebbero raggiunto autonomamente la capitale passando dal Belgio, per evitare di fare il biglietto e sfuggire così anche ai controlli.

Arrivano però anche alcuni dati positivi: da ieri sera 8 uomini tra i processati per direttissima sono stati condannati a sei mesi, pena sostituita con il risarcimento di più di quarantamila euro; altri 4 se la sono cavata con il divieto di dimora e qualche obbligo risarcitorio; infine ci sono gli ultimi 11 di oggi, cui hanno destinato dai 6 agli 8 mesi di galera.

La partita sta per terminare. Chi abita nei pressi di Ponte Milvio riesce a sentire e vedere chiaramente gli elicotteri che sorvolano la zona. Non so voi ma io la partita stasera ho deciso di non guardarla; e tifo la Roma, ovviamente.

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