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Da quando ho iniziato questo meraviglioso viaggio, figurato e non, tra le più belle tifoserie del Globo, nei giorni passati tra un articolo e l’altro setacciavo il web per trovare il successivo passo di questo splendido valzer. Questa settimana mi sono imbattuto in un video da brividi, capace di commuovere e di far capire quale davvero sia il senso di appartenenza di un giocatore o di un tifoso ad una squadra speciale. Il set di questo video era il Celtic Park di Glasgow, e sebbene la partita fosse “solo” un’amichevole di beneficenza per l’addio al calcio giocato di Stiliyan Petrov (centrocampista Bulgaro con 312 presenze per i Biancoverdi, capace di battere anche la leucemia nel corso della sua carriera), la cornice è da urlo, e ve ne accorgerete.

Il Celtic Football Club viene formalmente costituito il 6 Novembre 1887 in una Chiesa Cattolica da un frate marista chiamato Padre Walfrid. Il nome Celtic deriva dalle popolazioni Irlandesi stanziatesi nell’East End Scozzese dopo la Grande Carestia (1845-49). Insieme alla squadra nacque immediatamente un’accesissima rivalità, una tra le più sentite nel mondo, tra il Celtic e i Rangers. La rivalità non è banale, la stracittadina non è l’unico motivo di contrapposizione dei due Club con annessi tifosi. La più grossa differenza è già connaturata al territorio e alla città di Glasgow; la rivalità va oltre lo Sport e il Calcio, ma arriva a toccare religione e politica. Cattolici contro Protestanti, Indipendentisti contro Unionisti, Celtic contro Rangers: è l’Old Firm, una partita di cui Henrick Larsson, ex giocatore di Barcellona e Celtic, disse: “Dimenticate El Clasico, niente è comparabile al pazzo Old Firm!”, un derby disputato in totale 400 (!!!) volte, and counting…

Celtic e Rangers si sono praticamente divisi, dalla fondazione della Scottish Professional Football League, ogni campionato disputato vincendone 99 su 118 complessivamente disputati. Nonostante i Rangers siano leggermente in vantaggio sul campo nazionale, il Celtic può vantare nei confronti degli acerrimi rivali una Coppa Dei Campioni vinta a Lisbona contro l’Inter del Mago Herrera, già allora con una marea biancoverde a sostenere i giocatori in campo. Ma la notte di Lisbona del ’67 se vogliamo è stata la prova generale della vera e propria invasione Celtica avvenuta nel 2003 a Siviglia in occasione della finale di Coppa UEFA contro il Porto di un giovanissimo Mourinho: 80mila tifosi biancoverdi invasero la città Andalusa, la maggior parte dei quali chiaramente senza biglietto, anche solo per far sentire il loro affetto alla squadra che era arrivata alla fine di una cavalcata trionfale che li portò all’atto finale. La serata, purtroppo per loro, non fu così buona come le intenzioni dei tifosi al seguito visto che il Porto vinse 3-2 ai supplementari e il Celtic dovette accontentarsi dei riconoscimenti della FIFA e della UEFA per il comportamento e la passione dei propri tifosi durante tutto il torneo.

Come storicamente capita in quella splendida parte del mondo in cui il Football è stato inventato, le tifoserie sono abbastanza calde, incandescenti, ma soprattutto innamorate ed estremamente musicali. Quella del Celtic non è sicuramente da meno: l’inno ufficiale è una canzone di Rod Stewart, cantante britannico di origine scozzese ma soprattutto tifoso sfegatato del Celtic che ha il privilegio di essere titolare di un posto d’onore a lui dedicato per la vita a Celtic Park. Per quanto quella canzone sia l’inno ufficiale ed istituzionale della squadra, i tifosi sono innamorati di un’altra canzone, esattamente come poco lontano da lì, lo sono i tifosi di una squadra in maglia rossa che gioca ad Anfield (ma questa è un’altra storia di cui sicuramente parleremo più avanti). La canzone in questione è del 1963, cantata da Gerry and The Pacemakers e rifatta da decine di artisti di fama mondiale, diventata un inno per decine di squadre del mondo, Celtic compreso. Come molti di Voi sapranno, la canzone è You’ll Never Walk Alone ed è il sottofondo del video che mi ha portato a scegliere il Celtic come tappa di questo viaggio, insieme alla sua storia, alla splendida e controversa rivalità coi Rangers, ma anche grazie ad una frase di uno storico presidente biancoverde, Sir Robert Kelly, che un giorno disse: “Il Celtic Football Club è molto più di una squadra di calcio. Per molta gente è uno stile di vita.”.

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Caporedattore Sport Cartaceo per l'A.A. 2017/2018