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Si conclude un altro weekend di grande calcio, condito da una Premier League avvincente, dallo scivolone in Bundesliga del Bayern Monaco e da una Serie A che non fa altro che continuare a regalare sempre i soliti verdetti giornata dopo giornata.

Le attenzioni però sono tutte puntate sulla Liga, 28esima giornata: va di scena El Clasico. Il 230° per la precisione.

Partita che mette in palio punti fondamentali per il titolo, ma che come sempre nasconde sfide personali e culturali che non fanno altro che rendere questo match tra i più avvincenti di tutta la stagione. Due squadre stellari che quest’anno possono contare su due tridenti da far tremare qualsiasi squadra del mondo.

Messi, Neymar e Suarez da un parte, Ronaldo, Bale e Benzema dall’altra. Ed è così che per tutti i calciofili del mondo i propri campionati vengono messi da parte: questa Domenica si guarda el Clasico.

Nonostante i grandi i nomi a sbloccare la partita è un gregario, l’ormai trentenne Mathieu, arrivato in Catalogna nel mercato estivo per giocarsi forse l’ultima chance di una carriera di certo non blasonata. Si trasforma in anti eroe e rubando il tempo al ben più giovane Sergio Ramos realizza al 19esimo il vantaggio dei blaugrana. La risposta madrilena non tarda ad arrivare, ed è sempre lui, il pallone d’oro Ronaldo, a ristabilire la parità dopo un tacco illuminante di Benzema. Il portoghese con questa realizzazione, la 15esima, raggiunge Raul nella classifica reti segnate nel Clasico. Il primo tempo si conclude così con il risultato di parità.

I 15 minuti d’intervallo servono solo per collegarsi sugli altri canali ed accorgersi che nel nostro campionato non ci si sta perdendo nulla, aprire un’altra birra e riposizionarsi comodi sul divano: lo spettacolo sta per ricominciare.

La ripresa è scintillante, le due squadre dimostrano di giocare un calcio sensazionale. Da una parte e dell’altra i giocatori sembrano esprimere un calcio che solo loro riesco a far apparire semplice e che esalta costantemente il pubblico del Camp Nou.

Il Barcellona tiene in mano le redini della partita, grazie anche ad una condizione atletica del Madrid sicuramente non eccezionale a cui va aggiunte anche una situazione psicologica non delle migliori in seguito alla continua contestazione dei tifosi madrileni.

Al 55esimo arriva il gol del vantaggio catalano, lancio a tutto campo di Dani Alves, stop perfetto e conclusione a fil di palo per El Pistolero Suarez.

La partita continua ed a dimostrazione della grande caratura dei componenti delle due squadre, solo al 73esimo arrivano i primi cambi.

Ancelotti prova a mettere quattro attaccanti inserendo il canterano Jesè al posto di uno spento Isco ma il risultato non cambia.

La squadre di Luis Enrique porta a casa il risultato, il decimo successo nelle ultime undici uscite e aumenta a +4 il vantaggio sui rivali madrileni.

Il Real e Carlo Ancelotti sembrano invece sempre più sulla graticola nonostante il passaggio del turno in Champions League, il secondo posto in campionato e una prestazione comunque di livello.

Le contestazioni non si sono infatti placate e all’uscita le vetture di alcuni giocatori del Real Madrid sono state prese d’assalto dai tifosi inferociti.

Situazione paradossale se confrontata al nostro campionato dove risultati del genere varrebbero un rinnovo per altri 5 anni del contratto. Ma come è noto, Madrid è una piazza calda e il nostro Ancelotti si è già dimostrato capace di saperla controllare a suon di risultati.

Noi spettatori disinteressati, possiamo solo ringraziare la Liga per un’altra serata di grande calcio, fatta non solo di nomi ma soprattutto di giocate sensazionali.

Se fosse stato per il nostro campionato, a forza di guardare Parma – Torino, forse molti di noi ieri sera si sarebbero convertiti e innamorati del tiro al piattello.

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Studente laureato alla triennale di Scienze Politiche e che ora continua nella specialistica in Governo e Politiche indirizzo comunicazione e nuovi media. Amante dello sport e specialmente del calcio, dedico gran parte del mio tempo a cercare di tirare fuori dal mondo del pallone un po' di romanticismo! Che mondo sarebbe senza il calcio?!