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Nico Rosberg a Singapore è decisamente da 10 e lode. Il podio conquistato è il ventiduesimoesimo successo in carriera, l’ottavo in stagione, il terzo di seguito, davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo e alla Mercedes di Lewis Hamilton. Quarta posizione, invece, per la Ferrari di Kimi Raikkonen; dietro di lui il compagno di scuderia Sebastian Vettel, che riesce a chiudere con un bel quinto posto dopo essere partito in ultima posizione.

Il Gp di Singapore parte con un incidentaccio della Force India di Nico Huldenberg ai blocchi di partenza. Nico Rosberg mantiene la prima posizione; Ricciardo ed Hamilton sono subito dietro, quarta la Ferrari di Raikkonen che approfitta della cattiva partenza di un non molto furbo Verstappen. La pista sporca obbliga però gli organizzatori a far entrare la safety car. È il game over definitivo per Hulkenberg, che dopo il contatto con la Toro Rosso di Carlos Sainz Jr. è costretto al ritiro. Al terzo giro via la Safety, la corsa riprende. Lewis Hamilton, campione del mondo in carica, incalza il compagno di squadra Rosberg, facendo segnare il miglior tempo. Intanto, il tedesco della Ferrari, partito in ultima posizione, inizia la sua lunga rincorsa, riuscendo a girare ottavo sulla metà della gara. La sua rimonta però, è appena iniziata. Quando mancano 20 giri alla bandiera a scacchi Rosberg gestisce la corsa con un vantaggio di 5”3 su Ricciardo e 11” su Raikkonen, a 16”8 c’è Hamilton, con Vettel a 30 secondi. Gara aperta per le posizioni di vertice, Hamilton punta Raikkonen per riappropiarsi della posizione che gli è stata portata via, e rientra ai box. La risposta della Ferrari è un cambio gomme anche per il finlandese, che torna in pista alle spalle di Hamilton in quarta posizione a +0”6. Sia fatta la volontà della Mercedes. Anche Daniel Ricciardo si ferma ai box, ma riesce a mantenere la seconda posizione. Chi convinto del proprio vantaggio non cambia pneumatico è proprio Rosberg: per lui uno stop in meno rispetto agli altri piloti. A 5 giri dal termine, cinque secondi separano la Red Bull dalla Mercedes. I sorpassi negli ultimi chilometri rallentano l’australiano Ricciardo e Rosberg taglia per primo il traguardo!

Per Nico Rosberg, trentuno anni, figlio del celeberrimo Keke, quella di Singapore è una vittoria importantissima in chiave mondiale: ora è lui a guidare la classifica con 273 punti davanti ad Hamilton, che di punti ne ha 265.

Mentre il tedesco vince, a perdere è l’automobilismo: i protagonisti di queste complicate gare non sono più i piloti, come un tempo accadeva, ma le strategie, sempre più contorte e strutturate. Risultato? La F1 perde pubblico rispetto ai fasti del passato, perché incomprensibile per i più e priva di qualunque tipo di confronto diretto su pista. Niente più spettacolo dunque, ora è un gioco tra soldi e grandi strateghi.

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Direttrice per l'A.A. 2017/2018