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L’imperativo di tutte le case, team e piloti è uno solo: vincere! Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki, Aprilia e la neo-arrivata KTM sono pronte per la sfida del 2017. Una sfida ricca di novità sia dalle accoppiate moto-pilota sia dal punto di vista tecnico-regolamentare. La nuova coppia Jorge Lorenzo e Ducati DesmosediciGP è la più grande novità di questo 2017. Il pilota di Palma de Mallorca, che ha lasciato la Yamaha dopo nove stagioni, dividerà il box con l’italiano Andrea Dovizioso, che con l’ingegner Dall’Igna si può considerare il papà della Desmosedici GP17. La casella lasciata libera da Lorenzo ha consentito l’approdo nel team Yamaha Movistar del pilota spagnolo Maverick Vinales. Il giovane pilota catalano, dopo aver riportato alla vittoria la Suzuki nel 2015, diventerà il compagno di scuderia di Valentino Rossi, che sarà al via della sua 22esima stagione nel motomondiale. Il valzer dei cambi di casacca continua con l’arrivo del talentuoso pilota di Vasto, Andrea Iannone, nel team Suzuki Ecstar. La seconda guida del team di Hamamatsu sarà il giovane spagnolo proveniente dalla moto2, Alex Rins. Le novità non si fermano alle nuove accoppiate pilota-moto, ma continuano con l’ingresso in MotoGP della KTM. La casa austriaca, dopo un anno di test e di collaudi in fabbrica che hanno preparato la strada per gareggiare, affida le proprie RC16 a Bradley Smith e Pol Espargaro. L’ultimo cambiamento è rappresentato dallo sviluppo motoristico e telaistico dell’Aprilia, che al via della stagione 2017 schiererà l’esperto Aleix Espargaro (fratello di Pol) e il giovane inglese Sam Lowes. Nello scacchiere squadre-piloti non vanno dimenticati i campioni del mondo in carica: Marc Marquez e il Team Honda Repsol, i quali cercheranno di difendere i titoli conquistati nella stagione 2016. A dividere il box con il campione del mondo in carica sarà Daniel Pedrosa, che per la dodicesima stagione consecutiva parteciperà al mondiale MotoGP con il team Honda Repsol. Infine il quadro nelle novità è rappresentato dalle novità regolamentari introdotte, che prevedono il divieto delle “alette” aerodinamiche, i gradi di modifiche della carenatura e il congelamento di sviluppo dei sei propulsori a disposizione di ogni pilota.

Foto centrale Vinales

È ufficialmente iniziata la stagione 2017 di MotoGP con tre giornate di test a Sepang, in Malesia. Dopo la pausa invernale i piloti della classe regina sono approdati al Sepang International Circuit, dove per la prima volta hanno potuto provare le novità portate nel circuito malese da Ducati, Honda, Yamaha, Suzuki, Aprilia e KTM. Il primo responso del 2017 dà una Yamaha estremamente veloce, sia con i piloti ufficiali Rossi e Vinales, sia con i due piloti del team Tech3 Zarco e Folger. Infatti è difficile trovare punti deboli alla moto portata dalla casa di Iwata in quanto ha un motore più efficace sia in accelerazione sia in velocità massima. La novità della “doppia” carenatura con le alette all’interno funziona bene ed anche il nuovo telaio ha dato delle buone sensazioni ai piloti. Non va dimenticato che il circuito malese è un circuito favorevole alla Yamaha e pertanto ci vuole conferma in altri circuiti. Il prossimo test (15-16- 17 febbraio in Australia) sarà cruciale per capire i passi avanti fatti dalla casa dei tre Diapason. La Honda ha iniziato il test con una marea di dubbi ed un secondo giorno dove i problemi tecnici l’hanno fatto da padrone. La principale novità della casa giapponese è rappresentata da un motore a scoppi irregolari e da uno scarico lungo presente sulla parte destra della carena. Sia Marquez sia Pedrosa hanno fatto comparazioni tra la vecchia e la nuova moto, con Marquez che è andato molto forte. A guardare i tempi, quindi, sembra che la nuova RC213V è competitiva e veloce, ma ascoltando le parole dei due alfieri Repsol sembra esserci ancora qualche perplessità. Cosi come per la Yamaha, anche per Honda saranno cruciali le tre giornate di test sul circuito di Philip Island per capire bene la strada da seguire nello sviluppo del prototipo 2017. La Ducati chiude la tre giorni malese con segnali molto positivi. Le novità portate dall’ingegner Dall’Igna sembrano funzionare molto bene, sia sulla Desmosedici di Lorenzo e Dovizioso sia su quella del tester Casey Stoner, che ha fatto registrare tempi incredibili e ha concluso i test davanti proprio a Jorge Lorenzo. La modifica più appariscente è certamente quella dello scarico che non è più nel codone come si era visto alla presentazione, ma è stato spostato sul lato destro. Il lato B della Desmosedici mostra una carenatura che integra parzialmente il nuovo terminale di scarico. Oltre a questa modifica visibile, da Borgo Panigale hanno portato novità di ciclistica ed elettronica. Dunque c’è grande convinzione di poter tornare a lottare per il mondiale. Molto positivo anche il debutto della Suzuki GSX-RR, portata in pista da Iannone e Rins. La casa giapponese ha messo a disposizione del pilota italiano tre moto, con tre telai diversi per cercare di colmare il gap che separava la Suzuki dalle altre moto. Nel complesso hanno lavorato molto bene, ma c’e ancora uno step da fare per quanto riguarda l’elettronica. Ancora tanto lavoro da fare invece sia per Aprilia che per la neo-arrivata KTM. Entrambe le moto fanno fatica sia a livello di motore e dunque di velocità massima sia a livello di maneggevolezza. Come lo scorso novembre a Valencia, Maverick Vinales si conferma il più veloce in questa prima tre giorni di test. Il pilota spagnolo chiude davanti a tutti grazie al riferimento cronometrico di 1’59″368, quanto basta per tener testa al Campione del Mondo in carica Marc Marquez (2° a 138 millesimi) e Andrea Dovizioso (3° a 0.185) con Dani Pedrosa quarto ed il suo compagno di squadra, Valentino Rossi, quinto, ma staccato di soli 221 millesimi di secondo. Positivo anche il debutto di Jorge Lorenzo sulla Ducati Desmosedici GP17, il quale ha concluso la tre giorni in nona posizione, distante però 399 millesimi dal tempo di Vinales. Molto positiva anche la prova di Iannone con la Suzuki, che dopo aver dominato la seconda giornata di test, incappa in una scivolata che gli compromette la terza ed ultima giornata di test e lo fa chiudere al decimo posto. Non ci resta che aspettare la seconda tre giorni di test che si svolgerà sul tracciato di Philip Island, in Australia, dal 15 al 17 Febbraio. Qui di seguito i tempi dei test appena conclusasi.

Foto finale tempi

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