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Dopo un lunghissimo periodo di assenza, la squadra di rugby della Luiss torna a lottare nelle mischie di un campionato. L’ultima partecipazione ad un torneo risale addirittura al 2011. L’esordio in questa stagione si terrà sabato 8 ottobre, ore 18, quando in casa, nel centro sportivo Antonio Nori, in Largo Serafino Cevasco, l’ASD Luiss Rugby affronterà la SS Lazio Rugby 1927. “Il campionato di serie C2 è un campionato regionale, che si prospetta fisicamente probante per i nostri ragazzi” Così descrive il torneo alle porte Francesco Kuhne, Team Manager della squadra. “Ci confronteremo con squadre che hanno una storia rugbistica di rilievo alle spalle, come la Lazio, la Roma o la stessa Primavera” Spiega Kuhne. “Disputare la serie C2 rappresenta una rinascita per la realtà del rugby accademico dopo tanti anni di stallo. Cercheremo di sfruttare quest’opportunità per creare una mentalità vincente, anche in vista delle prossime stagioni, in modo da coinvolgere sempre più studenti nel nostro progetto sportivo”.

Ma di che cosa stia diventando il rugby nel mondo accademico ce ne hanno parlato in maniera più approfondita Ferdinando Cicolella, Antonio Delli Compagni e Filippo Sciunzi, rispettivamente tallonatore, seconda linea e mediano di mischia dell’ASD Luiss Rugby.

Quanto è importante per un team essere iscritti ad un campionato piuttosto che dover affrontare singole amichevoli sparse durante l’anno? Quanta motivazione in più fornisce ai giocatori

FERDINANDO CICOLELLA L’iscrizione al campionato di serie c2, dandoci un vero e proprio obiettivo comune, è stata funzionale alla maggiore coesione del gruppo. In vista di questa nuova sfida l’approccio generale del Rugby Luiss è stato diverso rispetto agli anni passati: abbiamo iniziato la preparazione atletica a fine agosto, per poi passare a lavorare con cura sugli aspetti tecnici del nostro gioco.I miglioramenti avvenuti in campo sono tangibili anche al di fuori di esso, dove i ragazzi si sono compattati: ora non siamo più semplici compagni di squadra, ma fratelli. Tutto questo è stato possibile anche grazie al lavoro instancabile del nostro team manager, Francesco Kuhne, e del nostro Capitano Amedeo Barbato.

Come riuscite a conciliare l’impegno rugbistico con lo studio? Trovate difficoltà nell’organizzarti tra allenamenti, match ed esami?

ANTONIO DELLI COMPAGNI Da studente di giurisprudenza, ammetto che non è facile conciliare l’impegno rugbistico con la vita accademica. Infatti oltre agli allenamenti in campo e alle partite, con eventuali spostamenti in trasferta, il focus sui libri viene distolto anche dalle tante ore spese in palestra. Il coinvolgimento nella squadra di rugby però mi sta aiutando a trovare la giusta determinazione per portare a termine gli studi. Tra di noi poi è nato uno spirito di collaborazione anche per quanto riguarda la preparazione agli esami: ad esempio, Amedeo, il nostro Capitano, che è già laureato in legge, di recente mi ha aiutato nello studio di un esame.

Quali sono state le maggiori differenze che avete riscontrato tra il mondo del Rugby Luiss e le vostre vecchie squadre?

FERDINANDO CICOLELLA Ho macinato i primi kilometri con la palla ovale a Foggia, città nella quale sono nato. Un aspetto senz’altro diverso del Rugby Luiss rispetto ai miei anni di militanza nel CUS Foggia è il modo di vivere lo spogliatoio: qui è molto più sentito. Speriamo quindi di riuscire a trasmettere il più possibile il senso di fratellanza che ci caratterizza affinché il rugby diventi un punto di riferimento tra gli sport della nostra università. Noi ce la metteremo tutta, credeteci!

FILIPPO SCIUNZI Quando tre anni fa arrivai in Luiss la squadra era praticamente inesistente, ed era tutto molto diverso da Rieti, dove le cose erano ben consolidate. Grazie al lavoro del coach però, del team manager, del capitano e di ogni singola unità, nell’ultimo anno siamo riusciti a creare una realtà che attualmente è composta da più di 30 ragazzi pronti a dare tutto per ottenere buoni risultati nel campionato che andremo ad affrontare. Già questa penso sia una piccola, grande vittoria.

Non avendo alcun background rugbistico, perché hai deciso di unirti alla squadra?

ANTONIO DELLI COMPAGNI Il mio approdo al rugby è stato dettato dalla voglia di continuare a fare sport all’interno dell’università, dopo aver militato con la squadra di calcio. Di questo sport prima non sapevo assolutamente nulla: credevo fosse come il wrestling! Ovviamente però , a partire dal primo allenamento, ho capito che quelle erano solo botte mentre il rugby è molto di più.

Non ci resta che darvi appuntamento a Sabato 8 Ottobre… Avanti Luiss!

 

Leonardo Aresi e Mariapaola Rotellini

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