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Camminare sulla rive gauche, passare davanti al Musée d’Orsay e entrare nelle nascoste vie del quartiere di Saint Germain de Près ( sesto arrondissement) rende il cammino verso l’università Sciences Po indimenticabile.
Dopo la più che piacevole camminata, una volta arrivata a Sciences Po, entri in una dimensione multiculturale come non ne ho mai viste prima. Studenti che vengono da tutte le parti del mondo, bisbiglii di mille lingue diverse e un’ immensa vastità di culture differenti. Una volta iniziata la lezione, si ha la possibilità di dibattere in classe su questioni socio-politiche/economiche che ti fanno conoscere il pensiero altrui e di far sentire il proprio. Niente, a mio avviso, è più interessante e soddisfacente di partecipare in prima persona a una lezione e di poter dibattere e imparare. Avere amici che vengono dal Madagascar, dalla Birmania, dall’Australia, e quant’altro, è impagabile. Una volta finite le ore di lezione, si passa il ponte pedonale pieno di artisti di strada che collega la rive gauche con la rive droit per arrivare direttamente al quartiere le Marais ( terzo arrondissement). Se è una bellissima giornata di sole non si può non andare a Place des Vosges, dove visse Victor Hugo, prima di essere esiliato per la sua politica contro Napoleone III. Oltre a Place des Vosges, il quartiere le Marais è piccolo e affascinante e pieno di boutiques e negozi alla moda.

Ciò detto, Parigi è un grande, enorme palcoscenico, con un infinità di scenari per tutti. La Parigi più amata dai “parigini doc” sono il primo, il quarto e l’undicesimo arrondissement. Io ho avuto la fortuna di trovare un appartamento nell’undicesimo arrondissement, quartiere giovanile, artistico e divertente. L’undicesimo arrondissement è infatti il quartiere con la più alta densità demografica d’Europa, e va dalla Bastiglia a Place de la République. Oltre agli innumerevoli Café, ristoranti e locali notturni, si possono visitare anche interessanti musei. Un esempio lampante è il Musée Edith Piaf, che occupa un paio di stanze in una casa privata. Possiede vari cimeli della grande cantante francese tra cui fotografie scarpe e vestiti. Oltre ad Edith Piaf, nell’undicesimo arrondissement vissero personaggi celebri come Pablo Picasso, Paul Verlaine e Georges Simenon. I personaggi famosi, i palazzi barocco/rinascimentali, le diversità culturali , le baguette, i dolci appena sfornati, i musei meravigliosi e le piccole boutique di libri e di oggetti antichi non sono niente in confronto all’emozione di vedere il sole che tramonta dietro la torre Eiffel con i suoi colori rosei mentre si passeggia sulla Senna. Ho trovato Parigi estremamente fotogenica, con il grigio dei tetti, i palazzi perfettamente allineati e integrati tra loro e i balconcini in ferro battuto dove nonostante il freddo gelido dell’inverno i parigini doc si affacciano per fumare una sigaretta.
Parigi è un paradosso di bellezza e eleganza e clochard agli angoli della strada sotto strati di cartone.

E’ una città fatta di cliché: tutto quello che si vede e si fa, dalla torre Eiffel al Moulin rouge, è un cliché vivente.

di Rosa Maria Tomasello

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