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[dropcap]È[/dropcap] ufficiale, Hillary Clinton correrà per la presidenza degli Stati Uniti d’America. L’atteso annuncio è arrivato il 12 aprile via Twitter.

La notizia ha rotto gli indugi del partito democratico, intorno al quale continuano a circolare molti nomi “presidenziabili” e, nonostante ciò, il nome della Clinton è attualmente l’unico ad essere stato ufficializzato.

L’ex senatrice dello stato di New York al momento delle elezioni presidenziali, che si terranno l’otto novembre 2016, avrà 69 anni.

Tuttavia, per poter diventare il candidato del suo partito, dovrà affrontare le primarie che si svolgeranno agli inizi del 2016. Se poi, come pronosticato da molti, prenderanno parte alla corsa per la Casa Bianca anche Elizabeth Warren e Joe Biden, la vittoria alle primarie sarà tutt’altro che una passeggiata. Nessuno potrebbe esserne più consapevole di lei, vista l’esperienza del 2008.

La Clinton dovrà fronteggiare non solo gli ostacoli interni al suo partito, ma anche la concorrenza dei rappresentanti del partito repubblicano.

Per ora sono tre i nomi confermati: Rand Paul, Ted Cruz e Marco Rubio.

Quest’ultimo ha annunciato la sua partecipazione poco più di 24 ore dopo l’ex first lady, mossa strategica volta ad accreditarsi fin da subito come maggior oppositore dell’ex segretario di Stato. Ancora in dubbio, invece, la presenza di Jeb Bush, fratello di George W. Bush.

L’annuncio della candidatura di Hillary Clinton è stato accompagnato da uno spot di oltre due minuti che contiene lo slogan: « Everyday Americans need a champion. I want to be that champion ».

Il video, intitolato “Getting started”, introduce i temi che saranno al centro della sua campagna elettorale e ricorda inoltre la fino ad ora proficua raccolta fondi. È proprio il titolo riferito al cambiamento ad essere il Leitmotiv di tutto il filmato. Il cambiamento mostrato in tutte le sue sfaccettature, ma che fa sempre parte della vita di ogni individuo. Il tutto condito con un po’ di sano patriottismo. 

Tra le tante immagini ci sono: una giovane coppia di afroamericani in attesa del loro primo figlio; due fratelli ispanici che avvieranno un nuovo progetto lavorativo ed un uomo che ha da poco acquisito la gestione dell’impresa di famiglia; una prima mamma che prepara il trasloco per dare la possibilità alla figlia di frequentare una scuola migliore; una seconda, single, pronta a tornare al suo lavoro; una studentessa dai tratti somatici orientali che ha terminato gli studi ed è ora in cerca di lavoro; una coppia gay e una coppia mista, entrambe pronte a sposarsi; infine, una signora che si avvia al pensionamento.

Nel filmato sono racchiuse quindi tutte le tappe della vita di essere umano che vive nella società ed i destinatari del videomessaggio sono le famiglie e la borghesia.

Solo all’ultimo appare Hillary Clinton, dichiarando che anche lei sta preparandosi per qualche cosa, ossia la corsa alla White House. Prosegue dicendo che il paese è uscito da una profonda crisi economica, ma comunque la società è ancora in favore di chi è “at the top”.

È per questo che ogni giorno l’America ha bisogno di un campione e lei si propone di essere il campione dei suoi elettori, riferendosi a chi non è o non si sente parte della “top society”. Conclude dicendo che i cittadini sono i protagonisti e lei è intenzionata a guadagnare il loro voto intraprendendo la strada che porterà alle elezioni.

E allora, che la corsa abbia inizio.

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Nata a Roma, diplomata nel 2014 sono al secondo anno di scienze politiche. Appassionata di grandi imprese sportive, di quelle che si ricordano con emozione nel tempo. Ex- atleta, ora mi diverto a guardare le gare dagli spalti per poi scrivere per il 360°.