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La 31esima giornata di Serie A, oltre al sempre affascinante Derby della Madonnina, offre anche un’altra grande partita di cartello decisiva più che mai ai fini della classifica finale.

Si incontrano infatti, nell’anticipo serale di Sabato, la prima e la seconda della classifica.

Per la Juventus non ci sono ancora molti discorsi da fare, più 13 punti dalla terza, zona Champions League e scudetto praticamente assicurato.

Per quel che riguarda la seconda invece ci troviamo di fronte a una novità. Non si tratta più dell’ormai ex splendida Roma di Rudi Garcia, da troppo tempo ormai in crisi nera, ma bensì dell’inaspettata Lazio di Stefano Pioli.

La 30esima giornata ci ha lasciato infatti con il sorpasso dei biancocelesti grazie al successo esagerato contro l’Empoli, a discapito dei cugini romanisti che non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 in casa del Torino.

Ma non si tratta di una vera e proprio sorpresa. I biancocelesti dopo la sconfitta di misura per 1-0 contro il Genoa hanno iniziato una striscia positiva che dura ormai da 6 partite e che li ha portati a macinare oltre che punti importanti in chiave Europa anche un gioco da prima della classe.

Dopo anni di classifiche difficili, risultati altalenanti e qualificazioni in Europa League per il rotto della cuffia, la squadra del presidente Lotito sembra finalmente aver trovato la quadratura del cerchio.

L’arrivo di mister Pioli ha sicuramente fatto bene all’ ambiente che si è trovato a dover fare i conti con un allenatore di certo non dalla caratura internazionale, ma che nel campionato italiano bazzica ormai da molti anni e che di certo può dire la sua.

Tutto questo unito a giocatori che finalmente riescono a dimostrare il loro spessore e a scommesse del presidente Lotito e del suo uomo di mercato Tare che finalmente stanno dando i risultati sperati.

Ed è così che Marchetti sembra tornato il portiere che entusiasmava i tifosi cagliaritani e che sembrava meritarsi l’appellativo di vice Buffon nella nazionale italiana.

Mauri sembra essere tornato dalla squalifica più decisivo che mai. Klose, dato da molti per finito, persiste nel segnare a raffica. Candreva continua a dimostrare il suo spessore a suon di gol e belle giocate.

Ma ciò che più colpisce di questa Lazio sono sicuramente i nuovi innesti.

Biglia nel nuovo scacchiere tattico di Pioli ha imparato a fare la differenza, sia in fase contenitiva ma anche in quella realizzativa.

De Vrij si sta dimostrando all’altezza del premio ricevuto come miglior difensore degli ultimi mondiali brasiliani e Djordjevic, fino all’infortunio che ne ha portato a una chiusura anticipata della stagione, sicuramente un grandissimo acquisto a parametro zero.

Per non parlare di Danilo Cataldi, centrocampista classe 94’ ma che gioca come fosse un veterano.

Sicuramente vi sarete accorti che all’appello manca qualcuno. Stiamo parlando di Felipe Anderson Pereira Gomes.

Il centrocampista brasiliano, dopo qualche periodo in cui veniva paragonato più che a una fantasma che a un giocatore di pallone, ha finalmente trovato quella fiducia necessaria per farne uscire le grandi potenzialità.

Pagato ben 8,5 milioni di euro nell’estate del 2013 (il terzo acquisto più costoso dell’era Lotito) veniva ormai considerato da molti come un eterno incompiuto. Arrivato sulle rive del Tevere con grandi aspettative (il ragazzo infatti indossava nel Santos la 10 di Pelè) fino a qualche mese fa aveva fatto vedere solamente qualche accenno delle sue grandissime potenzialità.

Una serie di circostanze, come l’infortunio di Candreva e Djordjevic e la non ottimale condizione di Keita Balde lo hanno catapultato in campo da semplice attore a protagonista principale.

Il brasiliano il 21 dicembre mette a segno una grande doppietta e da quel momento ha deciso di non fermarsi più.

Sono infatti ormai 10 le reti segnate, di cui la maggior parte di pregevole fattura, che sommate a un numero enorme di assist lo hanno fatto diventare uno dei giocatori più decisivi del nostro campionato e hanno portato la Lazio a effettuare il tanto sperato sorpasso ai cugini giallorossi.

Il campionato ci mette davanti ancora 8 giornate e ben 24 punti. La lotta per il secondo posto è tutt’altro che chiusa, ma di una cosa siamo certi: questa Lazio sta superando ogni tipo di aspettativa.

Non sappiamo come finirà la bagarre tutta romana per l’accesso diretto in Champions League, in cui solo il Napoli sembra ancora in grado di potersi inserire, possiamo solo continuare a gustarci le poche serate di grande calcio che ci offre il nostro campionato e ammirare i nuovi talenti che fioriscono nella nostra massima serie. E sicuramente quella di sabato tra Juventus e Lazio sarà una di queste.

 

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Studente laureato alla triennale di Scienze Politiche e che ora continua nella specialistica in Governo e Politiche indirizzo comunicazione e nuovi media. Amante dello sport e specialmente del calcio, dedico gran parte del mio tempo a cercare di tirare fuori dal mondo del pallone un po' di romanticismo! Che mondo sarebbe senza il calcio?!