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E’ poco ingombrante, leggero, pratico e originale. Un nuovo smartphone? No, sto parlando del Flipback, la novità lanciata da un editore olandese, ed acquisita in Italia dalla Mondadori. I Flipback, Librinos in Spagna e Point2 in Francia, sono una nuova tipologia di volumi destinati ad un pubblico moderno e frenetico come quello di oggi, che ruba gli spazi di lettura anche quando viaggia sui mezzi pubblici.

Se nel 1949 la Biblioteca Nazionale Rizzoli aveva fatto una fortuna con la vendita dei tascabili, la Mondadori oggi sta provando ad avere lo stesso successo, mettendo sul mercato questi nuovi testi che sono più piccoli di un cellulare. Libri a tutti gli effetti, con la copertina di cartone e le tradizionali pagine stampate, i Flipback hanno una dimensione pari a 1/6 del libro tradizionale, appena 12×8 cm quando aperti. Fin qui però si penserà che non ci sia niente di innovativo in una serie di testi estremamente piccoli; in effetti la vera novità consiste nel fatto che questi libri si leggono in verticale. Tale tipo di lettura che i Flipback impongono, ricorda quella dei computer e dei tablet; il movimento che si effettua con la mano per voltare pagina, può sembrare infatti quello che si fa con la barra di scorrimento laterale degli schermi.

Nel bel mezzo dell’era digitale, la Mondadori ha coraggiosamente dichiarato di voler rilanciare la carta al centro della lettura proponendo questi prodotti, connubio perfetto tra vecchio e nuovo. Questi libri sono oltretutto finemente rilegati, hanno pagine di carta dalla grammatura di 25 gr/m² e sono più comodi da usare grazie al loro sistema di lettura verticale, sicuramente più rapido rispetto al quello del libro tradizionale. Il pubblico nel leggerli proverà così un’esperienza nuova, moderna e cool, senza dover ricorrere al luminoso schermo della tavoletta che ha spogliato i libri dalla loro essenza materiale. Con queste novità, trovandosi in un momento di affanno, l’editoria sta cercando di sperimentare idee innovative per consolidare i cosiddetti “lettori forti” che preferiscono il libro tradizionale al tablet, e ad acquisirne di nuovi, magari attratti dalla modernità e originalità del prodotto.

Le innovazioni sono sempre le benvenute, nell’editoria come in qualsiasi altro settore, ma ciò che non bisogna perdere di vista è che, in sostanza, l’importanza di ogni libro sta nel suo contenuto, indipendentemente dal formato e dal design.Dostoevskij rimane Dostoevskij, sia in digitale che nelle diverse modalità cartacee, l’importante è leggere. Sicuramente i soliti amanti della lettura continueranno a comprare libri, qualsiasi forma essi potranno avere, con l’auspicio che le novità riescano a catturare i più pigri, e ad avviarli verso il mondo delle parole di carta.

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