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Mi muovo ancora sulla realtà dei social, di Instagram in particolare. Curiosando sul social più in voga negli ultimi anni, mi sono imbattuta in un’artista. Artista che in realtà ormai fa parte delle mie giornate con i suoi disegni: Annie. Riempie i miei pomeriggi con i suoi disegni e il suo carisma. Fa sentire me, e tutti i suoi 16mila followers, parte del suo bellissimo albero. Con immenso piacere, ho avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Valentina di “Tutte le mele che vuoi”.  Ci ha raccontato qualcosa sui suoi meravigliosi disegni. Attraverso lo stile unico dei suoi disegni, dai tratti semplici e romantici, racconta ogni giorno nuove storie, che parlano di lei in modo assolutamente unico. Si ispira ai principali artisti del panorama musicale contemporaneo e del suo Eden interiore per i suoi disegni.

La pagina “tuttelemelechevuoi_” nasce a marzo di quest’anno. Parla di Annie in un linguaggio inconfondibile attraverso i suoi disegni, che lasceranno a bocca aperta tutti! Buona lettura…

 

Perché hai iniziato a creare i tuoi disegni?

In realtà non c’è un perché, è come se tu mi chiedessi “perché hai iniziato a respirare?”… forse potrei dirti, perché ne sentivo il bisogno. Disegno da sempre, non si pensi che sono nata imparata, da piccola disegnavo il cielo come una linea celeste in cima al foglio e il sole era rigorosamente SEMPRE nell’angolo a sinistra. Diciamo che con il passare del tempo ho smesso di disegnare e ho iniziato a raccontare.

 

Però hai deciso di raccontare canzoni. In queste canzoni cosa vedi mentre disegni?

In tre parole: la mia vita. Questo fenomeno che oggi chiamano indie per me non esiste. Per me esistono solo canzoni vere, che mi piacciono e che sembrano scritte da persone che mi stalkerano costantemente. Quando disegno qualcosa difficilmente lo faccio perché mi è richiesto, lo faccio se so di potermi disegnare un pezzo d’anima.

 

Hai scelto Instagram come portale principale. Proprio su Instagram ogni giorno vediamo foto e disegni scorrerci davanti agli occhi e a volte nemmeno ce ne accorgiamo. E poi ci sono i tuoi, che non passano mai inosservati e che hanno un loro carattere personalissimo e unico. Come l’hai creato e in cosa l’hai ricercato?

Wo, che domanda super complicata! Bene, allora, diciamo che è Instagram che ha scelto me. In realtà è l’unico social che uso veramente, non perché voglio fare la hipster che “blé la tecnologia”, ma semplicemente perché lo ritengo il più valido, nascendo io come fotografa amatoriale. Per quanto riguarda l’unicità dei miei disegni, beh, non ho molto da dire, posso solo ringraziarti per il bellissimo complimento. Come nasce il mio stile invece è una domanda che non avrà mai una risposta definitiva.

Cercavo qualcosa di semplice, qualcosa di canonico che però potesse essere sempre diverso. Un po’ come un camaleonte, è sempre il solito animale ma ogni volta diverso. Quei due occhietti chiusi, il nasino all’in sù, le guance super rosa (come piacciono a me) e la bocca a cuore; sempre lo stesso eppure sempre diverso. L’importante per me non era disegnare bene, era far si che la gente potesse leggere quello che avevo da dire attraverso i tratti dei miei disegni. Con il passare del tempo mi sono perfezionata, ho cercato di migliorare tante cose, forse ci sono anche riuscita, ma questo non sta a me definirlo!

 

Eppure, come ogni artista, anche tu avrai qualcosa che ogni giorno ti ispira e che tieni un po’ fuori dai social quasi per “gelosia”, quell’emozione che disegni in ogni canzone senza palesarlo mai troppo.

 Si, forse hai ragione. Diciamo che vivo nei ricordi, che mi piace perdermi nel mio passato, che a volte mi piace ripensare a cosa facevo prima, le persone che ho incontrato, gli sguardi che ho evitato e quelli che invece mi hanno stregata. Però forse è proprio per quella gelosia di cui mi parli tu che preferisco non dilungarmi.

E la pagina? È cresciuta tanto! Cosa è diventata per te?

 È diventata una famiglia, piena di persone sempre pronte ad avere una parola di conforto, un complimento o il bisogno di una spalla su cui piangere. Ogni giorno mi scrivono in tantissimi, mi chiedono di raccontare le loro storie, di disegnare le loro emozioni, ma mi chiedono anche come sto, cosa faccio, quali sono i miei sogni. E’ come se avessi trovato 16 mila anime gemelle, 16 mila persone che mi riempiono.

 

Però non tutti quelli che leggono in questo momento sanno perché, cliccando su quel “Follow”, diventano una delle tue mele.

Perché, anche se non sembra, ho un cuore veramente grande. Per me quel “follow” non è un semplice numero, è la conferma che, dopo anni di progetti annegati ancor prima di buttarsi in acqua, la mia nave è salpata e va a gonfie vele. Devo lanciare uno slogan per attirare pubblico? dopo Eva, Newton e Jobs tocca a Annie.

 

Una curiosità. Valentina, ma per gli amici Annie. C’è una storia dietro?

Il mio ragazzo mi scrisse “buonanotte Annie” una volta, non ho mai saputo se è stata colpa dell’auto-correttore o dell’amante.

 

Con ‘l’iride più bello degli occhi che abbia visto’ penso proprio sia il correttore! E in quegli stessi occhi si vede così tanta gioia ogni volta che parli dei tuoi progetti nelle Instagram stories. Hai nuove sorprese per noi oltre a nuovi disegni?

Vorrei provare a puntare in alto ma forse sono ancora troppo insicura per provare a fare il grande salto. Un sogno? La copertina di un CD per uno dei miei artisti preferiti. Un sogno più terra terra? Riuscire a non deludere mai nessuno… non troppo terra terra! Comunque ho iniziato il mio tour di merchandising, chissà che non mi noti qualcuno ai festival!

 

Molto attiva quindi su tutti i fronti! Questo artista se potessi sceglierlo oggi quale sarebbe?

Assolutamente Gazzelle. Non so, forse siamo destinati a vivere insieme, o forse è semplicemente il mio angelo custode.

 

Sai che il batterista di Gazzelle faceva il mio liceo, lo conosco! Magari ci metto una buona parola.

 Magari va a finire che sei tu il mio angelo custode!

 

Mi viene in mente la pubblicità “Non realizziamo sogni ma solide realtà”, chissà che sia di buon auspicio questo piccolo reale incontro per la realizzazione di un grande sogno.

Mio caro Roberto Carlino, non è tanto un sogno quanto la voglia di rivalsa su tutte le persone che hanno provato a non farmi sentire all’altezza! Se poi dovesse rimanere un bel sogno, lo custodirò in un cassetto insieme a quel sogno infantile di sposarmi con Joe Jonas e di avere un cane.

 

Nel tuo “draw my life” (che trovate a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=0b0PT3Picrk ), constatata la bellezza dei tuoi disegni, mi aspettavo di sentire una carriera nel liceo artistico, invece no…

Proprio nel video dico che a 13 anni si è troppo piccoli per scegliere cosa fare nel futuro. Adesso che ne ho 20 e ho dovuto scegliere l’università ho ancora mille interrogativi. I miei genitori mi hanno consigliato l’istituto tecnico perché lavorano nel mondo delle spedizioni, nella mia città la maggior fonte di lavoro è il porto e io, tranne che diventare una principessa, non avevo molto chiaro quali fossero le mie priorità e le mie necessità. Posso solo dirti che ogni volta che prendo trenta all’università, alla mia prof di economia fa male un dente… o almeno spero.

 

Proprio alla Luiss, le facoltà sono tre e sono Scienze Politiche, Economia e Giurisprudenza. Diciamo che di tecnico hanno molto. Tu sei passata da una strada tecnica a una artistica, dove metti il cuore. Allora lasciamo i lettori in questo modo, con un consiglio da un’artista che ha vissuto il mondo tecnico per tecnici che molto spesso perdono di vista l’arte, e la loro arte interiore, oltre che ai tuoi disegni. 

Cari lettori, essere artisti non vuol dire saper disegnare. Si è artisti quando si ama, quando si parla, quando si vive. Forse anche i numeri sono un’arte, anche se io sono totalmente negata! Ricordate di fare uscire sempre la parte migliore di voi, che abbia due occhietti chiusi o una radice quadrata; l’importante è che non vi mettiate mai da parte per compiacere gli altri.

 

Grazie Annie, per averci regalato una parte di te, spero di vederti presto sulla copertina di Gazzelle con i tuoi disegni!

Beh, in quel caso sarai tra i ringraziamenti! Grazie a te per questa opportunità, e ovviamente anche a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di sopportarmi fino a qui. Un bacio grande, Annie :)

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Caporedattore "Caffè con..." cartaceo AA 17/18 Direttrice Cartaceo AA 18/19 Direttore AA 19/20 Manager e Responsabile web AA 20/21