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Donna, una di quelle parole così comuni, indice di una divisione primordiale, che distingue, divide dagli esseri maschili, opposti e complementari.
Ma sappiamo che utilizzando questo termine ci prendiamo una responsabilità molto più grande,ci tiriamo dietro qualcosa di più, un bagaglio oneroso riempito di valori, lotte, sensibilità, cambiamenti, disprezzo, tutto solo dicendolo.
La differenza è quando si parla di Donne, quelle con la “D” maiuscola, quelle che nonostante non abbiano mai rinnegato la propria sessualità, sanno che non bisogna avere la barba per essere forti, quelle che hanno preso le virtù e i difetti femminili e li hanno elevati, costruendo modelli nuovi e lottando contro l’etichetta del sesso debole.
La Donna non è comune, rivendica la propria libertà, conosce la propria indipendenza, ma non si vergogna di ciò che la distingue, come giusto che sia,dal suo compagno: non nasconde le lacrime, non rinnega la dolcezza materna, apprezza i sentimenti e con sicurezza non li lascia calpestare.
Non ci sono eroine, come non ci sono eroi, ci sono persone vere, che hanno lasciato un’impronta e hanno dimostrato il proprio valore.
Oriana Fallaci è una di quelle Donne e da tutti è riconosciuta come tale: amata o odiata fino allo stremo, considerata dura e scontrosa, selvatica in un mondo ancora comandato da uomini, ribelle ma come ognuno estremamente fragile.
In uno dei suoi libri più importanti scrive :«Per quanto mi è possibile, evito sempre di scrivere sulle donne e sui problemi che riguardano le donne. Non so perché, la cosa mi mette a disagio, mi appare ridicola. Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico».

Lei stessa, simbolo di una rivoluzione femminile, si sentiva imbarazzata a parlare del genere a cui apparteneva,per il semplice fatto che il peggiore dei modi per imporsi naturalmente in una società maschilista, era sentirsi parte di essa e non sottolineare con melodrammatica insistenza, ciò che metteva di continuo a confronto una lotta sessuale infinita.

[pullquote]Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico»[/pullquote]

Celebre per le sue imprese, per il suo ruolo di report in zone di belligeranza, e per gli incontri con personalità storiche e popolari di tutto il mondo, Oriana Fallaci rappresenta prima che una donna, una persona,che non piegò mai la testa davanti alle autorità (come nel caso del rifiuto dell’articolo a favore di Palmiro Togliatti con conseguente licenziamento) e che mai si tirò indietro spaventata dalle condizioni di guerra a cui era costretta a resistere.
La immaginiamo così,con la sua sigaretta fra le labbra a cuore, lo sguardo duro e le sue posizioni solide, che non rinnegò mai fino alla sua morte: il suo temperamento battagliero che l’ha sempre contraddistinta,le sue manifestazioni di pensiero e di critica contro il mondo Islamico e su ogni tema di attualità.
Nei suoi libri rivive il suo essere,la sua mente, i suoi ideali,ma mai la sua intimità;così Cristina de Stefano ha deciso, dopo tre anni richiusa in polverosi archivi, di donarci e di rendere pubblico, con estrema delicatezza e rispetto, l’altra faccia della medaglia, il cuore e sentimenti di colei che sembrava in realtà d’acciaio.
Ne ritroviamo così in “Oriana una donna” il primo amore, Alfredo Pieroni, che non la corrisponde con il stesso ardore e che finirà per spezzarle il cuore quando deciderà di non riconoscere la paternità al bambino che lei tiene in grembo.
L’aborto spontaneo la lascerà scottata e fragile, e la porterà a passare alcuni mesi in un ospedale psichiatrico dove riuscirà con estrema analisi interiore a partorire uno dei suoi capolavori “Lettera ad un bambino mai amato”.
Come ogni donna deciderà di chiudersi in se stessa, impiegando le sue energie nel suo lavoro, ma consumando 10 anni nella totale solitudine, fino a quando incontra sul fronte di guerra il reporter francese François Pelou, che le regalerà nuove emozioni e sarà per lei anche un grande maestro.
Una nuova delusione l’attende però, dopo aver scoperto che l’uomo era sposato e non disposto a lasciare la sua famiglia per il suo amore. Si susseguiranno altre due relazioni che però saranno vissute con maggiore distacco e scetticismo e che non lasceranno particolari segni in Oriana.
Una vita sentimentale che sembra essere lo specchio di quel suo viso corrucciato e della sua corazza esterna, un mero tentativo di impedire alle emozioni umane di trapassarla di nuovo.
Attraverso questo libro possiamo ora avere uno strumento nuovo per leggere questo grande personaggio,un’angolatura diversa, una prospettiva che ci sorprende e forse ci colpisce dritti alle corde dell’anima,ma come detto prima,la Donna,la riconosciamo proprio da questo, dal suo modo di coniugare la sua forza ed emancipazione alla sua metà più delicata, quella che spesso viene protetta e erroneamente nascosta.
Per tutti gli amanti e non, questa biografia rappresenta una “riscoperta”, una chiave di lettura alternativa per comprendere anche scelte e valori di Oriana Fallaci, il cui nome ormai è riconosciuto e riverito con stima e rispetto.

[label style=”grey”]Questo articolo è stato scritto da Arianna Pepponi[/label]

 

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