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Irrigidimento muscolare, occhi iniettati di sangue e difficoltà nel linguaggio: non sono i sintomi di una rara malattia ma la reazione del nostro corpo alla domanda “cosa fai a Capodanno?”.

Si sa, poche cose ti possono mettere davvero in difficoltà: la commessa del negozio che ti fa notare che la transazione non è andata a buon fine perché sei talmente povero che la banca tiene aperto il tuo conto corrente solo per compassione, l’amica che ti fa notare che la persona che stai prendendo in giro è sua cugina e la fatidica domanda: “cosa fai a Capodanno?” (considerando anche le sue varianti per Pasquetta/Ferragosto). Ma non basta; eh no! Perché non basta chiedere quali sono i programmi per l’ultimo giorno dell’ennesimo anno nefasto della nostra vita; bisogna anche sapere con chi si festeggerà, quanto si spenderà, come si raggiungerà il luogo della festa, il menu e il numero di lenticchie servite col cotechino. E poi la parte peggiore, la iattura, la tragedia, lo sfinimento: non te lo chiedono una settimana prima, ma partono con il loro repertorio di domande da novembre! E puntualmente la risposta è sempre: “NON LO SO!”.

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E allora, visto che ormai siamo molto vicini al grande evento, ecco alcuni preziosi consigli per salvare voi povere anime in pena che non avete ancora trovato risposta a questa insopportabile domanda, posta tutte le facce da sedici – se non afferrate andate a consultare la smorfia – del pianeta Terra.

Quello che mi sento di dirvi è che per i festeggiamenti del 31 Dicembre bisogna sempre avere basse aspettative. Molte volte, infatti, ho avuto una grande delusione che neanche quando è morta Marissa Cooper mi è presa così male. Sogni di andare ad un super party e alla fine ti ritrovi in un centro commerciale adibito a discoteca. E’ lì che capisci che sarà un anno davvero difficile.

Ovviamente avete due opzioni: restare a casa a festeggiare in tranquillità oppure scegliere uno dei tanti locali che organizzano la festa di fine anno. Se cucinare per cinque ore di fila non vi spaventa affatto e siete talmente bravi che Bastianich vi bacerebbe le mani, allora il mio consiglio è quello di restare a casa (togliete di mezzo le porcellane di Richard Ginori per sicurezza). Ma riflettete bene: ne vale davvero la pena? Lavorare come muli a pietanze che verranno divorate in cinque minuti, sarete così stanchi che a mezzanotte vi vorreste infilare già nel letto! Per questo il mio consiglio è quello di salvaguardare le vostre più preziose porcellane e trovare un locale decente per gustare una deliziosa cena; “Sì ma quale?” Mi direte voi. La scelta del locale non va sottovalutata, quindi ecco alcune dritte: da evitare come la peste le discoteche: sempre sovraffollate, con cene davvero mediocri, standard molto bassi e ricche di individui strani. Sulle piazze neanche mi soffermo (NON C’E’ IL CIBO!!!).

Il giusto compromesso, a mio avviso, potrebbe essere un’elegante villa fuori città che organizza sia la cena che il dopo-cena: non solo potrete fare i fichi con i vostri amici, ma avrete molto materiale per i vostri profili social! Scherzi a parte, tendenzialmente questo tipo di soluzione permette di avere una serata gradevole a un buon prezzo in un luogo affollato al punto giusto e con una cena più che decorosa; magari anche con open bar!

Insomma: aspettative non troppo alte, open bar, la giusta compagnia e un outfit adeguato. Spero i miei consigli siano utili per farvi trascorrere una splendida serata: non mi resta che augurarvi una buona fine e un buon inizio!

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editor

Caporedattore Lifestyle Web per l'A.A. 2017/2018