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La chimica del sentimento

Sentimento: ogni forma di affetto, di movimento psichico, di emozione, sia che rimangano chiusi entro l’animo, sia che vengano proiettati verso il mondo esterno

Treccani

Come meglio definire l’album di esordio dei BluvertigoAcidi e basi” (1995) se non come un elogio del sentimento: l’epicureo/eretico, la figura attorno al quale si articola l’intera riflessione suggerita nell’album, vive appieno ogni singolo brivido e desiderio che la vita è capace di offrirgli, riservandosi il diritto di godere di ogni suo singolo moto dell’animo, anche i meno inflazionati o i più sanzionati.

Tra questi, l’odio ed il conflitto:

E’ necessario ogni volta mentire al nostro cuore, non sarebbe meglio liberarsi e confessare?

Iodio

La libertà e il piacere di odiare sono un diritto necessario da rivendicare, anche da questo passa infatti l’affermazione del proprio “IO”, della propria individualità, sostanza libera esentata da ogni forma di prostrazione, che sia voluta dal senso comune, dalla morale o dalla storia.

Entrare in conflitto con un mondo esterno sempre più falso e poco attraente è infatti inevitabile al fine di preservare con coerenza la propria moralità, ma da ciò può anche non derivare per forza lotta, ma anche semplice rottura, distacco:

Meglio essere ignorati che essere compressi

sembra sussurrare il canto di Morgan,

“desidero ingozzarmi con il seme del peccato”

L’eretico

aggiunge, ossia inebriarsi della mela dell’edonismo che si staglia alta su tutto il resto, rinnegando la falsità, la noia, la tradizione e le guerre nazionali. Una mela della quale l’inevitabile caduta si è coscienti, attributo che ancor più del rosso manto e del gustoso succo rende il frutto appetibile e desiderabile.

Afferma ancora l’epicureo/eretico, bisogna acquisire consapevolezza della nostra caducità, della “decadenza” a cui l’uomo è ancorato e da qui iniziare ad apprezzare realmente la vita, vivere cioè anche di brividi, in una “curva discendente” composta di puro sentimento.

Vivere privandosi delle certezze estraniandosi da tutti, però, non è facile, l’angoscia del rimanere soli si fa forte e un sistema dominato dal

Dio denaro, un dio speciale fatto di carta e presunto potere

Il dio denaro

è difficile da ignorare; ecco che l’epicureo/eretico invoca a salvarlo l’amore e la musica.

Spirito e corpo disgiunti, poi in un istante congiunti, ma io mi sento pulsare il sangue in te

Complicità

La cura ad una vita di lotte e dissapori è l’amore, il sogno di sempre, quella intima complicità tramite la quale è possibile ritrovare la riflessione, la calma e la pace.

La fuga da una realtà asfissiante è offerta anche dalla musica, dall’arte, o meglio, dall’immaginazione nel senso più generale

Ed io ho scoperto per dispetto che l’unica via di uscita è la fantasia

Salvaluomo

L’essere felici, fine ultimo della ricerca dell’epicureo/eretico, passa anche di qui, dal creare qualcosa, d’altronde non esiste mezzo più autentico per affermare il proprio “IO”, per essere sé stessi.

Tutto questo è trasmesso tramite una fortissima capacità espressiva che si articola in metafore ed immagini che rendono tangibili, quasi plastiche le riflessioni proposte

Che bello quando vedi… in un mozzicone spento almeno 7 minuti della tua vita bruciati

Che perfettamente rende l’idea di quella dolce decadenza di cui si parlava sopra; a fare da cornice un accompagnamento a tratti armonioso, a tratti violento, in grado di conferire massima nitidezza alle sensazioni di cui si carica il testo.

Essenziale l’incredibile abilità di Morgan di seguire un ritmo a tratti inafferrabile, una musica che spazia dal rock al jazz passando per l’elettronica, riuscendone a catturare tutte le distorsioni e dissonanze… l’uomo dovrebbe forse fare così con sé stesso?

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