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Proseguiamo la nostra rubrica road tuo Rio presentando uno dei più famosi e seguiti sport olimpici, che tante emozione ci regala ogni volta: il badminton!
Tralasciando la sottile ironia di questa introduzione, mi diletto a celebrare le antichi origini di uno sport nato più di 5000 anni fa in India, nel villaggio di Poona, e portato poi in madre patria da alcuni ufficiali inglesi che lo giocarono per la prima volta nel castello di Badminton, da cui viene appunto il nome del gioco. Fu tanta la sua fama che le stesse Lady Cocca e lady Marian, due amati personaggi firmati Disney, furono fatte giocare a badminton in una scena del film “Robin Hood”, mentre il coniglietto Saetta cercava invano di recuperare la sua freccia nel castello dell’ avaro principe Giovanni.

Grazie anche alla visibilità ottenuta con l’uscita del film (ovviamente si scherza) il badminton cominciò il lungo cammino che lo portò ad essere presentato alle olimpiadi di Monaco del 1972 e di Seul del 1988 fino all’ammissione nel ventaglio degli sport olimpici in occasione delle Olimpiadi di Barcellona del 1992.
Questa ancora giovane disciplina olimpica si gioca singolarmente (uno contro uno) o in coppie ( doppio maschile/ doppio femminile/ doppio misto) in un campo rettangolare diviso da una rete alta 1.55 metri.
Nonostante gli scherzosi commenti che lo accompagnano – dovuti alla scarsa rilevanza che gode nel nostro paese – il gioco del badminton prevede una dura preparazione atletica, concentrazione e capacità di analisi, trattandosi di uno dei più veloci sport di racchetta. Il volano, così leggero da obbligare lo svolgimento delle competizioni al chiuso, può raggiungere velocità pari ai 300 km orari costringendo l’atleta ad essere veloce quanto un giocatore di ping pong e fisicamente prestante come un tennista.
I partecipanti all’edizione di Rio saranno 172, 86 donne e 86 uomini. Ogni nazionale potrà iscrivere non più di 16 atleti che saranno selezionati fino al 4 maggio 2016, termine ultimo per stabilire i componenti di ogni squadra. Le nazionali più agguerrite sono asiatiche e in cima alla classifica la Cina, con un totale di trentotto medaglie olimpiche tra ori, argenti e bronzi, domina la scena internazionale, seguita a lunga distanza dalla Corea del Sud con diciotto medaglie.

Gli azzurri del badminton sono ahimè quasi sconosciuti all’ opinione pubblica e poco citati dai canali TV o riviste sportive. Tuttavia l’Italia conta su atleti di spessore internazionale, come Jeannine Cicognini, Giovanni Greco e Rosario Maddaloni, tutti firmati Fiamme Oro, che si batteranno per la conquista di luccicanti medaglie, le sole in grado di attrarre l’attenzione del pubblico italiano.
Non ci resta che aspettare il prossimo lunedì, giorno canonico della nostra rubrica, per un altro approfondimento sportivo in vista di un’ Olimpiade tutta pepe.

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