Contatti

Viale Romania, 32 - 00196 Roma - Italy

Sentiti libero di contattarci!

Ieri a Milano si è spenta Franca Sozzani, signora della moda italiana e direttore di Vogue Italia dal 1988. Aveva 66 e una malattia di cui pochissimi erano a conoscenza.

Durante l’ultima settimana della moda milanese aveva partecipato solo a poche sfilate ma l’avevamo vista radiante, con la sua inconfondibile chioma botticelliana e gli occhi azzurri, accanto al figlio Francesco Carrozzini all’ultima edizione del Festival del cinema di Venezia per la presentazione del documentario “Franca: chaos and creation”. Nel docufilm il Direttore viene ritratto attraverso gli occhi intimi del figlio Francesco, affermato fotografo, il quale in occasione della première aveva affermato: “Quando mio padre è morto, mi sono reso conto che mia madre era tutto quello che mi restava. Volendo istaurare una connessione più profonda, ho girato la telecamera su di lei e l’ho usata come mezzo per esplorare il nostro rapporto, in un modo nuovo, e per dare voce alle domande che non avevo mai fatto prima. Volevo capire le sue scelte personali, avere un accesso privilegiato al mondo della moda attraverso la sua esperienza e condividere i momenti più importanti della sua rivoluzionaria carriera. Questo film, che ho completato in quattro anni, è tanto un testamento alla sua storia, quanto un atto d’amore.”

Parole che oggi, a seguito della sua scomparsa, lasciano un sapore amaro ma fanno anche riflettere, il film è stato definito come una lettera d’amore di un figlio ad una madre e forse al mondo. Una testimonianza suggestiva della personalità di questa donna di estremo talento sempre attenta a proteggere il suo privato. Nel documentario, invece, si racconta e viene raccontata dai suoi colleghi e amici come Karl Lagerfeld, Bruce Weber e il regista Baz Luhrmann.

Franca: chaos and creation rappresenta il suo testamento, probabilmente lei sapeva sarebbe stato presentato al grande pubblico solo post-mortem, e con questo documentario ha voluto farci un regalo permettendo a tutti di conoscere il Direttore non solo attraverso le pagine del suo giornale ma tramite gli occhi amorevoli di un figlio.

La signora Sozzani, durante i suoi 28 alla guida dell’edizione di Vogue Italia ha rivoluzionato il mondo della moda attraverso la sua visione avanguardista e la volontà di spingersi sempre oltre.

franca-chaos-and-creation-3

Il Direttore ha realizzato, numero dopo numero, un’eredità fatta di provocazioni visuali, immagini forti finalizzate sempre a lanciare un messaggio chiaro e preciso perché la moda questo fa, quella vera quella di cui la signora Franca era regina assoluta, quella che non ha bisogno di follower su Instagram, la moda che permette di sognare e di riflettere.

È impossibile dimenticare il suo Black issue”, numero del 2008 in cui erano presenti solo modelle di colore, con in copertina Naomi, scattato dall’amatissimo Steven Meisel, oppure il numero del 2011 intitolato Belle vere” con tutte modelle curvy o il più clamoroso il  “Makeover Madness” issue sempre realizzato in collaborazione con Meisel nel luglio 2005 che fece parlare e discutere, foto forti che mostravano una Linda Evangelista sottoporsi a numerosi interventi di chirurgia plastica, tema che in quel periodo stava diventando una vera ossessione per le donne di tutto il mondo.

La Sozzani è stata l’unico direttore a non piegarsi al diktat delle celebrity in copertina, ha protetto il suo Vogue dalla massa, dai cambiamenti mediatici ma non l’ha fatto rimanere nel passato anzi ogni numero era sempre più spinto, più provocatorio e controverso. Per prima ha portato temi come la violenza domestica, le questioni razziali o ambientali in copertina. Ha dedicato la sua vita ad esplorare immaginari differenti, e spesso, tramite i suoi servizi è stata in grado di ridefinire il concetto di bellezza.

In questi giorni tutti hanno omaggiato il direttore, da Giancarlo Giammetti a Pierpaolo Piccioli ma anche Riccardo Tisci e Donatella Versace. Tutti le hanno dedicato una frase, una foto, una lettera anche il direttore di Vogue America Anna Wintour, forse l’unica sua pari. Le due grandi amiche, inoltre sono state nominate direttori delle rispettive edizione nello stesso mese ed anno.

L’editor di Vogue America ha scritto una meravigliosa lettera nella quale racconta della loro amicizia trentennale, descrive Franca come una donna divertente ed intelligente e dedita al suo lavoro.

Infatti nonostante la sua posizione di rilievo sia come editor di Vogue che come direttore di Condè Nast Italia per 28 anni, la signora Franca aveva un animo gentile, sempre disponibile, era una donna straordinaria, con una personalità rara era impavida. Non ha mai smesso di alimentare un’industria da sempre definita frivola e superficiale, con argomenti polemici e coraggiosi. Senza presunzione e arroganza ha dato un peso e un potere internazionale alla rivista come mai nessun altro editor ha mai fatto prima.

Lei era il nostro angelo che vestiva Prada. Addio signora Sozzani.

Share: