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Naturalezza sembra essere una parola sempre più importante nell’immagine della società. Che siano primi passi verso un approccio più sano all’apparire o un semplice modo per attirare più consumatori è diventato evidente che l’affermare il proprio aspetto per ciò che è va sempre più di moda e più che sostituire i classici canoni estetici vi cresce affianco anche creando a volte non pochi paradossi.
Dalle modelle e modelli curvy sempre più famosi alle linee no gender lanciate dalle catene fast fashion fino ad arrivare al make-up che sempre più cerca di rendere un viso perfetto e radioso truccandolo per farlo apparire come semplicemente baciato da qualche giorno di sole: su Youtube i video tutorial per realizzare un “no make-up make-up” sono migliaia, le case cosmetiche lanciano prodotti sempre più perfetti e leggeri – o che così appaiono una volta applicati – e le tecnica di trucco più famose del momento, dopo gli anni del pesante contouring realizzato con le terre scure, sono lo strobing, che si ottiene applicando in diversi punti l’illuminante, e il blush contouring, cosmetico protagonista proprio il blush nelle sue tonalità dal pesca al rosa chiaro.
Se queste però sono solo tecniche che creano l’illusione del viso pulito c’è chi, anche tra le star l’idea del naturale ha deciso di metterla davvero in pratica. Alicia Keys nel giugno scorso si è presentata per la prima volta sul red carpet completamente struccata; non un po’ di mascara per allungare le ciglia né un velo di fondotinta per dare uniformità alla pelle, ha intrapreso la strada del “no make-up” ed è diventata la portavoce più famosa di un nuovo movimento “anti-trucco”.
Come nel caso dell’orgoglio curvy questa nuova tendenza ha tutto a che fare con la sicurezza e la positività nei confronti del proprio aspetto e della propria immagine; in una lettera aperta pubblicata dal blog Lenny Letter Alicia Keys racconta della propria ossessione: se uscendo di casa non fosse sempre stata perfettamente truccata e qualche paparazzo l’avesse fotografata, il suo viso imperfetto sarebbe stato visto da milioni di persone.
Questa iniziativa oltre ad aver raccolto le ovvie lodi, tanto cantate da risultare al limite dell’eccessivo, ha anche suscitato qualche critica; alcune, derivanti dal qualunquismo sempre in voga, non sembrano particolarmente interessanti ma la principale, che assomiglia molto alla più importante critica all’orgoglio curvy, offre spunti di riflessione: le ragazze che scelgono di non truccarsi, come quelle che scelgono di vivere in una taglia 50, vengono celebrate come eroine, spesso come il modello verso il quale tendere per essere veramente, mentalmente, sane e questo, portato all’eccesso, crea il conseguente pensiero che le donne che invece preferiscono continuare a truccarsi lo facciano per mancanza di coraggio, per sottomissione all’immagine standard più che per libera scelta; è purtroppo un problema sempre diffuso quello del voler in fondo uniformare a tutti i costi e non è più accettabile solo perché può sembrare più nobile farlo sotto la bandiera del “sei come sei” e non al grido di “la società ti vuole così”.

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