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Domenica 9 Aprile è stata una data storica non solo per Valentino Rossi, ma per il motomondiale in generale. Il pilota della Yamaha ha tagliato il traguardo delle 350 partenze per un Gran Premio. Mai nessuno era arrivato a cosi tanto, nemmeno due leggende del motociclismo come Giacomo Agostini e Angel Nieto. Valentino scherza quando gli si chiede di questo suo record. “È un’arma a doppio taglio; significa che ho fatto tante gare, ma anche che sono vecchio! In realtà non conta tanto il numero di Gran Premi disputati ma quelli di podi e vittorie”. Prendendo spunto dalle parole del dottore, analizziamo tutti i numeri del pilota italiano. Facendo un rapido calcolo, Valentino Rossi ha preso parte a quasi il 40% delle gare disputate (888) e valide per il Mondiale, da quando il campionato è cominciato nel 1949. Questa è una statistica davvero sorprendente: ha speso circa 245 ore o 10 giorni e 5 ore della sua vita a bordo di una moto da Gran Premio. Secondo la banca dati Forix, ha completato un totale di 39,738 chilometri con 125s, 250s, 500s, e MotoGP, di cui 8944 chilometri in testa. Per mettere questi numeri in un contesto più comprensibile a tutti, questi equivarrebbero circa ai chilometri di tutta la lunghezza dell’equatore, il che significa che Rossi ha compiuto abbastanza chilometri da aver fatto il giro della terra! 8.944 chilometri è grosso modo dalla sua casa di Tavullia a Shanghai in Cina in linea d’aria e da Tavullia al deserto del Gobi in Mongolia in moto. Tornando ai numeri che piacciono a Valentino Rossi, in 350 Gran premi disputati ha ottenuto 114 vittorie, 223 podi, 64 pole position e 95 giri veloci.

A 38 anni, dopo 21 stagioni e 9 mondiali ha ancora un segreto, la voglia di vincere. È evidente come Rossi fa che ancora ciò che più ama e più lo diverte cioè correre con le moto ma soprattutto, vincere. In ogni intervista si riferisce costantemente al “gusto” di vincere ed al divertimento, cosa che fa capire quanto è viscerale per lui provare queste sensazioni. Questa sensazione è stata ed è la forza trainante di tutta la sua carriera tanto che si è adattato a tutti i cambi di regolamenti, dalle 500 senza elettronica alle attuali MotoGP piene di elettronica, ai nuovi stili di guidare la moto, ha studiato dai piloti più giovani per provare a batterli ed ha trovato in loro nuovi stimoli per continuare a gareggiare. Per mantenersi “giovane” ha creato una scuola di formazione per giovani piloti, la VR46 Riders Academy. Si allena e trascorre gran parte delle sue giornate con loro, nutrendosi dell’energia e della vitalità dei ragazzini. Il nobile spagnolo Ponce de Leon è andato alla ricerca della fontana della giovinezza in America, e l’ha trovata in Florida. Valentino Rossi ha trovato nel suo cortile di casa, presso l’impianto di pista sterrata Ranch VR46 (costruito da lui stesso) la sua fortuna. All’inizio di quest’anno, ha detto che non ha mai iniziato a ogni stagione pensando di vincere il campionato, ma solo concentrandosi su ogni gara, e cercando di vincerle. Improntare il lavoro gara per gara significa lavorare verso un titolo mondiale. Vincere il decimo titolo mondiale è una sfida enorme per Valentino Rossi, e affronta gli ostacoli senza precedenti lungo la strada. La sfida è sempre più alta e importante, questo sport è in evoluzione, gli avversari aumentano. Ma tu, però, hai la magia dalla tua parte e sei sempre li. Allora provaci a stupire per l’ennesima volta.

Forza Vale!

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