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Si è appena concluso l’ultimo atto di questi test in Qatar, lo stesso tracciato che, tra due settimane, ospiterà la tappa inaugurale della nuova stagione. Maverick Viñales si conferma il pilota più in forma dei test e sarà anche il favorito sia per la stagione che per la gara inaugurale sul tracciato qatariota. Le tre notti di test nel deserto ci lasciano tre temi che accompagneranno le pagine sportive da qui al 26 marzo, data di inizio del campionato. Il primo dei tre riguarda la conferma dei dominatori dei test, dal primo di Valencia 2016 a questo del Qatar, cioè Maverick Viñales e Marc Marquez. Riusciranno a mantenere il loro dominio anche nei Gran Premi? Il secondo tema è quello della Ducati. La moto di Borgo Panigale, che ha sfoggiato una carenatura inedita per sopperire alla mancanza delle alette, si è dimostrata competitiva su questa pista, specie nelle mani dell’italiano Andrea Dovizioso. Riusciranno a confermarsi anche nel weekend di gara? Il terzo argomento, ma non per ordine di importanza, è lo stato fisico di Valentino Rossi. Dopo aver faticato in tutte le giornate di test, tranne che nel sabato notte di Losail dove sembrava aver trovato finalmente il bandolo della matassa, riuscirà a tornare in lotta per le posizioni che contano?

Il test del Qatar conferma i valori in campo visti nelle precedenti prove di Sepang e Philip Island. Maverick Viñales è stato il leader indiscusso delle notti qatariote. Dopo una prima giornata passata a mettere a punto la sua Yamaha, il pilota spagnolo domina la seconda e la terza nottata di test, riuscendo a siglare un 1:54.330, che è il record ufficioso del tracciato. L’alfiere della Yamaha si è dimostrato solido anche nel passo gara, dove ha inanellato una serie di giri sul ’55 basso. L’altra metà del box, quella di Rossi, torna in Italia con un grande punto interrogativo. La seconda nottata di test, dove il pesarese è riuscito a girare in 1:54.732 (sesto tempo nella generale dei tre giorni), sembrava aver spazzato via tutti i dubbi del caso. Questi, però, gli sono tornati nell’ultimo giorno dove ha tenuto un passo gara del ’56 basso, quindi un secondo al giro più lento del compagno di squadra. Senza dubbio il 38enne italiano è un pilota da gara, ma le prestazioni dei test lasciano amaro in bocca. La moto giapponese si dimostra affidabile e veloce anche in mano ai rookie Folger e Zarco, che dopo un lungo lavoro si piazzano all’ottavo ed al decimo posto della classifica combinata dei tre giorni.

Ottime sensazioni anche in casa Ducati, dove la creatura dell’ingegnere Dall’Igna si dimostra rapida e affidabile, specie nelle mani di Andrea Dovizioso, che al termine dei tre giorni si piazza al secondo posto a soli 71 millesimi di distanza dal tampone di Viñales. Il pilota di Forlì è consistente anche sul passo gara, provato al termine del terzo giorno e molto simile a quello dello spagnolo della Yamaha. Buone notizie anche sul fronte di Jorge Lorenzo, che man mano che prende confidenza con la nuova moto si avvicina sempre di più ai primi. Il tempo finale è di 1:54.519, che lo colloca al quarto posto della generale. Cosi come il compagno di team, anche il marocchino ha un buon passo gara, che dà grandi speranze al popolo ducatista.

Il pre-stagione della Honda si conclude in maniera più che positiva. Marc Marquez, nonostante le quattro cadute in tre giorni, si dimostra efficiente ed efficace nel maneggiare la sua RC213V. Il tempo sul giro dello spagnolo è abbastanza deludente, 1.54.990 (11esimo assoluto), ma a livello di costanza di rendimento sul giro è uno dei migliori, se non il migliore in assoluto. Note positive provengono anche dal box di Pedrosa che, dopo due giorni di difficoltà, sigla il terzo crono assoluto, staccato di poco più di un decimo da Viñales. Gli aspetti positivi della nuova moto giapponese sono confermati anche dalle prestazioni di Cal Crutchlow, che si piazza nono a poco meno di mezzo secondo dalla vetta. Breve cenno sul fronte Suzuki. Abbastanza deludente la tre giorni qatariota della squadra di Hamamatsu. Iannone è sempre stato in difficoltà con l’avantreno, mentre il cookie Rins ha continuato il suo apprendistato. Al termine dei tre giorni si sono classificati rispettivamente al tredicesimo e quindicesimo posto. Buone notizie invece dall’Aprilia. La moto di Noale, guidata dallo spagnolo Espargaro, si piazza all’undicesimo posto, a meno di un secondo dalla vetta.

Dopo Valencia, Sepang, Philip Isalnd e Losail si conclude il pre-stagione della MotoGp e dunque non ci resta che aspettare il 26 Marzo per il via alla stagione.

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