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Nico Rosberg, chi? È brutta da sentire come domanda ma alla fine della fiera, quanti ricordano i bei momenti che il pilota tedesco ha realizzato nella sua stagione perfetta? Diciamo pochi. Pochi, giusto per non offendere il biondo Nico che probabilmente non leggerà mai questo articolo, ma nel caso in cui gli capitasse sotto mano “360°- il giornale con l’università intorno”, non leggerebbe altro che le critiche che gli sono state mosse da tutto il mondo e che il sottoscritto condivide. Per tutto il mondo intendo anche Niki Lauda che a poche settimane dalla fine del mondiale e dall’annuncio del ritiro di Robserg, ha lietamente sostenuto che il pilota tedesco non mancherà assolutamente al team della stella a tre punte e che soprattutto senza la Mercedes, il buon Nico non sarebbe mai diventato campione di F1. Parafrasando le parole dell’ ex pilota austriaco, Rosberg ha abbandonato una astronave vincente ben convinto che la fortuna che ha avuto nel 2016, perché si tratta soprattutto di fortuna sfacciata, non l’avrebbe mai più avuta e che quindi almeno la stagione dell’anno venturo sarebbe stata tutta nelle mani di Hamilton o speriamo, nelle mani di un nuovo pilota e di un nuovo team.

A metà gennaio 2017, dopo settimane di indiscrezioni, la Mercedes ha annunciato l’ingaggio di Valtteri Bottas. La manovra è stata possibile dopo che Felipe Massa ha dichiarato prima di natale di non poter rinunciare alla F1 e di tornare alla guida della Williams affiancato dal giovanissimo canadese Lance Stroll. Nei grandi team non ci sono stati enormi sconvolgimenti riguardo la line up dei piloti; i cambiamenti più significativi si registrano in casa Renault con l’arrivo del tedesco Hulkemberg dalla Force India, sostituito nel team indiano da Esteban Ocon e novità più importante è l’arrivo del giovanissimo Stoffel Vandoorne che sostituisce Jenson Button al fianco del campione del mondo 2005-2006 Fernando Alonso in McLaren. Proprio Alonso anche quest’anno risulta essere il primo in classifica…dei piloti più pagati. La McLaren sborserà 40 milioni di euro per il pilota spagnolo e solo 300 mila euro per il suo giovane compagno. Nella classifica degli stipendi Alonso è seguito da Hamilton con 31 milioni, poi da Vettel con 30 e boi da Bottas con i suoi 8,5 milioni che sembrano “pochi” rispetto ai colleghi appena citati ma sono comunque di più rispetto ai 3,5 milioni di cui beneficiava in Williams. Subito dopo troviamo l’altro finlandese, Kimi Raikkonen con 7 milioni e poi Ricciardo con 6,5 milioni.

Dal 27 febbraio al 2 marzo finalmente si tornerà all’azione vera, con i primi test invernali a Barcellona che vedranno tutte le squadre impegnate a giorni alterni con i loro piloti nel testare le nuove componenti e tutte le modifiche aereodinamiche imposte dal nuovo regolamento. Le vetture 2017 sono bellissime. Lo si è visto con la prima vettura svelata al mondo intero che è stata la Williams caratterizzata dalle gomme nettamente più larghe rispetto alla passata stagione, dato importante visto che la Pirelli annuncia che tale novità consentirà alle monoposto, assieme alle novità aereodinamiche, di percorrere le curve dei tracciati con una velocità maggiore di 40 Km/h. La seconda vettura che si è rivelata è stata la R.S 17 ovvero la Renault che dopo il suo infelice ritorno in F1 come team unico nel 2016, quest’anno punta senza troppe ambizioni al 5 posto nella classifica costruttori. La Renault ha portato in maniera più vistosa una novità aereodinamica che ricorda molto le vetture del 2008, la pinna che collega il vano motore all’alettone posteriore che in forza del nuovo regolamento è molto più basso e largo rispetto al passato. Gomme più larghe, alettone posteriore largo e basso danno l’idea che le nuove vetture siano sempre più missili terra-terra incollati al suolo e capaci di cose che noi umani non possiamo neanche pensare di immaginare. Sicuramente sarà un missile la nuova W08, la nuova freccia d’argento presentata giovedì sulla pista di Silverstone dove si è già resa protagonista di un filming day. L’autista del missile, Lewis Hamilton, che ha portato a battesimo la nuova Mercedes, appena sceso ha dichiarato “Questa Mercedes è una belva” giusto per mettere le cose in chiaro fin dal primo momento, tanto per distruggere le ambizioni di coloro i quali nutrivano qualche speranza in un campionato diverso. Da appassionati lo auspichiamo un campionato diverso anche perché il team di Maranello durante i mesi precedenti la presentazione della vettura non ha fatto trapelare nulla e il presidente nonché CEO della Ferrari si è ben guardato dal fare i soliti annunci vittoriosi già prima di cominciare, dati i pessimi risultati della passata stagione. Il 24 febbraio è stato il giorno della presentazione della Ferrari SF70-H dove la sigla indica Scuderia Ferrari e i 70 anni di fondazione del marchio che ricorrono proprio nel 2017 e la “H” sta per hybrid, componente essenziale delle ultime power unit. Naturalmente presentazione in grande stile come è ormai nella tradizione Ferrari con la vettura che per la prima volta viene presentata direttamente dentro i box della pista di proprietà della Ferrari a Fiorano, a far capire subito che la nuova monoposto è pronta a scendere in pista ed essere subito aggressiva. Dalle parole dei piloti trapela entusiasmo, non solo per il corso stilistico della SF70-H ma anche per le novità tecniche portate dal team di Maranello.

Venerdì è stato il giorno anche della nuova MCL32 ovvero la monoposto McLaren che si è presentata con una livrea arancione con dettagli neri del tutto inedita rispetto al solito nero degli scorsi anni. Durante la presentazione della monoposto di Woking il capo squadra Alonso ha punzecchiato un po’ tutti i suoi avversari partendo da Rosberg per poi arrivare ad Hamilton. Sul tedesco ha dichiarato che lui non avrebbe mai abbandonato il mondo delle corse, per lui le gare sono come una droga e “mi vedrete correre sui kart fino ad 80 anni”. Nei confronti di Hamilton, il quale ha dichiarato che non condividerà i dati della sua telemetria con Bottas durante la stagione, Alonso lo ha punzecchiato dicendo che de avesse analizzato i dati 2016 di Rosberg, forse avrebbe potuto vincere il mondiale. Speriamo vivamente che le parole che volano in questi giorni si riproducano poi in pista durante tutta la stagione.

Le altre vetture rimanenti le vedremo direttamente a Barcellona dove le case scopriranno i teloni sulle nuove Toro Rosso, Red Bull e Haass. Non dimentichiamoci della Red Bull che è sempre stata un’ottima macchina e soprattutto quella che riesce meglio ad aggiornarsi ed a portare sviluppi durante la stagione. Il costruttore francese Renault che equipaggia la Red Bull e che come detto in precedenza è tornato ad essere team unico in quanto costruttore di telaio e motore, ha dichiarato di avere modificato il motore del 95% rispetto alla passata stagione. Soprattutto non bisogna minimamente dimenticare che dopo due anni dal ritorno della McLaren assieme alla Honda, i giapponesi hanno dichiarato che arrivare al di sotto del podio nel mondiale costruttori gli darebbe molto fastidio, e l’esperienza in moto gp ci insegna che i giapponesi difficilmente parlano a sproposito.

Signori, le premesse ci sono tutte. Aspettiamo i test di Barcellona e buon inizio di stagione.

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