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Da alcuni anni il New York Times sceglie, nei primi giorni di Gennaio, una cinquantina di posti in tutto il mondo che per vari motivi consiglia di visitare durante l’anno. La classifica viene fatta in base alle indicazioni dei corrispondenti che il New York Times ha sparsi per il mondo, tramite diverse procedure. Nella prima fase ciascuno propone le sue mete precisando il motivo per cui le ha scelte, e da qui si fa una prima cernita con circa cento destinazioni. Tra tutte poi si tengono solo quelle con le novità più interessanti dell’anno. Per esempio l’apertura di un museo particolare, nuovi mezzi di trasporto che consentono ai viaggiatori di arrivare o di spostarsi con facilità o un anniversario storico per il quale si organizzano eventi culturali di rilievo. Nella classifica dei 52 posti da visitare nel 2016, ci sono mete famose (importanti capitali europee, per esempio) ma anche luoghi meno noti (isole più o meno sperdute o piccole regioni). L’anno scorso aveva vinto Milano, scelta soprattutto in qualità di città ospitante di Expo 2015. Quest’anno in classifica c’è solo una città italiana, Torino, che non è però nemmeno tra i primi 30 posti in classifica.

Il mondo è piccolo, sempre più piccolo, scrivono gli amici del Nyt, e «dai templi più antichi alle acque cristalline, queste secondo noi sono le destinazioni top da visitare durante l’anno». Quali sono? Al primo posto c’è, a sorpresa, Mexico city, capitale sterminata del Messico. Consigliata perché, oltre ad avere ospitato Papa Francesco e centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il paese, ormai attrae sempre più pellegrini ma di un altro genere: viaggiatori che vogliono scoprire i segreti di una delle migliori cucine al mondo, musei, oggetti di design. Giovani da Spagna, Sud America e Stati Uniti arrivano a flotte a Mexico city attratti dalla movida, dalla sua energia, ma anche per la favorevole quotazione del peso, della moneta locale, che è arrivata a livelli bassissimi rispetto al dollaro.

Secondo posto al mondo da visitare nel 2016 per gli americani è: Bordeaux, la città futuristica e la regione dei vini francese, piacevolmente demodè. Quest’anno aprirà i battenti il futuristico Museo del vino a Bordeaux, ambiziosa costruzione lungo il fiume Garonne dedicata alla storia della viticoltura francese. L’edificio completamente in legno progettato dallo studio di architettura X-TU, è parte di uno sforzo di rivalutazione sostenibile delle sponde e delle vie d’acqua di Bordeaux che comprende anche il più grande ponte levatoio europeo, il Ponte Jacques Chaban-Delmas, e il recupero di una vasta area costiera abbandonata in più di 5mila nuovi appartamenti, parchi e installazioni sull’acqua. Insomma Bordeaux è una delle città più interessanti di Francia, la seconda dopo Parigi secondo un recente report transalpino. Con tanti locali che aprono e ristoranti stellati. Gordon Ramsey da poco ha preso in gestione Le Pressoir d’Argent, il ristorante dell’albergo InterContinental. Mentre lo chef stellato francese Philippe Etchebest guida il Café Opera nel Gran teatro. Il quartiere neoclassico di Bordeaux, in buona parte restaurato, dal 2007 fa parte dei siti urbani degni di protezione dell’Unesco

Al terzo posto, sempre sul podio, c’è Malta. Un clima favorevole, spiagge sublimi, templi megalitici e una cultura mix, piena di influenze di ogni tipo ne fanno uno dei posti preferiti dal Nyt. L’inglese è una delle due lingue ufficiali, ma finora pochi americani hanno scoperto lo charme di Malta. Nell’arcipelago ci sono tre isole da esplorare. Malta e la sua trafficata capitale Valletta, tra le città protette dall’Unesco per le sue case in pietra bianca. Gozo, più calma con la sua costa rocciosa piena di posti fantastici per fare immersioni subacquee. E, in ultimo, la idilliaca Cominco, piccolissima, auto-free, che ha un solo albergo e pochi residenti. Quest’anno sarà speciale per la Valletta che celebra il 450esimo dalla fondazione. Con tanti eventi nella sua città vecchia e tanti altri nella sua parte più moderna, tra cui l’inagurazione della restaurata Opera house all’aperto e del Nuovo Parlamento, entrambi progettati da Renzo Piano. Gli americani consigliano di seguire per visitare Malta le tracce le di Angelina Jolie e Brad Pitt che qui, a Gozo, hanno girato il loro ultimo film «By the Sea».

Torino, Italia, e le dolci colline di Langhe, Roero e Monferrato. I suoi saperi, e i suoi sapori di questa «antica capitale industriale» sono al 31esimo posto tra i luoghi consigliati da visitare. Consigliato c’è il Museo Egizio appena riaperto dopo la ristrutturazione totale e poi i Docks Dora, sede di gallerie, atelier e club underground, la street art alla Barriera, il nuovo headquarter di Lavazza vicino Porta Palazzo, il più grande mercato europeo all’aperto. Torino, viene ricordato, è la città dell’annuale Salone del Gusto organizzato da Slow Food che tanto piace agli americani. Ma è anche la città di tanti spazi espositivi e rassegne culturali (Camera, Art Week, Paratissima e Luci d’Artista, Torino Jazz, Kappa Futur, Todays, Movement Torino). Sempre Torino è a un passo dalla splendida area di Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio dell’Unesco. Zona di grandi vini. Gran cibo italiano. Colline dolci. Paesaggi. E buon vivere.

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