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La migliore delle avventure inizia sempre con una valigia e questa meravigliosa avventura orientale è iniziata proprio con un paio di valigie. Partecipare a un MUN è sicuramente un’esperienza formativa, ma anche di divertimento: partecipare ad un WorldMUN è anche un entusiasmante viaggio. Quest’anno il WorldMUN 2015 organizzato dagli studenti di Harvard ha avuto luogo nella capitale coreana di Seoul. Sicuramente, come prima esperienza in una simulazione delle Nazione Unite può sembrare azzardato catapultarsi in un mondo di ragazzi altamente preparati e ricchi di esperienza provenienti da tutte le parti del mondo come quelli che abbiamo trovato al nostro arrivo in Corea. Nonostante tutto, il confronto, seppur talvolta traumatico, mi ha aiutata a rendermi conto che a livello internazionale lo scambio di conoscenze e di idee raggiunge livelli molto alti e bisogna essere preparati ad adeguarvisi se si vuole in qualche modo emergere. Il lato positivo di questa esperienza è stato aver avuto l’opportunità di visitare una città che altrimenti difficilmente nella mia vita mi sarebbe capitata. Seoul è una città molto più “occidentale” di quello che ci si aspetta e la cosa che più mi ha meravigliosamente stupita è la popolazione coreana. I coreani sono molto timidi, ma la maggior parte è affabile e pronta se hai un problema ad aiutarti. Buon gusto nel vestire, nel mangiare (quasi sempre!) e la dolcezza dei modi mi hanno colpita e fatto sentire a casa molto più di quanto credessi. Sicuramente è stato un impatto positivo con l’Oriente seppur probabilmente non troppo veritiero. Seoul sembra essere molto più occidentale di Pechino ad esempio, che abbiamo avuto il piacere di visitare negli ultimi tre giorni di viaggio. Che dire, le differenze tra Pechino e Seoul, cinesi e coreani sono notevoli, siamo addirittura riusciti a comprendere la grandissima differenza anche fisionomica che effettivamente c’è tra le due popolazioni. Cosa che non avrei mai detto prima di questo viaggio è che i coreani sono molto belli in confronto ai cinesi. Ad oggi, tornata un po’ stordita per le 8 ore di differenza e per la faticosa esperienza che in realtà è partecipare tutti giorni in lavori di commissione (con i tacchi per giunta), posso dire che la rifarei anche subito e la consiglierei a chiunque, ma consiglierei di partire preparati sul proprio ruolo e coscienti di cosa sia una simulazione dell’ONU perché lì ci sono studenti davvero pronti a tutto. Preparatevi pure a divertirvi moltissimo e conoscere persone da tutto il mondo, ragazzi della nostra età con tanta voglia di fare amicizia e scambiare esperienze. Viaggiare, viaggiare, viaggiare è il mio consiglio e sicuramente il WorldMUN vi offre un’occasione d’oro per viaggiare, divertirvi e crescere.
Giulia Pandolfi Elmi

Giulia Pandolfi Elmi

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Bionda, bassa e sognatrice. Se è vero che ogni riccio è un capriccio, con me la vita non è mai noiosa. Mi definisco una “persona frenetica”, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Il mio colore preferito è il verde, perché la speranza è l’ultima a morire! Le cose che preferisco fare sono: parlare, parlare e… parlare! Ma non temete, in caso di necessità, sono pronta ad ascoltare: ogni incontro, ogni viaggio, ogni situazione imprevista può essere fonte di arricchimento personale. I miei studi mi hanno portato verso il mondo della scienza politica poiché credo che, benché i più non lo vogliano ammettere, niente e nessuno le è immune. Spettacolo e cultura mi affascinano da sempre, in quanto mix perfetto di storia e sensibilità personale. Perché scrivere? Per dare modo a tutti di “vedere” (quasi) tutto: una pretesa impossibile, ma d’altronde la vita è una sfida continua.