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Nell’ ultima giornata di Serie A dove le gerarchie non sono cambiate e di grandi sorprese non ce ne sono state,  c’è una rete che fa particolarmente notizia, non tanto decisiva per il risultato che ha decretato, ma soprattutto per il traguardo che ha permesso di raggiungere al giocatore che l’ha realizzata: 200 reti nella massima serie.

Per i meno esperti verrebbe facile pensare che l’autore del gol sia il bomber di una delle big del nostro campionato, ma non è propriamente così.

Stiamo parlando infatti di Antonio Di Natale, in arte “Totò”, attaccante dell’Udinese. Non un nome altisonante e blasonato, ma un giocatore che il suo mestiere ha dimostrato ancora una volta  di saperlo fare benissimo.

La statistiche parlano di 200 realizzazioni in 400 partite in Serie A e addirittura 300 gol da professionista. Numeri che permettono a Totò di  arrivare così  a sole 5 lunghezze da Roberto Baggio nella classifica dei bomber più prolifici del nostro campionato, insieme a giocatori che hanno indossato le casacche delle migliori squadre del nostro paese e che hanno fatto la storia della nazionale italiana.

Ma ciò che rende ancora più affascinante questa storia è il fatto che sia stata scritta nei campi di provincia, a lottare giornata dopo giornata non per titoli o coppe, ma per non retrocede o per inseguire il sogno di una qualche storica qualificazione in Europa. Qualsiasi altro giocatore, dotato di questi numeri, avrebbe potuto giocare nei più grandi club di tutto il mondo ma lui no, lui ha preferito diventare una bandiera piuttosto che rimanere uno dei tanti.

Totò infatti, napoletano d’origine, ha trovato la sua dimensione in Friuli e da lì non ha più voluto andare via. Nato calcisticamente nell’Empoli, a partire dal 2004 ha deciso di trasferirsi alla corte della famiglia Pozzo e la scelta si è rivelata più che azzeccata. Qui Di Natale, più che una semplice società, ha trovato una seconda casa. Ambiente fondamentale che gli ha permesso di raggiungere traguardo di aver preso parte a due europei e un mondiale.

Nel corso degli anni le proposte di trasferimento non sono di certo mancate, recentemente anche la Juventus sembrava essere vicino al suo acquisto, ma lui non ha mai nemmeno vacillato. Sentirsi bandiera di una società infatti vale più che calcare i campi della Champions League, sentire di essere parte fondamentale della storia di un club ha più valore di un contratto milionario.

Di giocatori così non ne nascono tutti i giorni e nonostante la non più giovane età, vogliamo ancora tenercelo stretto. Non sappiamo se questo possa essere il suo ultimo campionato, nemmeno lui ha ammesso di saperlo, ma con un rendimento del genere è davvero dura dover appendere le scarpette al chiodo.

Noi continuiamo a gustarcelo e ad aspettare le sue prodezze, a Udine intanto sono pronti per esultare ancora, con un Di Natale del genere nulla è poi così impossibile.

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Studente laureato alla triennale di Scienze Politiche e che ora continua nella specialistica in Governo e Politiche indirizzo comunicazione e nuovi media. Amante dello sport e specialmente del calcio, dedico gran parte del mio tempo a cercare di tirare fuori dal mondo del pallone un po' di romanticismo! Che mondo sarebbe senza il calcio?!