Scusate il ritardo, l’assenza o il lungo silenzio, fate voi. Purtroppo la sessione d’esami sfianca, il caldo disidrata e i miei denti del giudizio hanno fatto il resto. Ma ora, eccoci qua.

Certo, immagino che la stragrande maggioranza di voi sia al mare, con un Mojito nella mano destra ed un Margarita nella sinistra (let’s mix, guys!), a bordo di confindustriali barche a vela, su e giù da un aereo verso luoghi esotici o capitali europee. Oppure, quasi che glielo auguro, a casa propria, dove mamme, nonne e zie, sotto la costante preoccupazione di un poco probabile calo di zuccheri, preparano le tipiche pietanze estive italiane: peperoni imbottiti, parmigiana di melanzane, polpettone, trippa e fagioli, panzerotti fritti, frittura di pesce, fiori di zucca fritti, frittura mista, frittura fritta e così via.

Insomma, una parte di voi sta bruciando una marea di soldi, l’altra sta mettendo da parte grassi, colesterolo e trigliceridi per l’inverno. Non mi pare quindi il caos di raccontarvi qualche ricetta, avete sicuramente di meglio da fare che stare dietro pentole e fornelli.

Oggi voglio darvi un appuntamento, per il 10-11-12 luglio, nella Marche, a Comunanza, ridente località picena, nominato “paese della longevità”, per uno dei più bei festival italiani: Mazzumaja.

Un festival alla volta della musica, del vino e dei colori dell’allegria. Decine e decine di ragazzi lavorano duramente un anno intero al fine di organizzare questo straordinario evento che riporta in vita la parte vecchia del paese, fatta di stradine strette, piazzette e cantine nelle quali, per l’occasione, è possibile degustare molte specialità enogastronomiche locali.

Permettetemi di tessere le lodi del tordo matto (qui la ricetta), filetto di maiale avvolto nel velo di intestino del maiale e condito con bacche di ginepro, pepe, rosmarino e sale, oppure delle coppe maritate, due fette di pane passate nell’uovo, abbondante uovo, e successivamente fritte.

Sono disponibili zuppa di lumache, polenta ai funghi, ricotte aromatizzate, olive ascolane, cremini e molto altro, fino ad arrivare allo spettacolare MazzuBurger, nella “Osteria de Monti Vasì”, dove insieme al panino, potrete prendere un’ottima birra artigianale, del birrificio locale Le Fate.

Inoltre, potrete degustare tutte le eccellenze picene: dal vino rosso CiùCiù, al 25 – gelo di Anice, al vino cotto, all’Anisetta Meletti. Mi soffermerei sull’anisetta, se non conoscete questo liquore mi dispiace enormemente per voi. Citato nel Padrino, parte prima e seconda, e nella serie “I Soprano”, leggenda vuole che Dustin Hoffman, ad Ascoli per le riprese del film Alfredo Alfredo, dopo aver assaggiato un’anisetta esclamò al barista “Ernest, an other aniset!”.

L'attore Dustin Hoffman a Piazza del Popolo, Ascoli Piceno, all'uscita dello storico Caffè Meletti

L’attore Dustin Hoffman a Piazza del Popolo, Ascoli Piceno,presso lo storico Caffè Meletti

La leggenda, mai confermata, è raccontata dal favoloso e sempre elegante Ernesto, in arte Popò, comunanzese Doc.

Ricordo ancora la nostra prima conversazione:

“Piacere, Alessandro.”
“Diffida dagli astemi, tutte carogne.”

Oltre al cibo e al vino, c’è tanta musica. Dopo Mannarino, Brunori Sas, qui il video, i Tre Allegri Ragazzi Morti, lo Stato Sociale e i Marta sui tubi, quest’anno sarà la volta, tra gli altri, dei Marlene Kuntz, in concerto domenica 12 luglio, a chiusura del festival.

Potrei parlare per ore di Mazzumaja, raccontarvi i miei aneddoti delle edizioni passate (ormai ne ho tre alle spalle!), parlarvi della bellezza di ogni singola cantina, della processione della domenica e del fatto che “la Mazzumaja beve a Glò”, del calore dei cittadini, dei numerosi artisti che si esibiranno nelle stradine del paese, del mazzucamping, ma ho già scritto abbastanza, e il vostro mojito vi aspetta. Fate un salto sul loro sito, spizzatevi la loro pagina Facebook e diamoci appuntamento la sera di Venerdi 10 luglio, a Comunanza, per questo festival che profuma di estate, allegria, musica e vino.