Test Match 2014, sponsor dell’Italrugby

Continua l’alleanza della FIR con Cariparma, DMAX ed Adidas: basterà agli Azzurri per tornare a vincere?

Salone D’Onore del CONI, Roma: qui, nella ventosa mattinata del 22 ottobre, si è tenuta la presentazione ufficiale del Gruppo Cariparma Crédit Agricole Test Match 2014 alla presenza di Alfredo Gavazzi, i vertici di Cariparma, DMAX, Adidas e la squadra Azzurra al completo. Inaspettata, ma piacevolmente sorprendente, la partecipazione del presidente del CONI Giovanni Malagò.

Come previsto, le tre gare autunnali della nazionale italiana di rugby a 15 inizieranno l’otto novembre ad Ascoli contro Samoa; poi gli Azzurri abbracceranno Genova, vittima dell’alluvione ottobrina, per il derby latino con i Pumas argentini ed infine sarà la volta di Padova, il ventidue. Gli avversari? I temibili Spingboks sudafricani.

“Il terzo tempo e tutto ciò che rappresenta, ma anche l’importanza data ai giovani, le regole: il rugby più che una disciplina sportiva è una religione” ha esclamato il dirigente dell’esclusivo Circolo Canottieri Aniene, aprendo l’incontro istituzionale. E Malagò ha spiegato la scelta di ospitare gli incontri nelle tre cittadine. “Si è a lungo discusso, ma Ascoli, Genova e Padova sono risultate essere le più idonee perché affamate di rugby. Ci sembra doveroso che la macchina dei Test Match tocchi più città d’Italia possibili affinchè si semini bene per il futuro: alle nuove generazioni va insegnata la disciplina della palla ovale, ma soprattutto i valori dei quali questo sport si fa ambasciatore”.

La veste di “maestro di vita” che il rugby indossa ed ha indossato in più occasioni è stata ribadita anche dal numero uno della Federazione Italiana Rugby, Alfredo Gavazzi. Il presidente ha espresso la volontà di toccare più città italiane possibili tramite gli incontri novembrini perché “i Test Match rappresentano un’azione di marketing necessaria a supportare, sviluppare e sponsorizzare il rugby nel nostro paese”.

Presente all’incontro anche l’amministratore delegato di Discovery Italia, Marinella Soldi, che ha presentato il programma dell’emittente televisiva per seguire il cammino degli Azzurri. Per i Test Match, DMAX proporrà di nuovo il “Rugby Social Club”, ormai divenuto una vera e propria icona, con la differenza che Daniele Piervincenzi e Paul Griffen erreranno di stadio in stadio, seguendo da vicino il cammino dei rugbisti italiani. Tornerà la telecronaca degli amatissimi Vittorio Munari ed Antonio Raimondi – come dimenticare la celebre “Minto è come la sabbia nelle mutande: fastidiosissimo!”-, lo streaming e la possibilità di riguardare i match in modalità on demand. DMAX si cimenterà anche nella regia e produzione degli incontri: una bella responsabilità che speriamo non diverrà bersaglio di critiche!

Meno entusiasta gli interventi di Sergio Parisse e Jacques Brunel.

“Non importa se giocheremo bene o male: fondamentale sarà solamente iniziare al massimo, il che vuol dire vincere” ha esordito il confermato capitano azzurro, ricordando la sconfitta subita contro i samoani padroni di casa ad Apia, il 14 giugno scorso.

Il CT, dal canto suo, nessuna spiegazione ha fornito riguardo gli atleti convocati e i rimasti a casa, limitandosi a sottolineare con amarezza la retrocessione nella classifica del rugby mondiale che l’Italia, reduce da innumerevoli sconfitte fuori casa ma non solo, ha più che meritato.

Da domenica 26 ottobre, i trenta azzurri convocati per la finestra internazionale di nuovo in raduno ma a Treviso, nel centro sportivo “La Ghirada”, tempio del rugby italiano e casa dello storico e glorioso club Benetton Treviso.