Super PAC e altre storie (di finanziamento)

Se state leggendo questo articolo e avete ancora qualche dubbio sul funzionamento di questa complicata macchina che sono le elezioni americane, i numeri di delegati che convergono o divergono a ogni tappa e i pronostici più accurati, è forse logico aspettarsi che sia io a chiarirveli. Ebbene, purtroppo non posso, perché sono anche io nella vostra condizione. Ci sarà tra voi chi come me si trova anche a capire poco delle classifiche di calcio; sono sicura così di poter condividere con qualcuno il senso di confusione che talvolta accompagna l’ascolto dei più fanatici, mentre tutti i mondi possibili vengono ipotizzati già dieci giornate prima della fine del campionato mettendo in campo doti statistiche innate. Nel calcio quindi mi limito spesso a leggere tra le righe nei discorsi dei telecronisti quando elaborano le metafore più appassionate per descrivere un semplice assist, lasciando ad altri il giudizio sullo stato della classifica. Allo stesso modo, rispetto al meccanismo delle elezioni in sé e ai pronostici, mi risulta più semplice indagare su cosa risiede nel ‘dietro le quinte’. Perciò, mentre i più esperti avranno capito che non mi diletterò in proiezioni sul futuro delle “giornate di campionato” nei vari Stati americani e avranno già smesso di leggere questo articolo forse dopo poche righe, mi rivolgo a chi, come me, ha indirizzato uno sguardo al passato e si è chiesto: chi ha reso possibile tutto questo?

Jeff Koterba Color Cartoon Fo rFeb 26 2012 "Super Pacs"

Mai sentito parlare di “Super PAC”? Il nome può suonare alle orecchie di molti come un diminutivo carino di qualcosa molto complicato da comprendere. L’acronimo PAC sta per “Political Action Committee”, e, come suggerisce l’espressione, un PAC consiste in un’organizzazione che raccoglie donazioni tra i suoi membri in favore di campagne politiche. Di per sé, i PAC suonano come uno strumento semplice da gestire, poiché in origine, per tale finanziamento, era prevista una soglia massima. Nel 2010, per mezzo di due sentenze, questa soglia venne rimossa, e fu allora che i PAC divennero veramente Super. La caratteristica dei Super PAC è, come detto, l’assenza di una soglia di finanziamento, che è quindi potenzialmente illimitato, e può adesso provenire da numerosi canali: privati, aziende, organizzazioni. Il tutto deve avvenire a patto che l’azione del Super PAC si concretizzi senza coordinamento con la campagna del candidato: in pratica, se io sono un candidato, chiunque può finanziare spot pubblicitari e contenuti mediatici che mi riguardano e, soprattutto, indagini sulla vita privata dei miei avversari, a patto che non glielo dica ufficialmente io.

Nell’attuale corsa alla Casa Bianca, risulta che tutti i candidati siano sostenuti dai Super PAC, ad eccezione di Bernie Sanders, le cui forme di finanziamento non sono riconducibili a questa modalità.

È facile immaginare come l’impiego dei Super PAC dia origine a una serie di controversie. Esse possono essere ben riassunte da una dichiarazione del senatore John McCain del 2012: “I guarantee there will be a scandal, there is too much money washing around politics, and it’s making the campaigns irrelevant”. Tradotto, è il rischio che essi siano un canale privilegiato per la corruzione diffusa ai vertici politici. La seconda grande domanda che accompagna il discorso sui Super PAC riguarda il contributo frequente delle organizzazioni non-profit: qual è la fonte di tali risorse, considerato che chi le dona definisce la propria attività non finalizzata allo scopo di lucro?

La cosa più interessante sui PAC, comunque, è che la loro creazione venne prevista dalla riforma statunitense dei finanziamenti elettorali varata nel 2002, che aveva preso piede a partire dal 1974, l’anno in cui lo “scandalo Watergate” aveva riportato al centro del dibattito pubblico il sistema con cui le campagne elettorali venivano finanziate.

Sorge quindi spontanea una domanda: il riferimento di McCain a uno “scandal” e il flusso smisurato di risorse private che converge nelle campagne politiche dall’introduzione dei Super PAC, stanno ponendo le basi per una ricaduta della fiducia degli elettori Statunitensi nei confronti della trasparenza politica?

A voi le opinioni, un po’ come quando si discute se “quel fuorigioco c’era o no”.