scuola

Lente lente currite equi nocti. C’è tempo solo fino alla mezzanotte del 15 Giugno.
Ma come per cosa!.
Per presentare la propria candidatura al Corso Annuale 2020 e alla nuova edizione della Summer School “Italia Mondiale” di Scuola di politiche.
La Scuola, fondata da Enrico Letta nel 2015 e guidata dal direttore Marco Meloni, ha alimentato e continuerà a contribuire alla formazione degli studenti, guidati da 230 speaker e 80 docenti altamente qualificati. Altro che “Capitani”.
Già in 400, negli ultimi 4 anni, hanno frequentato le lezioni del Corso Annuale, con la Summer School e i Corsi Impact, quasi mille ragazzi si sono formati a SdP. Il Corso Annuale prevede cento ore di lezione per cento studenti, ogni anno, da ottobre a giugno.
Completamente gratuite. Tutti devono avere la possibilità di perfezionare la propria formazione.
Con un piano di studi che spazia da Conferenze, seminari, visite alle Istituzioni di Roma, Milano e Bruxelles, all’Erasmus della Politica- Erasmus PO, alle
giornate di SdPIncontra, al Job Matching Project per incontrare e dialogare con i capi di risorse umane di grandi aziende.
In particolare, l’anno accademico è articolato in due semestri: il primo si concentra su moduli fondamentali riguardanti materie quali l’Economia, l’Amministrazione, la Filosofia politica ed il sistema politico nazionale ed europeo. Ed il secondo nel corso del quale gli studenti scelgono e seguono percorsi differenziati di approfondimento tematico.

Sembra, insomma, che sia più o meno come bere da un idrante.
Lo abbiamo chiesto a Beatrice Pecchiari, dottoranda in Studi umanistici presso l’Università di Pisa – nonché appassionata di storia, comunicazione e, ovviamente, politica-.
Ex studentessa della Scuola, ha scelto per il secondo semestre il modulo “innovazione”, la definisce senza mezzi termini una “esperienza incredibile. Per via del network che inevitabilmente viene a crearsi con gli altri ragazzi della scuola. Tutti con background di formazione e di vita molto diversi. Ma anche per la grande varietà di contenuti. Grazie alla quale ho compreso fino in fondo la stretta connessione che unisce la politica e molti dei temi legati ad una visione sostenibile e solidale dello sviluppo”.
Lei è un fiume in piena. Ci parla di intelligenza artificiale e digitalizzazione, e del loro impatto sulle politiche economiche e sociali. Della “sfida linguistica” dell’Europa e di come ogni atto dell’Unione venga accuratamente tradotto nelle lingue dei 28 Stati Membri.
Da ultimo ci tiene a riaffermare l’importanza del lavoro nel mondo che cambia: “Non cambierà. Sta già cambiando”.
Alcuni studenti provengono da fuori Roma, dove si svolgono una volta al mese le lezioni della scuola.
Tra loro c’è Daniele Dossi, MSc in business Markets and business strategies, il quale un venerdì ogni quattro settimane, per un anno, ha preso il treno da Monza alla Capitale.

“Sempre con piacere –sorride-. Lo rifarei altre mille volte!”
Anche lui ha scelto il modulo dell’innovazione, anche lui parla tanto e bene. Evidentemente una dote degli studenti di Sdp.
Lui, che pure studia marketing, parla di storia, diritto, dei problemi legati alle molte differenze, purtroppo ancora, sempre presenti tra Nord e Sud. Tutte cose evidentemente imparate anche alla Scuola di Politiche.
“L’esperienza di Sdp mi ha molto cambiato” aggiunge Daniele “adesso cerco il contatto con persone che possono pensarla diversamente da me, anche su molte cose, molto più di prima. La prima cosa che faccio adesso quando mi viene in mente un’idea, su qualsiasi cosa, è metterla in dubbio. Quale potrebbe essere il punto di vista di un’altra persona? Come potrei fare a convincerla della bontà delle mie argomentazioni?”.
Le selezioni per l’ingresso al Corso Annuale della Scuola sono aperte per tutti i giovani tra i 18 ed i 26 anni. La caratteristica principale è di essere portatori sani di una giusta ambizione: essere sempre più cittadini e attori consapevoli all’interno dello scenario attuale.
Che è mondiale. Perché il cosmo è la patria dell’uomo saggio.
Italia Mondiale è, pertanto, il titolo scelto per la summer school di quest’anno, aperta a 200 giovani tra i 18 ed i 30 anni. Che si terrà a Cesenatico dal 12 al 15 settembre.
In quattro giorni si susseguiranno gli incontri con i responsabili umane di grandi aziende: un’occasione imperdibile, che può consentire l’ingresso nel mondo del lavoro italiano e europeo.
Ma anche Corner e talk per gruppi di lavoro con i docenti di scuola di politiche e, infine una sezione plenaria, tutti insieme, con ospiti esterni: rappresentanti del mondo culturale e protagonisti della scena politica.
Insomma, sia il Corso Annuale che la Summer School sono indirizzate a giovani che credono che non manchino i problemi da risolvere. Ma sono ottimisti.
Perché credono anche negli uomini che possono risolverli.

 

Per sentire la voce e vedere i volti di chi queste esperienze le ha vissute: