Rêve: il sogno di un equilibrista

La nuova sezione di 360° dedicata al mondo dei neolaureati

La mia bussola ha perso il nord nel momento in cui avrei dovuto tirare le somme del percorso fatto e progettare, sicura, piani per il futuro.

Di fronte a un elenco di possibilità, prendere un anno sabbatico mi sembrò l’unica scelta plausibile. Così, anziché guardare i requisiti per le università, ho iniziato a controllare le domande di tirocinio, a cercare progetti di volontariato e a organizzare ipotetici viaggi in giro per il mondo. Tutto, pur di non iniziare un percorso di cui non ero convinta.

L’assenza di vincoli mi faceva sentire libera di potermi esprimere nel migliore dei modi, convinta che quella decisione non era stata altro che un colpo di genio.

Avevo energia da vendere, le mani tremolanti per l’emozione e l’entusiasmo di un bambino. Ero pronta per il salto nel buio. Non avevo preso, però, in considerazione tutte quelle simpaticissime condizioni, come: i tempi morti, le esigenze altrui, l’attesa e i fallimenti. Semplicemente, era la prima volta che entravo nel mondo del lavoro: impreparata e inconsapevole come molti neolaureati, del resto.

In breve tempo sono diventata un’equilibrista impacciata nel bel mezzo di una sfida con il mondo senza altri strumenti se non gambe e testa. Inutile dirvi che tutti i miei piani sono stati stravolti e che l’improvvisazione ha preso il sopravvento.

In Rêve, la nuova sezione di 360°, saranno riportate le innumerevoli vicissitudini dei prossimi 365 giorni. Qui vi racconterò, con ilarità e umorismo, i progetti e i traguardi di una principiante alle prese con una nuova realtà nella speranza di spiegare come immaginazione, tenacia, tempo libero ed energia si scontrino con attese, richieste, demotivazione, burocrazia e regole per dare esito alle più improbabili circostanze .

Rêve, sogno in francese, sarà il diario di bordo di un viaggio dalle coordinate sconosciute.

 

Ps: ogni articolo sarà accompagnato dalle immagini della fotografa Irene Santoni, un’altra sognatrice.