Policy Game: la parola allo staff

Continua la prima giornata del Policy Game, la simulazione dell'attività parlamentare realizzata da ASP insieme al Senato della Repubblica.

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Dopo il via di questa mattina, continua la giornata dedicata alla prima fase del Policy Game, la simulazione dei lavori parlamentari di redazione e approvazione di un testo legislativo organizzata da ASP con il supporto del Senato della Repubblica Italiana.

“Quest’anno abbiamo deciso di riproporre il Policy Game” – ci riferisce Giacomo Alessandrini, frequentante il secondo anno di Istituzioni e Politiche e promotore del progetto – “per via dell’entusiasmo mostrato l’anno scorso dagli studenti che hanno già partecipato; in più ci siamo impegnati a migliorare la fase preliminare al Policy Game, soprattutto per quanto concerne l’approfondimento della materia della discussione parlamentare.” Il Policy Game, pur essendo un progetto proposto dall’Associazione di Scienze Politiche è stato già in passato apprezzato anche dagli altri dipartimenti, ed eterogenei sono i gruppi formati da studenti di tutti gli anni e con molteplici formazioni accademiche.
Nel secondo incontro della giornata, la professoressa Laura Tafani e il professor Andrea Briasco, spiegano nel dettaglio la predisposizione, la stampa e la revisione dei testi legislativi, nozioni essenziali per l’attività da svolgersi nel corso della realizzazione del progetto. Nulla è lasciato al caso: il linguaggio tecnico, la creazione di novelle, il rispetto di principi come quello di costituzionalità o di competenza fra Stato e Regioni, ogni elemento si concatena all’altro nella concreta formazione di un disegno di legge.
“I testi proposti saranno quattro” – aggiunge Mirko De Martini, anche lui responsabile del progetto frequentante il secondo anno di Istituzioni e Politiche – “ovvero uno per ogni gruppo; il ventidue di aprile saranno mandati in Senato per la correzione e solo uno sarà selezionato. Infine, quest’ultimo verrà emendato dai vari gruppi ed il prossimo tredici maggio le proposte di emendamento verranno discusse e, in conclusione, sarà votato il testo finale.”