Policy Game: il 13 maggio in senato

A quasi un mese dall'inizio dei lavori, il 13 maggio si svolgerà la fase finale del Policy Game con la discussione degli emendamenti alla legge nata durante la simulazione

Policy Game

Il 15 aprile, è cominciato il Policy Game. Il progetto, seguito da 360° fin dall’inizio, è stato promosso dall’Associazione di Scienze Politiche, quest’anno per il secondo anno. Il Policy Game consiste in una simulazione del procedimento legislativo al fine di approfondire il funzionamento della discussione parlamentare che porta alla formazione delle leggi della Repubblica Italiana. I partecipanti a questa simulazione sono studenti Luiss di tutti i dipartimenti che abbiano superato una selezione preliminare. Quest’anno l’oggetto del Policy Game è la stesura di una legge che modifichi l’attuale disciplina sulla concessione della cittadinanza italiana.

Dall’inizio dei lavori di quasi un mese fa sono nate quattro proposte di legge, formulate da altrettanti gruppi di lavoro, che sono state poi sintetizzate in un testo unico che verrà discusso ed emendato nel sede del Senato della Repubblica Italiana. In vista della discussione di domani, abbiamo sentito alcuni esponenti dei quattro gruppi e chiesto loro di spiegarci sinteticamente i punti principali delle loro proposte.

Per il primo gruppo, Javier Orlando ci ha spiegato che il punto principale della loro proposta verte sulla volontà di permettere la concessione della cittadinanza, a chi arrivi in Italia prima del compimento del dodicesimo anno di età, dopo il superamento di un ciclo di studi. Inoltre, per chi non rientri in questo parametro, è stato proposto un test di lingua italiana al fine di valutare la reale integrazione dell’immigrato.

Per il secondo gruppo a parlare è Giuliano Festa. Il secondo gruppo ha proposto, in primo luogo, di concedere la cittadinanza ai nascituri di genitori stranieri regolarmente residenti in Italia. Sono state presentate poi agevolazioni per la concessione della cittadinanza agli stranieri regolarmente residenti che lavorino e la possibilità di concedere la cittadinanza agli studenti stranieri che completino con successo un ciclo di studi. In un’ultima analisi è stata anche proposta la naturalizzazione del figlio minore concomitante a quella dei genitori.

Federica Sammarco invece, per il terzo gruppo, ci ha spiegato che il loro disegno di legge vuole favorire la naturalizzazione degli immigrati comunitari, ma anche semplificare la concessione della cittadinanza degli immigrati extracomunitari che risiedano per un lasso di tempo prolungato in Italia. Hanno presentato inoltre una specifica disciplina per la naturalizzazione degli apolidi.

Per il quarto gruppo è stato invece Ettore Russo a spiegarci la bozza presentata dal suo gruppo. Il suo gruppo, in particolare, ha proposto che acquisti la cittadinanza italiana con effetto immediato chi nasca in Italia o arrivi nel nostro paese entro il compimento del quinto anno di età. Per gli studenti stranieri residenti in Italia è necessario che concludano con successo due cicli di studi. Coloro che invece non rientrano nei parametri di cui sopra, tra le altre cose, dovranno anche sostenere un test di lingua mirato ad una valutazione della reale integrazione dell’immigrato. Sono state proposte inoltre condizioni più restrittive per la naturalizzazione tramite matrimonio.

Questo è quanto accaduto finora. Vi invitiamo a seguire sul sito gli aggiornamenti di domani, venerdì 13 maggio, dove si svolgerà la fase finale del Policy Game di quest’anno.