“MAKE AMERICA GREAT AGAIN”

Chi è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America e in cosa consiste il suo programma

9.11.2016: la storia è riscritta. Donald John Trump è il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Il front runner repubblicano, nella notte italiana tra martedì e mercoledì, ha battuto la democratica Hillary Clinton e dal 20 gennaio 2017, data del giuramento, siederà ufficialmente nello Studio Ovale.

Prima di analizzare le elezioni e il programma del candidato repubblicano, vediamo in breve chi è Donald Trump. Nato a New York nel 1946 da una famiglia di origine tedesca, è un famoso imprenditore immobiliare e uno degli uomini più ricchi del mondo. Il suo successo viene sancito nel 1982 con la costruzione della famosa Trump Tower sulla Fifth Avenue su cui spicca il nome dell’imprenditore. Il tycoon newyorchese ha sempre manifestato la volontà di scendere in campo, ma ha dapprima sostenuto i Repubblicani durante la presidenza Reagan e, in seguito, ha stretto rapporti personali con Bill Clinton e si è schierato contro il presidente uscente Barack Obama. Il 16 giugno del 2015, però, ha annunciato formalmente la sua candidatura alle presidenziali del 2016 con lo slogan “Make America great again” e, lo scorso luglio, è divenuto ufficialmente il candidato repubblicano alla Presidenza eliminando dalla scena i suoi sfidanti tra cui Ted Cruz e Jeb Bush.

Ma veniamo alla notte più attesa da tutti. Nonostante ci fossero altre aspettative, considerando anche i sondaggi e i numerosi endorsement alla candidata dem Clinton, con 280 grandi elettori (stando ai dati pubblicati dal NYT) Trump ha conquistato la Presidenza degli USA. E non solo: infatti, con lui i repubblicani hanno conquistato la maggioranza di Camera e Senato, cosa che non accadeva dal 1928. Tra i due front runner c’è stato un lungo testa a testa dato che la Clinton, l’ex Segretario di Stato durante la prima amministrazione Obama, ha avuto quasi 170mila voti assoluti in più, ma ha perso in Stati chiave come la Pennsylvania, dove dal 1988 avevano sempre vinto i democratici. Alcuni americani però non hanno solo scelto il loro Presidente: infatti, il Nebraska ha votato a favore del ripristino della pena di morte nello Stato, mentre California e Massachusetts hanno approvato la legalizzazione della marijuana a fini ricreativi.

Trump Pence

Durante la lunga campagna elettorale, il magnate, e fino al prossimo gennaio Presidente in pectore, ha illustrato il suo programma. Vediamone i maggiori punti:

  • Rivedere “l’Obamacare”, la legge su una minima assicurazione sanitaria obbligatoria che porta il nome presidente uscente;
  • Rinegoziare il Trattato di libero scambio nordamericano (Nafta) con Canada e Messico;
  • Ritirare gli Stati Uniti dai negoziati con l’UE (Ttip);
  • Imposizione tariffa del 45% sui prodotti made in China;
  • Annullamento contributi da parte degli USA alle Nazioni Unite per portare avanti programmi di lotta ai cambiamenti climatici;
  • Espulsione di oltre due milioni di migranti criminali;
  • Costruzione di un muro al confine con il Messico e divieto d’ingresso nel Paese per i musulmani;
  • Carcere di due anni per i clandestini espulsi che rientrano negli USA;
  • Allentare le tensioni con la Russia, l’altra grande potenza mondiale;
  • Creazione di 25mln di posti di lavoro in dieci anni per una crescita del 4% l’anno.

Tutte queste misure rientrano nel c.d. contratto rivoluzionario che il neo-presidente dice di aver stipulato con gli elettori. Si tratta quindi di un ritorno ad una politica mercantilistica.

Come hanno reagito i mercati a tutto ciò? Le borse sono crollate vertiginosamente e il peso messicano ha subito il peggior crollo degli ultimi venti anni poiché la tendenza alla de-globalizzazione danneggerebbe il commercio di materie prime di Paesi emergenti, quali il Messico.

Questo è un programma alquanto dettagliato, ma allo stesso tempo possiamo definirlo anche un’incognita data la vulnerabilità del nuovo commander- in-chief, il quale, nonostante sia contro il melting pot americano, durante il suo discorso ufficiale dopo la vittoria, ha annunciato che la sua presidenza renderà orgogliosi tutti gli Americani. Cosa ne penseranno gli afroamericani e gli ispanici che più volte si sono sentiti offesi dal nuovo Presidente? E cosa dovremo aspettarci tutti noi nei prossimi anni? Will America really be great again?