Liverpool-Barcellona: il comeback

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Quello che è successo l’altra sera ad Anfield per mano dei Reds di Klopp ai danni del Barça è un vero e proprio comeback.

Potremo parlare della seconda disfatta del Barça in Champions League in due anni, potremo parlare della personalità di Messi di cui ieri si è sentita la mancanza, potremo parlare della paura della squadra Blaugrana. Ma forse bisognerebbe parlare solamente del cuore dei Reds e dei suoi tifosi. Questi giocatori, questi giovani giocatori, si sono fatti spingere dal loro pubblico senza mai darsi per vinti. Soprattutto giocando con grande grinta e agonismo.

Ma tutto questo non deriva solo dalla grande spinta del loro pubblico. Infatti, come ha detto Jordan Henderson nella post-match interview al giornale The Guardian, e dal difensore centrale dei Reds Lovren tramite il canale ufficiale del club, cosa veramente ha inspirato la rimonta del Liverpool è stato il loro allenatore nel discorso che ha fatto nello spogliatoio prima di entrare in campo. Il discorso infondeva fiducia nei propri mezzi ai giocatori e soprattutto faceva capire quando Klopp ci credesse fino alla fine, nella vittoria e nei suoi giocatori, e nella spinta dei tifosi.

Dopo il primo tempo il punteggio era solo 1 a 0 grazie al tap-in vincente di Origi, risultato che non sarebbe servito a nulla. Ma dopo la doppietta in due minuti di un immenso Wijnaldum, il Barcellona aveva in modo evidente iniziato a giocare con troppa pressione. Questo è stato completamente dimostrato dal goal di Origi che ha messo il Liverpool su un aereo per la finale di Madrid del primo giugno, dove nessuno dei dieci giocatori del Barça presenti in area in quel momento si è accorto della libertà di Origi sul calcio d’angolo (meriti anche ad Alexander-Arnold per la lucidità nel scovarlo libero).

Il pianto di Wijnaldum, il pianto dei tifosi, l’abbraccio dei giocatori, lo stadio in festa, e questa foto dimostrano come il calcio non sia solo un gioco, ma sia molto di più.

Concludo citando delle parole dette proprio dallo stesso Klopp: “Credo davvero che la cosa più importante nel calcio sia far divertire le persone. Non salviamo vite, non creiamo nulla, non sappiamo aggiustare un lavandino. Siamo solo bravi a giocare a calcio. Se non siamo in grado di far divertire a gente allora cosa giochiamo a fare?”. Beh tranquillo Jurgen, ci stai pienamente riuscendo. Le tue squadre non solo ci fanno divertire, ma anche emozionare