“Per ogni Giovanna d’Arco c’è un Hitler appollaiato dall’altra estremità dell’altalena. La vecchia storia del bene e del male”. Sosteneva Bukowski. Se dovessi immaginare un’altalena bukowskiana odierna, ci vedrei appollaiati, alle due estremità, Bolsonaro e Greta. Uno al posto del fürher (gli ideali politici sono quelli), l’altra al posto dell’eroina francese (entrambe giovani guerriere). Ai poli opposti, non di una giostra, ma di una guerra che non si combatte con le armi. “L’amazzonia non è patrimonio dell’umanità”, sostiene il primo ministro brasiliano. Non è della medesima opinione la giovanissima attivista svedese, il cui discorso tenuto all’Onu sembrava potesse lanciarla dritta verso il Nobel per la pace – suo conterraneo – poi sfumato. “Avete rubato i miei sogni”. È enfatica, quasi teatrale. Ed efficace. Due poli opposti che si respingono, ma che non possono esistere l’uno senza l’altro. E allora no, non riesco ad immaginare il bene e il male come due bambini seduti alle due estremità dell’altalena. Semmai che camminano di fianco, tenendosi per mano, compensandosi a vicenda, finché uno dei due non allunga il passo. L’uomo è così. In lui non c’è il bene o il male. Ma il bene e il male.

Ed è per questo che la cortesia cammina accanto alla falsità, l’intelligenza alla saccenteria, l’intraprendenza all’egoismo, la spensieratezza alla superficialità, l’umiltà alla falsa modestia. Spesso non sappiamo essere seri ma non noiosi, sarcastici ma non offensivi, furbi ma non maliziosi. Il limite fra i due poli è sottile, troppo. Un filo che regge la spada di Damocle. Perché? Perché siamo imperfetti. Creature degli dei di Omero, che tolgono con la destra quello che concedono con la sinistra. Che ci danno i loro pregi ma anche i difetti. Divinità magnanime ma invidiose. Probabilmente la definizione migliore della natura umana è quella di Blaise Pascal. “L’uomo non è angelo o bestia. Ma angelo e bestia”. Ed è per questo che abbiamo creato l’arte, la letteratura, il diritto, la scienza, la tecnologia. Ma anche guerre, genocidi, schiavitù, criminalità organizzata. Per questo sono appartenuti a questa specie Mandela, Gandhi, Giovanna D’Arco, i santi, gli eroi. Ma anche Bin Laden, Hitler, Charles Manson. Siamo medioevo e Rinascimento. Angeli e bestie. Ed allora indaghiamo noi stessi, per cercare di migliorare ma anche di accettarci come siamo. E non dimentichiamo di guardarci alle spalle, talvolta. Per vedere chi c’è, seduto sull’altalena. Assicurandoci di non essere noi quelli sull’estremità sbagliata.