La lunga strada verso Tokyo 2020

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Il verdetto dalle acque scozzesi di Glasgow è stato decisamente positivo e favorevole per i nostri colori: 39 medaglie di cui 8 ori, 12 argenti, 19 bronzi. Terzo posto complessivo dietro ai colossi Russia e Gran Bretagna, da molti anni ormai abituate a tali posizioni. L’edizione europea conclusasi da ormai un paio di settimane, ha attirato l’attenzione di molti, appassionati e non, in vista dei mondiali coreani del prossimo anno e dei giochi olimpici del 2020: infatti, molti sono stati i talenti in acqua, molti giovani – decisi ad affermarsi nel grande palcoscenico extranazionale -ma anche veterani che possono dire ancora la loro.

Se il medagliere segna 39 medaglie e, in particolare, 8 del metallo più prezioso, il merito è soprattutto di una ragazza: Simona Quadarella.
La giovane talentuosa nuotatrice romana (classe ’98) infatti, è stata protagonista di strepitosi ori nei 1500, 800 e 400 metri, dove ha letteralmente e palesemente battuto le sue avversarie. Ma, se da un lato i 1500 e gli 800 sono il suo cavallo di battaglia, i 400 sono stati un’intuizione del suo allenatore. Molti credono che debba esercitarsi anche sui 200. Simona accusava a inizio europeo un forte dolore alla spalla che le dava fastidio durante gli allenamenti se nuotava piano. L’allenatore, inizialmente scosso dalla notizia, ha risposto: “tu devi nuotare forte infatti, non piano”. Il resto, credo sia storia.

Altra grande scommessa dell’edizione europea era Greg Paltrinieri, campione mondiale e olimpico sulla lunga distanza. Il giovane romano, però, è stato molto sfortunato e, stroncato dalla febbre è comunque sceso in vasca portando a casa con le unghie un insperato bronzo nei 1500 metri , alle spalle dei due rivali Romanchuk e Wellbrock. Grande prova di forza e cuore la sua.
Grande interrogativo riguarda la Pellegrini: un deludente quinto posto nei 100 metri non può assolutamente essere giustificato dalla scelta di riposare un anno. Non è un buon momento per la nuotatrice veneta che, appena superata la soglia dei trenta anni, ha recentemente dichiarato di aver pensato alla possibilità del ritiro. Permane l’incognita se si pensa ai mondiali o addirittura alle olimpiadi. Vedremo.

In ottica olimpiade c’è molto da scrivere ancora: la giovane Cusinato, classe ’99 dal grande potenziale, con due argenti nei 200 e 400 misti; Alessandro Miressi, oro e record italiano nei 100 stile e protagonista di un argento di gruppo nella staffetta 4×100, non può che imporsi come obiettivo un podio – perlomeno – olimpico; Federico Burdisso, sedicenne di Pavia, bronzo a sorpresa nei 100 farfalla dopo un ripescaggio e una partenza in ultima corsia; e, ultima, non per importanza, Margherita Panziera, medaglia d’oro nei 200 dorso.
Non può mancare la menzione del veterano Scozzoli, argento nei 50 rana, la sua specialità.

Spostandoci in altre acque, vanno ricordati altri importanti successi: nel canottaggio arrivano due argenti (singolo) e due bronzi (doppio e quattro di coppia).
Un importantissimo oro arriva, invece, dal trampolino sincro 3 metri grazie all’ottima performance del duo Pellecani/Bertocchi. Con la recente notizia del rientro in pista della Cagnotto e della Dellapè, pluricampionesse nella disciplina, si è aperto il dibattito su quale coppia puntare per mondiale e olimpiade. La gara è aperta, ma questo non può che aumentare la competizione, il che porta a migliorarsi e migliorarsi sempre di più.

In conclusione, mi piacerebbe chiudere con una menzione di un atleta che incarna al meglio l’ideale che tanto ho a cuore: sport e studio. Sto parlando di Matteo Restivo, classe ’94 e studente di medicina. Ogni mattina palestra un’ora e un quarto, poi lezione fino alle 17, vasca fino alle 20, cena e ancora studio per tre ore, domenica compresa. Il bronzo da lui conquistato nei 200 dorso, forse, non sarà come un oro. Ma credetemi che pesa tantissimo. Chi dedica la sua vita allo sport e allo studio, levando tempo al resto, non vince nessun premio in più, nessun trofeo, né tantomeno prende necessariamente voti più alti. Ma ha semplicemente fatto una scelta. Una scelta di vita.

#roadtoTokyo2020