Il lupo è tornato nel Salento

La storia di una città

lupo

“Chi è questo lupo impresso nelle pietre della Piazza? È bello e terribile. Mi piace, mi spaventa. Perché non parla? La gente dice che è il simbolo della Città”.

Che cos’è un simbolo?

“Una cosa importante”, rispose la madre mia dopo averci pensato un po’ sopra.

“Se è davvero importante, deve esistere per forza”. La deduzione brutale di un bambino.

Abbastanza presto scoprii che un tempo non c’era un solo lupo- come pure avevo pensato inizialmente- , ma molti, forti e neri come quello nel mosaico ed anche di molti altri e diversi colori; che erano simili ai cani, ma diversi in un modo inesprimibile. Essi erano stati i padroni dei boschi e delle pinete, sia vicino alle città che lontano, presso il mare. In tempi remoti furono persino compagni dei primissimi uomini, camminarono nel Tempio la Domenica e sulla superficie bianco-gialla delle mura urbiche.

Ho sentito le tante storie, tristi e liete, di lupi famosi e non, ho ascoltato, come molti coetanei della mia stessa città, la storia terribile della lupa rinchiusa in una gabbia proprio al centro della Villa comunale e ho provato come tutti- credo- sia la giusta tristezza che mi pareva quella prigionia imponesse che la voglia segreta che, nella grande gabbia rotonda al centro della Villa, ci fosse ancora un lupo rinchiuso, per poterlo guardare.

Qualunque fosse il motivo per cui i lupi, dei quali sapevo in fondo poco e che tuttavia mi interessavano molto, avessero fatto qualcosa che assomigliava a cessare di esistere, almeno in quel pezzo di terra che mi stava ragionevolmente vicino e tutto attorno, il mondo era un posto orribile, sopratutto se, come incominciavo a sospettare, a cacciarli erano stati uomini come noi, il padre mio ed io. Fatto sta che il tempo glorioso dei lupi era terminato e qualunque fossero le cause, certo diaboliche, incontrastabili, segrete, fatali di questa immane tragedia, la vita era il copione di un dramma infelice.

Ma tutta questa enorme, giustificata tristezza di me bambino, che sarebbe anche potuta durare per sempre, non ha più senso oggi.

È forte oggi la terra e la Città, le colpe di tutti sono perdonate, il mondo è un posto speciale: il lupo è tornato nel Salento.