Bruxelles: cosa sappiamo ?

Bruxelles stamattina si risveglia nel terrore. Gli attentati sono stati rivendicati dall'ISIS

Bruxelles

Bruxelles stamattina si è risvegliata nel terrore. Alle 8 di stamattina, due esplosioni hanno coinvolto l’aeroporto di Zaventem (aeroporto che serve la capitale Belga) ed hanno provocato 13 morti e 35 feriti (dati provvisori).

Tra le 9:10 e le 9:15 altre esplosioni hanno coinvolto la fermata della metropolitana di Maelbeek, in prossimità della sede della Commissione Europea. Alcune testimonianze raccontano anche di un’esplosione alla fermata Schuman, che si trova appena dopo quella di Maelbeek, ma il premier belga Charles Michel ha ufficialmente smentito questa notizia.

Solo alla fermata Maelbeek comunque, secondo altri dati provvisori, sarebbero morte altre 15 persone e rimaste ferite circa 55. Le autorità politiche locali stanno rilasciando dichiarazioni in queste ore nelle quali invitano la cittadinanza a mantenere il più possibile la calma e ad agire solidalmente con i propri concittadini più direttamente colpiti.

Secondo fonti governative e le agenzie di stampa locali, queste esplosioni sarebbero frutto di un attentato terroristico. Secondo la rete pubblica belga VRT avrebbe agito addirittura almeno un kamikaze e altre fonti riferiscono di urla in arabo e spari precedenti al primo attentato.

Il livello d’allerta è massimo e la popolazione è stata invitata a non effettuare spostamenti. Al fine di evitare spostamenti, è stato previsto che coloro che si trovino attualmente negli uffici istituzionali o nelle scuole non possano essere evacuati e che coloro che invece sarebbero dovuti entrare durante la giornata in queste sedi non possano entrarvi.

Sono state inoltre bloccate e sottoposte a controlli tutte le stazioni dei treni e delle metropolitane, oltre che l’aeroporto oggetto del primo attentato, e si starebbero svolgendo perquisizioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine in tutta la regione colpita, secondo i media locali.

Nel frattempo, l’ISIS ha rivendicato la paternità dell’atto terroristico, come comunicato dall’agenzia Amaq, nota per i suoi legami con lo Stato Islamico ed è subito giunta la condanna morale dell’università Al-Azhar de Il Cairo (la più importante autorità religiosa musulmana sciita) che afferma che questi atti terroristici violano gli insegnamenti dell’Islam.

A Roma, sono state ulteriormente innalzate le misure antiterrorismo con particolare attenzione alle stazioni dei treni e delle metropolitane e agli aeroporti. Il premier Matteo Renzi, dopo aver partecipato al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza al Viminale, rilascerà questo pomeriggio alle 16 una dichiarazioni sugli attentati di Bruxelles.

Attendiamo ulteriori informazioni e approfittiamo per esprimere il nostro profondo cordoglio per le vittime e i loro familiari.

Ulteriori aggiornamenti

Il bilancio, ancora provvisorio, dei morti sale a 34. I feriti sarebbero invece oltre 230 e, come comunicato dall’ambasciata italiana, tre di questi sono italiani, ma non versano in gravi condizioni. Le forze dell’ordine, durante alcune perquisizioni a Schaerbeek, hanno ritrovato esplosivi, un kalashnikov e una bandiera dell’ISIS.

Il numero degli attentatori è ancora incerto, ma alcune registrazioni all’aeroporto avrebbero individuato tre sospetti di cui però solo uno non si sarebbe già fatto esplodere, secondo le dichiarazioni del procuratore federale belga Frederic Van Leuw. I ricercati, in totale, sarebbero comunque almeno cinque. Fonti di polizia affermano che sono stati trovati ordigni inesplosi nello stesso aeroporto del primo attentato.

Secondo l’intelligence irachena, questi attentati sono stati pianificati in Siria, ma non avevano come obiettivo Bruxelles. Il cambiamento di target sembra essere dovuto alla cattura dell’attentantore di Parigi Salah Abdeslam. Il governo belga ha indetto tre giorni di lutto nazionale e durante la giornata si sono succeduti altri allarmi bomba, fortunatamente non confermati.

Le reazioni agli attentati sono state tra le più disparate. Oltre alle sopracitate dichiarazioni della comunità musulmana sciita, la famiglia reale belga ha espresso la sua solidarietà al popolo definendo “vili e odiosi” gli attentati di oggi. Il ministro della difesa israeliano ha parlato di una vera e propria terza guerra mondiale nei confronti dei nostri valori comuni.

Il premier francese ha dichiarato che giungerà domani a Bruxelles per una conferenza stampa congiunta con il premier belga e per riunirsi con lui e la commissione UE per discutere un piano di lotta contro il terrorismo.

Varie manifestazioni di solidarietà ci sono state oggi nei confronti del popolo belga. La Tour Eiffel è stata illuminata con i colori della bandiera del Belgio, ma anche in Italia non sono mancate manifestazioni come quella, a Roma, di fronte all’ambasciata belga, promossa dall’onorevole Stefano Fassina.

Hanno suscitato invece reazioni contrastanti le lacrime dell’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione Europea Federica Mogherini, la quale è stata molto attaccata sui social.