COPA AMERICA 2016: UN CENTENARIO FESTEGGIATO NEGLI STATES

Dire Copa America ad un amante del gioco più bello del mondo, significa far suscitare emozioni particolari, creare un immaginario costellato dei grandi squadroni Sudamericani, farciti di campioni che hanno segnato la storia di questo sport nel mondo.

Non giriamoci intorno, Copa America significa Sud America, o meglio, Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, perché le regine del calcio, a quelle latitudini, sono loro e non ce ne vogliano i Centro e Nord Americani. Però il continente è grande e racchiude moltissime federazioni, non solo quelle latine dove il calcio ha il valore del sacro, una passione ai limiti dell’eros, ma si è aperto a molte altre nazioni. E se il Centro America una tradizione calcistica,se pur non a grandi livelli, la mantiene (pensate ai risultati del Messico più che positivi negli ultimi anni), l’attenzione si può indirizzare verso il paese ospitante: gli USA.


Terra di football (quello strano con la palla ovale), di baseball, basket e hockey. Quegli Americani storicamente sempre più inclini agli altri sport che al “Soccer”. Ma da qualche anno a questa parte si sono cominciati ad aprire grandi spiragli di interesse: in fin dei conti è una terra ricca. Gli investimenti nel pallone possono esserci anche lì, e un ringraziamento speciale per la crescita di interesse non può che andare agli “Hispanicos”. Tutti gli immigrati di origine latina che negli States, oltre un bagaglio carico di speranze, si sono portati la loro pasion, el futebol.
E allora vuoi che l’interesse sta aumentando, che gli occhi degli Americani guardano con maggior fascino i campioni nelle leghe Europee. Vuoi pure che il calcio è lo sport del popolo per antonomasia, gli Stati Uniti si ritrovano ad ospitare un’edizione del Torneo Sudamericano così importante: la Copa Centenario, che festeggia i 100 anni di esistenza della CONMEBOL, il corrispettivo sudamericano della UEFA.

Già i significati aumentano, perché il trofeo consegnato sarà nuovo, diverso a quello delle precedenti 44 edizioni, porterà nel paese a stelle strisce tutti i campionissimi sudamericani (pesa l’assenza di Neymar nel Brasile, causa Olimpiadi) e si concentrerà (guarda un po’) nelle 10 città con maggiori comunità latine. Una nazione che quindi darà vita ad un torneo inedito, nuovo il trofeo in palio, diversa la formula (la tradizionale Copa America è a 12 squadre,con solo due centro e nord americane) e inaspettato il pubblico. Hanno fatto capo alla loro proverbiale organizzazione e ritardi non ce ne saranno, ma i prezzi dei biglietti hanno già smosso diverse critiche. Considerati poco popolari, visto che l’indirizzo di pubblico prediletto sarà composto proprio dai cittadini di origine Hispanica, molti provenienti dai ceti più bassi del paese. Ma oltre le polemiche e il caro prezzi, l’attesa è alta e l’attenzione sarà comunque di primo piano. Sapranno regalare gli Stati Uniti uno spettacolo degno del futebol d’oltreoceano? Lo scopriremo solo vivendolo.

Quali saranno i partecipanti e le date? Per la prima volta saranno 16: Argentina,Bolivia,Brasile,Cile,Ecuador,Paraguay,Perù, Uruguay,Venezuela,StatiUniti,Messico,Costarica,Giamaica,Panama,Haiti. Le date invece: 3 Giugno a Santa Clara la partita d’apertura, 26 Giugno Metlife stadium la finalissima.
Pronti alla più grande festa di compleanno dei popoli Americani?