Ciò che rimane

La distanza tra il verde ed il grigio

La distanza tra il verde e il grigio

Ed è così che il nostro spirito torna indietro. Torna indietro a percorrere quelle distese che tanto amammo. Distese di verde, spighe di grano, grandi pini, arbusti, cespugli di more dolci, quelli di lamponi. Al cielo limpido, mentre passavamo dentro boschi, foreste, a rincorrere un obiettivo talmente infantile da riderci su.

La terra dove siamo cresciuti, i prati dove ci siamo sdraiati. Le strade dove abbiamo corso, riso, giocato, pianto.
Ed ora? Cosa ne è di tutto questo?
Beh, troppi quesiti per troppe poche risposte. Cosa vedo ora? Cenere.

Distese di verde che han tramutato il loro colore in grigio. Alberi spogli, alberi spenti, alberi abbattuti da bagliori, fiamme.
Le grida, la paura della famiglia di quella tal specie ormai estinta. Un fuoco talmente imponente, la brace.
Come un cuor ardente, un ghigno si è acceso.

Per così tanto tempo ho amato, abbiamo amato la nostra terra. Quella terra dove fin da piccoli ritrovavamo il nostro piacere. Tra due sgambate, una bicicletta, un cappellino per coprirci dal sole. Quella piccola casina sempre pronta a fornirci dei gelati. I maratoneti in corsa, gli insetti, i gatti.
Tante di quelle cose che ormai non esistono più, sono morte in un pomeriggio.

Ed è proprio così che siamo tornati indietro. Troppo ingenui per lodare la nostra intelligenza superiore a qualunque altra su questo pianeta. Troppo furbi per poter dar a vedere quanto siam capaci di controllare i nostri pensieri per orribili scopi tramite il nostro corpo.

Uno spirito troppo omicida per poter pensare a cosa potremmo mai provare se fossimo noi quelle tartarughe delle quali rimane solamente il carapace.
Uno spirito logorato dalla trascuratezza, uno spirito logorato dall’ignoranza.

Eppure siamo noi ad esserci evoluti, da quando i fuochi venivano appiccati per sbaglio da qualche nostro avo, una o due torce spente su foglie incolte.
Eppure siamo noi a volerci bene. Siamo noi a voler del bene. È il nostro corpo che ci spinge ad evitare catastrofi.
Cosa ci è successo? Cos’è che non è andato? Cosa ci ha cambiati?