Caffè con… Medea Vanessa Segantini

Candidata al Dipartimento SP Triennale

1) Raccontaci del tuo nome. Tutti si staranno chiedendo… come mai “Medea”?

Si Medea è atipico (ride). E spesso mi viene posta la domanda: Come mai? Circa 36 anni fa, una ragazza tedesca si è innamorata su un traghetto in Grecia del tipico Latin lover italiano (ride): mio papà.
Ed è questo il motivo simbolico/ romantico per la scelta di un nome greco per una Italo tedesca.
Inoltre più che alla atroce ma bellissima tragedia greca il mio nome, che è in realtà Medea Vanessa, fa riferimento al puro significato dello stesso.
Medea = riflessiva, astuta
Vanessa= spirito libero
Mia madre voleva sottolineare che per lei era fondamentale la presenza di entrambe queste inclinazioni o forse aveva davvero molto tempo nei 9 mesi di attesa (ride).
Sta di fatto che per caso o per coincidenza mi ritrovo totalmente in questi due aggettivi.

2) Cosa ti ha spinto a candidarti al CDD?

Chi mi conosce mi definisce come un uragano, e penso sia la metafora che più rende l’idea (ride). Sono una persona molto intraprendente e decisa, che ama il confronto e che si cimenta e spende al 100 percento per quello in cui crede. La mia candidatura nasce infatti dalla mia motivazione e indole estremamente propensa al dialogo, al mettersi in gioco, all’essermi trovata sempre a fare il tramite in situazioni spiacevoli o conflittuali, che per qualsiasi problema o discussione mi porta a espormi in prima linea.Queste mie inclinazioni mi hanno portato a ricoprire ruoli inerenti, quali rappresentante di istituto e poi di consulta provinciale durante il mio percorso del liceo.La fortuna di ricoprire queste cariche mi ha permesso di toccare con mano, in piccolo, quella che ora è una mia grande passione e nonchè ciò che mi ha spinto a studiare PPE e a candidarmi, la politica.

3) Quali sono i punti del tuo programma a cui tieni di più?

“ I CAN’T BUT WE CAN”
È il punto cardine della campagna elettorale portata avanti da me e il mio team. È stato difficile selezionare solo 10 problematiche su cui voler lavorare e sviluppare proposte. Proprio per questo ritengo che vi sia un forte equilibrio anche tra i vari punti anche se alcuni, come la creazione di un network ex alumni scienze politiche, incremento partnership erasmus e summer school e una comunicazione outlook mirata e efficace siano problematiche più urgenti.

4) Descriviti in 3 parole.

(Carbonara, amatriciana, parmigiana)
E direi solare, battagliera, espansiva.

5) Ultima domanda: cos’è per te la Luiss?

Sono una studentessa al primo anno di PPE ma proprio per questo essendo matricola ho più chiaro cosa mi aspettavo dal nostro dipartimento e la realtà dei fatti. La possibilità di avere un punto di vista ancora esterno mi ha permesso insieme al mio team di proporre il nostro variegato programma.
Il nostro dipartimento di scienze politiche è un ambiente luiss pieno di stimoli e incentivi che mi ha motivato a propormi in prima linea per ascoltare problematiche e investire tempo nel cercare modi immediati e efficaci per ottimizzare e migliorare la nostra università e l’impronta che lascia ogni giorno nella nostra quotidianità e nel nostro prossimo futuro.