Posts byLorenzo Nicolao

È Brexit. La Gran Bretagna saluta l’Europa

Capovolgendo i risultati nell'arco di un'ora, vincono i sostenitori del "Leave" con il 51,9%

Nella notte, fino a circa le ore 4:00, lo spoglio dava per favoriti il “Remain” e gli Europeisti, pur in un asfissiante testa a testa che ha dato il suo responso definitivo solo alle prime ore del mattino. Agli elettori l’ardua sentenza. La Gran Bretagna dice “Leave” e il regno di sua Maestà Elisabetta II
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Missione REALmente compiuta. Espugnato il Camp Nou

Un Barça sprecone perde 2-1 con i blancos di Zidane

Era la migliore notte di calcio per omaggiare l’appena scomparsa stella olandese del Barcellona Johan Cruyff. Il Clàsico dei classici di questo sport non è stato da meno, seguitissimo sia in Spagna che nel resto d’Europa. Purtroppo per i Blaugrana, spreconi già nel primo tempo con un goal sbagliato a porta vuota da Luis Suarez
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Schianto di un bus di Erasmus, muoiono 7 italiane

13 vittime e oltre 40 feriti in Catalogna. Autista negativo all'alcool test

Una tragica fatalità. Potevi essere tu, potevo essere io, poteva essere qualsiasi studente ambizioso di vivere un’avventura e un’esperienza di studio all’estero. I fuochi d’artificio di Valencia sono una delle festività tipiche in Catalogna nel corso del mese di marzo, ma le gite in autobus degli studenti stranieri sono tradizionali in qualsiasi semestre accademico, nella
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Conversazione con Carlo Freccero, CdA RAI

Storia e futuro del servizio pubblico nell'incontro con gli studenti LUISS

La RAI è un’azienda diversa dalle altre, non si può privatizzare, deve guardare agli ultra 65enni, è necessario rimanga svincolata sia dalla politica, sia dal libero mercato foriero di opportunità, ma pieno di trappole. Carlo Freccero, membro del Consiglio di Amministrazione della RAI dal 4 agosto 2015 per merito del Movimento 5 Stelle in seno
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Lo scandalo petrolifero si abbatte su Dilma Rousseff

Oltre un milione di manifestanti a San Paolo ha chiesto le dimissioni del governo

Non è una novità che il Brasile sia in crisi economica o che nei meandri della politica vi siano tante relazioni poco trasparenti, dove nella maggior parte dei casi affiorano tangenti e corruzione. Ma come i cittadini hanno dato modo di far sapere attraverso le loro contestazioni, se l’ex presidente Lula è ampiamente accusato da
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Turchia-Costa d’Avorio, il contagio del terrore

Autobomba ad Ankara, massacro ad Abidjan, 60 vittime in due attacchi

Sentir parlare di vittime e attentati non è certo una novità, eppure il 13 marzo ha segnato il passo per una nuova fase del terrorismo internazionale, non inaspettata, ma non per questo meno preoccupante. In Turchia l’autobomba che è esplosa nel centro di Ankara, provocando quasi 40 vittime e circa 125 feriti, non è altro
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Il corpo come mezzo d’espressione contemporanea

Il coreografo Virgilio Sieni ha raccontato la sua esperienza al Museo MAXXI di Roma

“Il vento non spezza l’albero che sa piegarsi” così come “i corpi non effettuano gesti scomposti nelle persone che ne hanno acquisito la consapevolezza“. Virgilio Sieni è uno dei più noti coreografi italiani e, pur lavorando quotidianamente con la sua compagnia di Firenze, sceglie volontariamente di lanciarsi ogni giorno in nuovi progetti che coinvolgano sempre
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L’ex presidente Lula indagato per corruzione

L'ex presidente Lula, per anni simbolo del rilancio economico del Paese, è ora protagonista di vicende torbide che alimentano i drammi del Brasile.

Il leader brasiliano sarebbe coinvolto nello scandalo Petrobras San Paolo, venerdì sera. La polizia federale dopo settimane di ricerche e indagini sul caso Petrobras, il gigante petrolifero sudamericano, è ora certo dell’identità del suo principale artefice. Il Brasile è rinomato per essere un Paese fatto di contraddizioni, tra le grandi prospettive di crescita e le misere
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L’Italia vuole la leadership diplomatica sulla Libia

Renzi punta a un ruolo chiave per evitare un intervento militare

La Libia è uno dei Paesi più nevralgici all’interno dello scacchiere arabo contemporaneo e allo stesso tempo uno dei più prossimi non solo all’Europa, ma all’Italia stessa. Il governo italiano lo sa e ha ingaggiato la sfida internazionale di proporre all’ONU una via diplomatica per risolvere la crisi dello Stato dell’ex Raìs Muhammar Gheddafi. Quindi
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Sànchez pronto a governare con il patto PSOE-Ciudadanos

Il leader dei socialisti ha accolto le proposte di Rivera

Il futuro governo spagnolo ha forse emesso il suo primo vagito. A oltre due mesi dalle ultime elezioni, la Spagna si prepara a un inizio politico di marzo dove il leader del partito socialista Pedro Sànchez tenterà l’investitura a capo del governo grazie al sostegno di Ciudadanos e di tutti gli altri partiti di sinistra,
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PSOE-Podemos. Poco tempo e nessun accordo

Cristina Cifuentes eletta presidente del Partido Popular a Madrid

58 è il numero attuale dei giorni “decisivi” per formare un nuovo governo in Spagna. 14, quelli che avuto finora a disposizione il leader del partito socialista Pedro Sànchez, per volere del re Felipe VI, per essere il nuovo Primo Ministro. I negoziati vanno avanti ogni giorno, ma ogni notte le soluzioni per i problemi
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Caso Regeni, un mistero senza segreti

L'Italia indaga, ma l'Egitto respinge ogni accusa sul coinvolgimento dello Stato nella morte di Giulio Regeni

Diverse fratture in tutto il corpo, un orecchio mutilato, senza unghie e con segni di sevizie, la rottura di una vertebra cervicale provocata da un colpo letale. In un primo momento la polizia egiziana, dopo aver recuperato il corpo di Giulio Regeni in un fossato, aveva parlato di incidente stradale, cosa alquanto improbabile, soprattutto dopo
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Sànchez vuole evitare le urne tra i veti dei partiti

Il leader PSOE cerca i numeri per governare dopo il doppio rifiuto di Rajoy

Non importa che tre leader dei quattro partiti più votati in Spagna si siano salutati e dati giovialmente la mano in occasione dei Goya, la notte degli “Oscar” spagnoli. I negoziati vanno avanti, l’accordo è tutt’altro che prossimo e il leader dei socialisti Pedro Sànchez, supportato da tutta la direzione del suo partito, sta portando
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Renzi in Africa per parlare di economia e terrorismo

Il premier risponde alle polemiche UE di fronte al parlamento ghanese

Con un’Italia in fermento, avvinghiata  dai dibattiti sulle Unioni Civili, dalle vicende bancarie, dalle solite discussioni sull’immigrazione, da gestire nonostante il poco simpatico handicap delle polemiche europee, il presidente del Consiglio Matteo Renzi onora la sua fitta agenda di inizio 2016 partendo alla volta dell’Africa. Dopo l’incontro con Merkel a Berlino e prima di raggiungere
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Le sorti della Spagna gravano su Pedro Sànchez

Il leader dei socialisti, Pedro Sanchez, sembra pronto a negoziare con i vertici di Podemos

  Il giocatore bianco può dare lo scacco matto in due mosse, ma lo stallo è dietro l’angolo e porterebbe la politica spagnola a indire nuove elezioni, calpestando la volontà popolare appena espressa. Il re nero, l’ancora capo di governo Mariano Rajoy, cerca in ogni modo di mettere pressione ai socialisti del PSOE e scarica
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10 consigli 2.0 per essere cacciatori di cuori

Primo capitolo del vademecum per salvare il cuore ai tempi dei Social Network

Imprescindibile. Se oggi come conquistatore amoroso o fanciulla in ricerca vuoi avere successo in amore, non potrai esimerti dall’elevare il tuo standard sui social network a qualcosa di più del semplice caso. Cagnolini, gattini, tramonti, quindicenni che scoprono di essere belle, pietanze invitanti e sudate lauree, non competeremo mai con questi immortali che conquistano milioni
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La nuova Spagna porta il re a un rompicapo sul governo

Un mese dopo le elezioni in Spagna, lo scenario politico rimane poco chiaro e il re spagnolo Felipe VI deve affrontare una sfida difficilissima: formare un nuovo governo

A poco vale la simpatia del Primo Ministro Mariano Rajoy nel dare attraverso un tweet il suo endorsement al cestista catalano Pau Gasol per i prossimi NBA All-Star Game. Se da una parte sembra un goffo tentativo di accattivarsi la simpatia dei Barcellonesi, dall’altra nessuno è portato a credere nella tranquillità dell’attuale capo di governo.
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Podemos accusato di ricevere fondi illeciti dall’Iran

Dopo il grande successo elettorale di Dicembre, Podemos si trova ad affrontare la sua prima grande sfida di credibilità: quella dei finanziamenti dall'Iran

Il 20 dicembre il successo elettorale a livello nazionale del partito politico guidato da Pablo Iglesias, oggi emergono invece già diverse inchieste sul presunto finanziamento illecito del nuovo movimento votato in Spagna da quasi un elettore su cinque. Podemos è una forza politica che, come tante nella penisola Iberica come negli altri Paesi, dopo essere
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La battaglia dei femminismi

Il fatto che la cantante Taylor Swift sia diventata la più giovane donna inclusa nella lista di Forbes tra le donne più influenti al mondo non convince proprio tutti. Camille Paglia, la nota e irriverente professoressa e critica americana, autrice di svariati trattati sul femminismo, non si trattiene dall’attaccare in un nuovo essay per Hollywood
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Elezioni in Spagna, fine del bipartitismo?

I cittadini chiamati alle urne per scegliere tra nuova e vecchia política   Lo chiamano il 20D per indicare il 20 dicembre, la sigla per l’election day che ricorda l’imminente arrivo delle elezioni generali proprio pochi giorni prima di Natale. Nell’ultimo appuntamento elettorale nazionale Mariano Rajoy aveva vinto a mani basse grazie all’effetto post crisi
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Il mercato barcellonese che ignora la crisi

  “Alla Boqueria si fa turismo, qui lavoriamo”. In poche battute i commercianti del mercato di Collblanc, uno dei più antichi di Barcellona, sintetizzano quello che è lo spirito dell’Hospitalet de Llobregat, una piccola frazione urbana inglobata nel corso degli anni dai piani regolatori barcellonesi pur riuscendo a conservare il suo indipendentismo. Che la Catalogna
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Talenti catalani, musica internazionale

Per gli artisti nati in Catalogna fuggire da Barcellona è una scelta che paga      Ombra in casa, luce all’estero. “Trionfem a fora” – ‘Vinceremo Fuori’ – commentano con un poco di sorpresa i critici musicali barcellonesi prendendo coscienza delle nuove dinamiche del business musicale. Se da una parte il pubblico concertistico dell’autunno catalano preferisce
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La pace percorre la stessa strada dei giovani e non conosce discriminazione

La pace è il premio di una battaglia intrinsecamente legata alla quotidianità. Lo diceva Eleanor Roosvelt mentre lamentava ancora lo scarso peso giuridico che avevano i diritti umani all’interno dei trattati internazionali, è possibile riaffermarlo oggi facendo esperienza del mondo e dei premi Nobel che hanno arricchito la storia della pace. Il “World Summit of
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(Dis)Integration?

  “This article was published as part of “European University Media for Solidarity”, an umbrella project established to promote solidarity and cooperation among countries, faiths and ethnic groups in Europe. The project includes articles from Eva De Vecchis, Beatrice Fianco, Francesco Finucci, Andrea Menichelli, Etienne Meyer, Lorenzo Nicolao”   Why Catalan nationalism and European policies
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In Catalogna vittoria incompleta per gli indipendentisti in festa

Il gatto ha preso il topo ma per ora non può mangiarlo. Alle elezioni regionali catalane si è imposto il sì con una maggioranza schiacciante, assoluta se viene trovata l’alleanza per una coalizione, perché per soli tre punti percentuali questa è mancata al presidente della Generalitat Artur Màs e ai candidati alleati come Raül Romeva
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Piacere, il mio nome è Africa!

Intervista a Samuele Merloni, studente universitario impegnato attivamente nel Servizio Civile in Italia e in Africa   Gli uomini amano costruire, purtroppo negli ultimi anni si sono specializzati nei muri e hanno dimenticato il valore dei ponti. Samuele Merloni è il classico ragazzo come tanti. Va all’università, esce con gli amici, frequenta le ragazze e
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Re Felipe in visita da Obama accende le proteste catalane

Il fatto che il secondogenito della stella del calcio blaugrana Lionel Messi nasca durante la Diada, la festa nazionale della Catalogna, è senz’altro un buon auspicio indipendentista per ogni catalano, ma politicamente sono le parole del presidente degli Stati Uniti Barack Obama al re di Spagna Felipe VI a risultare più rilevanti e preoccupanti per
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Fotoreportage. Festa Nazionale della Catalogna

  E’ la festa e la commemorazione catalana di tutti gli anni per ricordare la perdita dell’indipendenza nell’ormai lontano 1714. Tuttavia, quando la giornalista Liz Castro e i politici Gabriel Rufiàn e Jordi Sànchez sono saliti sul palco allestito in un Avinguda Meridiana stracolma, nel pieno centro di Barcellona, i presenti, come gli stessi media internazionali
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Settembre in Catalogna. Si spegne il turismo, si accendono sport e politica

E’ una città assopita come il drago di Antoni Gaudi che decora il cancello di Pedralbes, l’antico parco del Palau Reial, palazzo di villeggiatura della famiglia reale spagnola in Catalogna. Il fuoco che anima Barcellona dorme nel periodo estivo invaso dai turisti, ma già da due settimane il Barça è tornato in campo per giocare
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Ballottaggi, Immigrazione e Riforme in bilico, fine del ciclo renziano?

Il blackout del sito dedicato alle elezioni regionali siciliane rimane solo un aspetto emblematico, ma il passaggio a vuoto della politica renziana sta costruendo nuovi scenari politici in un orizzonte che si manifesta attraverso l’esito dei ballottaggi, in Sicilia come in tante altre città italiane. In perfetto parallelismo il Movimento Cinque Stelle conquista cinque ballottaggi,
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La cantera infinita

“Tot el camp, es un clam! Som la gent blaugrana…El sap to thom: Barça, Barça, BARçA!”. Non è l’inno della Champions League, ma quasi. Non è la squadra più forte del millennio, ma quasi. Non è il triplete ogni anno, ma quasi. Se per qualsiasi squadra di calcio i tre più importanti titoli stagionali, Campionato,
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Whiplash, una batteria per drammi da Cigno Nero in stile Full Metal Jacket

“Ero lì per spingere le persone oltre le loro aspettative: era quella la mia assoluta necessità. Non importava il metodo, dovevo vedere se fra di voi poteva suonare il nuovo Rich. E sappiamo tutti che il nuovo Buddy Rich non avrebbe mai mollato.”  Se dopo i mostri sacri degli Oscars 2015, il dragone sgargiante Grand Budapest Hotel e quello più introspettivo Birdman, doveva esserci un
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Renzi in LUISS, #lavoltabuona è febbre in ateneo

enzi in LUISS. Tre parole per scatenare la febbre e il delirio in tutto l’ateneo. L’evento della settimana, del mese e forse dell’anno ha destato l’orgoglio di Sergio Fabbrini ed Emma Marcegaglia, la curiosità di giornalisti d’ogni sorta, dai chigisti nazionali ai curiosi, l’ira funesta e il selfie molesto di studenti prima esclusi, poi accreditati
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Al Qaeda-Isis, il derby del terrore

I jihadisti si confrontano sugli attentati e sfidano l’Occidente  Dalle città del Punjab ai musei dell’ Africa settentrionale, dal Pakistan alla Tunisia, dalla propaganda mediatica ai più rudimentali mezzi bellici, dal fucile al machete. Ogni artificio e qualsiasi tipo di minaccia sono buoni per una corte spietata che i militanti del terrorismo offrono alla propaganda della guerra santa, una lotta senza quartiere
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La colpa di essere una minoranza nel Pakistan insanguinato

Se l’Isis chiama, i Talebani rispondono prontamente. Il weekend della preghiera e delle messe nel Pakistan cristiano, lontano dalle capitali cattoliche occidentali, ha vissuto un’altra domenica di sangue.  Quindici morti certi, almeno settanta feriti, tra cui molti in pericolo di vita, il terrore istantaneo e le conseguenti rappresaglie. Due kamikaze deflagrati con i loro esplosivi all’ingresso delle
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Libia, una soluzione per due governi

Le visite lampo di Renzi per contenere terrorismo e immigrazione 

isulta alquanto sorprendente che il premier Matteo Renzi possa spendere tante energie per un bicameralismo perfetto, ma questa volta non si tratta delle riforme costituzionali italiane, bensì di politica estera. Il piano politico è stato infatti il principale topic del lungo colloquio tra il Presidente del Consiglio italiano e l’inviato ONU per la crisi libica,
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Nuove polemiche italiane per il visto negato a Battisti

isto negato e niente rinnovo. Dopo una quieta permanenza in Brasile l’ormai noto brigatista Cesare Battisti sarà costretto a preparare le valigie. “La posizione dell’imputato al momento è quella di uno straniero senza documenti in Brasile e condannato in Patria per crimini a lui attribuiti”. Senza troppe esitazioni il giudice federale di Brasilia Adverci Rates
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