Posts byAntongiulio Sambati

Ognuno ha le sue scale

Alessandro Borghi riporta in vita Stefano Cucchi nei suoi ultimi strazianti giorni di vita

– “Quando smetteremo de racconta sta stronzata delle scale?” – “Quando le scale smetteranno de menarce”. La produzione Netflix “Sulla mia pelle” ci racconta gli ultimi sette struggenti giorni di vita di Stefano Cucchi. In una climax di sofferenza, uno strepitoso Alessandro Borghi riporta in vita un personaggio ben noto all’opinione pubblica, ma allo stesso
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Antiche speranze e nuove religioni

Analisi di questo intenso inizio di campionato, con nuovi protagonisti, vecchie aspettative e grandi emozioni.

Anno 1 d.C. (dopo Cristiano). Pur essendo ancora agli albori, è già possibile fare un bilancio di questa stagione calcistica che sembra avere tutte le carte in regola per regalarci grandi emozioni fino a maggio. Emozioni che finora non sono state poche. E, una volta smaltita l’estiva euforia scaturita in primis dall’avvento di un moderno
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Oscar Wilde: principe distruttivo

In uscita nelle sale “The happy Prince”, opera prima di Rupert Everett, che racconta l’ultima stagione del genio irlandese. Tra ironia e dramma, tra speranza e illusioni: l’ultimo ritratto di Oscar Wilde.

Il principe felice era una statua che, con l’aiuto di una rondine, si spogliò di tutte le foglie d’oro e pietre preziose di cui era ricoperto per donarle ai bisognosi. Quando Dio chiese ad uno dei suoi Angeli le due cose più preziose della città, l’Angelo portò al suo Signore il cuore del principe ed
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“The post” : inno alla democrazia e alla libertà di stampa

Recensione dell’ultimo lungometraggio di Steven Spielberg, incentrato sui giornalisti che divulgarono documenti riservati del governo statunitense, riguardanti la guerra del Vietnam.

Gli intrighi politici sono nati quando i giornalisti hanno iniziato a scriverne. O forse la stampa ha iniziato ad assolvere al suo reale mandato, divulgando oscuri giochi di potere? La vecchia storia dell’uovo e della gallina. Nel 1976 esce nelle sale “Tutti gli uomini del presidente”, pellicola incentrata su i due reporter del “Washington post”,
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“Wonder Wheel”: Woody Allen ma non troppo

Recensione del dramma psicologico firmato dal regista più prolifico di sempre, con una Kate Winslet sublime.

Sono poche le certezze nella vita. Come la morte, o le tasse. O l’annuale film del regista newyorkese, che nonostante avanzi con l’età continua a dare vita alla propria arte, quanto e più di prima. Instancabile. Probabilmente anche per esorcizzare i grandi dilemmi esistenziali che lo perseguitano da sempre e che sono ricorrenti nelle sue
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Dolce tramonto di un imperatore

Il successo immediato, le grandi pellicole del periodo della Nuova Hollywood e poi l'avvio verso un dolce tramonto. Anche gli imperatori tramontano, anche i più grandi. Anche Robert De Niro. Che è stato il più grande di tutti.

Gli hanno infilato i guantoni da box, perché doveva interpretare Jake La Motta. E lui ha vinto due veri incontri a Brooklyn. Gli hanno dato la parte di Don Vito Corleone, e lui ha imparato in sei mesi il dialetto siciliano. Gli hanno detto di interpretare un ex galeotto (in “Cape fear”, 1992). Lui si
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Se esistesse un Dio del Calcio

Due punti di vista diversi sullo stesso obiettivo. Sarà Favola o Mito nella serata più importante dell'anno per il Calcio Mondiale?

Se la partita di questa sera fosse un poema omerico, vincerebbe il Real Madrid. Perché se ci fosse un Dio del calcio, pur essendo dalla parte del più debole, nulla potrebbe contro le forze titaniche, incarnate da CR7 e compagni. Ma se fosse una favola, la partita di questa sera, finirebbe in maniera diversa. Tutto
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Tom Hanks, una carriera “modello”

Ricordiamo alcuni titoli per celebrare i sessant'anni di Tom Hanks, premiato per la carriera a Roma e reduce da due attesissime opere cinematografiche.

In data 13 ottobre è iniziata l’annuale Festa del Cinema di Roma con sede all’Auditorium Parco della Musica. L’imperdibile evento, che si protrarrà sino al 23 dello stesso mese, si è aperto con il “Premio alla carriera” consegnato da Claudia Cardinale ad uno dei più celebri attori di Hollywood, Tom Hanks. L’interprete statunitense, appena sessantenne, non sembra aver perso
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5 motivi per vedere “Café Society” di Woody Allen

Il nuovo film di Woody Allen è al cinema. Va visto per ridere, riflettere, compartecipare o criticare. Per gustarsi l'opera di un grande cineasta.

In modo tale da non creare fraintendimenti risulta necessaria una premessa. Questo articolo non contiene un’analisi critica della nuova opera cinematografica di Woody Allen, bensì alcune valide ragioni per cui vale la pena, a priori, trascorrere un’ora e mezza del vostro tempo di fronte ad uno schermo per ridere, riflettere, compartecipare o criticare, ma in
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